segnalazioni: Intervista su Meeting e CL, le polemiche americane

tre segnalazioni. 

La prima: Matteo Montevecchi mi ha intervistato su Meeting, CL e dintorni, per riminiduepuntozero.it. Qua l'intervista.

La seconda: che sta succedendo negli USA? ci manca solo che i politicamente corretti cancellino Via col Vento. Spiego e commento su l'Occidentale.

la terza: ma è vero che Trump ha "scaricato" il suo fido Steve Bannon? O forse....più che un'ipotesi, leggete su l'Occidentale.

le ultime ore di baby Charlie

Charlie è tornato a casa. Morto. Ieri sul Daily Mail l'ultimo racconto dei suoi genitori. Si fa fatica a leggerlo, onestamente. Si fa anche fatica a trattenere la rabbia, mentre scendono le lacrime. A fatica trattengo tutti quei commenti nei confronti del Gosh & C. (dove C. sta per complici) che mi farebbero immediatamente andare in galera. Addio Charlie, resterai sempre nei nostri cuori. Ma ti prometto che non smetterò mai, mai, mai, di lottare contro il mostro che ti ha ucciso, e che non è la tua malattia. E' il mostro che sta attanagliando il nostro continente secolarizzato, vecchio e infecondo, che non è più in grado di accettare limiti e imperfezione, e per questo non è più in grado di proteggere la vita umana, e le si rivolta contro. E' il mostro del favor mortis.

Oggi, su Avvenire, metto in fila i fatti e spiego perché secondo me è eutanasia. E spiego gli sviluppi del protocollo di Groeningen. Lasciando parlare logica e fatti. Razionalmente. La battaglia contro il favor mortis continua così.

Charlie, eutanasia di stato

Il piccolo guerriero Charlie Gard è morto ieri, dopo che gli hanno sfilato dal naso i tubi del respiratore che gli permetteva di vivere. Non è morto a seguito della sua malattia, quindi, perché quando gli hanno interrotto la respirazione non c’era una diagnosi di morte cerebrale, ma era ancora vivo. Lo hanno fatto perché secondo i medici e i giudici la sua non era vita ma solo sofferenza, a prescindere dal dolore fisico che nessuno ha mai dimostrato che ci fosse. Charlie, comunque, era sedato. Lo hanno fatto perché nelle sue condizioni i medici del cosiddetto miglior ospedale pediatrico britannico fin dallo scorso novembre, appena avuta la diagnosi della sua malattia, hanno deciso che non valeva la pena che vivesse, e gli avrebbero staccato il respiratore subito, prima di Natale, se i genitori non si fossero opposti.

Per continuare a leggere il mio commento su l'Occidentale, clicca qui.

Ciao, piccolo guerriero Charlie

Il nostro bel piccolo bambino se n'è andato, siamo così orgogliosi di te, Charlie, hanno detto i genitori, ai quali è stato negato persino l'ultimo desiderio, quello di portarlo per qualche giorno a casa.

E' un momento troppo drammatico, questo, per commentare come si deve le condoglianze del Gosh ai genitori di Charlie. Ma ci torneremo presto.

Intanto preghiamo, per Chris e Connie, innanzitutto, che Dio li sostenga anche in questo durissimo ultimo atto. Preghiamo, consapevoli di quello che è successo, ben sottolineato dal comunicato di Eugenia Roccella, che condivido pienamente, e dolorosamente.

CASO CHARLIE: ROCCELLA, NUOVA STRADA PER EUTANASIA = Roma, 28 lug. (AdnKronos) - "E' morto Charlie, il piccolo guerriero. Per la nostra civiltà morire era il suo 'migliore interesse'. Ma noi, insieme ai suoi genitori, pensiamo invece che meritasse ogni sforzo per aiutarlo a vivere. E' questa la nuova strada per l'eutanasia: l'abbandono terapeutico e la sospensione dei sostegni vitali". Lo afferma Eugenia Roccella, deputata di Idea

hanno negato pure l'ultimo desiderio

Alla fine il giudice, come sempre, ha dato ragione al Gosh e ha negato a Charlie la possibilità di morire a casa. Ha negato ai genitori il loro ultimo desiderio. Charlie morirà in un hospice, segreto luogo e ora, perchè nessuno possa interferire, perchè questi riflettori danno tanto fastidio. Morirà velocemente. 

Il motivo per cui il Gosh è così malvagiamente ostinato, ho cercato di spiegarlo ieri, su l'Occidentale

Charlie, il Bambin Gesù e quella surreale udienza inglese

“Noi non abbiamo l’abitudine a interrompere la ventilazione meccanica. In genere siamo abituati a fare la diagnosi di morte cerebrale e in quel caso interrompiamo naturalmente le cure. […] Il bambino io l’ho visitato, era reattivo, aveva una miosi reattiva".

Clicca qui per leggere su l'Occidentale quanto successo a Roma nella conferenza stampa dell'Ospedale Bambin Gesù, e a Londra, in una udienza surreale. 

aspettando l'Alta Corte domani....

