la Boldrini sull’aborto

la Boldrini sull’aborto

Stasera ascoltando In onda, dove la Boldrini si è scontrata con Eugenia Roccella, abbiamo scoperto che la Boldrini:
– Non sa che secondo la 194 chi fa gli aborti nei consultori compie reato – reclusione fino a 3 anni, art. 19
– Non conosce i numeri dell’obiezione di coscienza, né nelle Marche né altrove
– Non sa che a disattendere le linee di indirizzo del Ministero sulla 194 è stata innanzitutto l’Emilia Romagna
– Dice che non si può abortire con la pillola in Umbria, dimenticando che l’Umbria è stata governata dalla sx dalla costituzione delle regioni fino al 2019. Poi c’è stata la pandemia, durante la quale la giunta Tesei ha promosso l’aborto chimico, e poi, finita l’emergenza, la Tesei ha aderito alle linee guida di Speranza, dichiarandolo pubblicamente. Non si capisce chi avrebbe impedito alle donne di abortire con la pillola
– Non sa che secondo la 194 l’aborto non è un diritto, ma resta un reato, tranne che nelle circostanze e nelle condizioni individuate dalla legge, con tanto di sanzioni per chi non le rispetta
E poi ha portato a esempio la Francia dove, secondo lei, la pillola per abortire i medici la danno per telefono: fermo restando che non mi risulta, ma se così fosse, sarebbe un esempio da seguire, secondo la Boldrini? Vuole proporlo per legge?
Ma lo sa che il “compagno Speranza”, nonché suo collega di partito, nonché ministro della salute, nelle sue linee di indirizzo ha indicato per le minori il ricovero ordinario qualora scegliessero la pillola abortiva, ma solo dopo una consulenza psicologica “valutando difficile l’adesione al percorso terapeutico in tale situazione”?
Insomma: ma la Boldrini che ne sa dell’ aborto? Si informa solo dalla Ferragni?
Cara (si fa per dire) Boldrini: ma perché per te è un problema applicare anche la prima parte della legge 194?
Ma soprattutto: ma chi vuoi che la tocchi la 194? Giusto voi di sx, magari perché volete che l’aborto diventi un diritto. Il diritto di avere la pillola abortiva per telefono?