la Buona Novella (in un mondo apostata)

Arriva il Natale, e l’ultima dalla Francia è la notizia di una piccola cittadina in cui il presepe nella stazione ferroviaria è stato coperto, su richiesta di un cittadino, perché “viola la neutralità”. Qualcuno ha protestato, e allora è stato avviato un dibattito interno alla società ferroviaria per stabilire se sia giusto o meno esporre il presepio a Natale. 

Di fatti come questi ne abbiamo sentiti tanti, quest’anno, e se i cristiani in tante parti del mondo sono perseguitati fisicamente, in Europa sembrano votati all’estinzione: è come se noi europei fossimo colpiti da una specie di malattia autoimmune, di quelle cioè che scatenano reazioni autodistruttive, che aggrediscono i tessuti del proprio corpo, dall’interno, perchè non riescono a riconoscerli come propri e quindi li attaccano, come fossero estranei. Sono malattie per lo più incurabili e mortali.

L’occidente non riconosce più il cristianesimo come tessuto del proprio corpo, carne della sua carne, e cerca di espellerlo da sé, cancellandone i segni e limitando la libertà di parola e di espressione dei cristiani, cercando di renderli insignificanti, a volte convincendoli che è bene esserlo.

E quindi sta uccidendo se stesso: un continente stanco, senza più bambini, come quei vecchi oramai anaffettivi, inaciditi dall’avarizia, capaci solo di stringere a sé i resti di una ricchezza che fu (il mio tessoro, direbbe Gollum);  un continente che non ha più neppure un sussulto non dico di orrore, ma almeno di istintivo disgusto di fronte all’eutanasia per i bambini che il “civilissimo” Belgio, nel cuore dell’Europa, sta democraticamente riconoscendo come legge. Una sollevazione popolare, ci doveva essere. Ma io non ho visto eventi pubblici, in Italia o altrove. Spero mi siano sfuggiti.

E intanto arriva Natale, in un mondo che ne sta cancellando le tracce.

Ma finché avremo la tenacia, l’ostinazione e la perseveranza di raccontare la Buona Novella, ci sarà sempre qualcuno che, colpito, si fermerà ad ascoltarla, magari sorpreso a pensare che era qualcosa che aspettava da sempre.

Per questo vorrei augurare a tutti Buon Natale invitandovi a vedere il bel video linkato qui (guardatelo tutto, fino alla fine): l’annuncio della Buona Novella, sempre sorprendente, come all'inizio, anche se in un mondo oramai indifferente e dimentico, sostanzialmente apostata.