Aspettando l'udienza di domani dell'Alta Corte su Charlie, alcuni aggiornamenti:


1. da Adnkronos: Per il Great Ormond Street Hospital di Londra l'esito dell'ultima risonanza magnetica di CHARLIE Gard confermerebbe "una lettura molto triste" della situazione clinica del piccolo di 11 mesi affetto da una grave malattia rara. A riferirlo durante la seduta tecnica di ieri davanti all'Alta Corte inglese, convocata per discutere di questioni preliminari in vista dell'udienza decisiva di lunedì e martedì 24 e 25 luglio, è stata la rappresentante legale del Gosh, Katie Gollop, scatenando l'ira del papà di CHARLIE, Chris Gard, davanti alle lacrime della moglie Connie Yates. Gard ha usato parole dure verso il legale dell'ospedale (le avrebbe gridato "malvagia", secondo i media britannici) per aver reso pubbliche informazioni cliniche prima che venissero visionate dalla famiglia. Un concetto ribadito dal legale dei genitori, Grant Armstrong, che ha confermato il fatto che i Gard non avessero ancora avuto accesso al referto, arrivato poco prima dell'udienza. Tanto che il legale del Gosh si è visto costretto a scusarsi: "Mi dispiace molto - ha detto Gollop - Non intendevo provocare sconvolgimenti"


2. commento: se l'avvocato del GOSH, pagato per affrontare questioni di questo tipo, ancora non ha capito il concetto di "madre di bambino" - magari anche al GOSH pensano che la mamma sia un "concetto antropologico" - noi deduciamo invece tante cose su quello che una volta era considerato un ospedale pediatrico di eccellenza.....


3. da Adnkronos: Atteggiamenti ostili, migliaia di messaggi anonimi, comprese minacce di morte, sono stati rivolti, online ma anche per strada, allo staff dell'ospedale pediatrico Great Ormond Street di Londra dove è ricoverato CHARLIE Gard, il bambino di 11 mesi affetto da una grave malattia rara


4. commento: sicuramente non va fatto. Tra l'altro non è utile per nessuno. Ma facciamo sommessamente notare che, da un certo punto di vista, secondo noi abbastanza oggettivo, anche su Charlie da mesi pesa una minaccia di morte, e non solo per la sua malattia, ma perché qualcuno pensa che sottraendolo a una cura sperimentale - con tutti i legittimi

dubbi del caso - e staccando il ventilatore che lo fa respirare, si faccia il suo bene. Se poi qualcun altro, sbagliando (lo ripetiamo per sicurezza) , arriva a avere un atteggiamento verbalmente ostile e violento, beh...qualche dubbio il GOSH è bene che se lo incominci a far venire.

 

5. da Adnkronos: Armstrong (l'avvocato della famiglia Gard, ndr) ha sottolineato che "dalla prospettiva dei genitori, si sarebbe dovuto trattare CHARLIE nel mese di gennaio", quando secondo loro gli esami non mostravano danni cerebrali irreversibili. In effetti anche l'esperto statunitense, collegato da New York durante una precedente udienza, aveva sottolineato che gli esami non sembravano suggerire "un danno strutturale maggiore". Hirano potrebbe tornare a parlare in collegamento video dagli Stati Uniti nell'udienza della prossima settimana per fornire le nuove evidenze raccolte con l'esperto italiano dell'ospedale Bambino Gesù di Roma, Enrico Silvio Bertini, nel corso della visita a Londra nei giorni scorsi e alla luce dei nuovi esami. Dopodiché il giudice Nicholas Francis dovrà esprimersi sulla base delle nuove informazioni, fra le quali potrebbero esserci quelle relative a un caso simile a quello di CHARLIE, affetto da sindrome da deplezione del Dna mitocondriale. Nell'udienza di ieri, sempre secondo quanto riportano alcuni media britannici, si sarebbe fatto cenno al fatto che un altro genitore britannico potrebbe raccontare l'esperienza di suo figlio, affetto dalla stessa forma legata a mutazioni RRM2B che ha colpito il piccolo Gard, e al quale sarebbe stata offerta la stessa terapia sperimentale richiesta dai genitori per CHARLIE, "in questo Paese", ha precisato Armstrong


6 commento: ma quanto sono scemi quelli del GOSH (si potrà dire? è troppo violento?)!!!!!! se avessero lasciato andare Charlie, anche pochi giorni fa, in un altro ospedale o anche solo per farlo morire a casa, si sarebbero risparmiati tutto questo. Comunque vada, andrà malissimo per loro: se Charlie non potesse fare il trattamento perché sta per morire, ma fosse stato trasferito in un altro ospedale, al GOSH avrebbero potuto dire a tutti "avevamo ragione". Se invece gli faranno il trattamento, sarà stato solo per l'ostinazione dell'opinione pubblica mondiale che li ha costretti a far venire a Londra i migliori esperti al mondo, a palese dimostrazione della incapacità dei cosiddetti esperti del GOSH. Nel frattempo si sono fatti una fama che al confronto Erode è il direttore dello Zecchino d'Oro. E adesso, cosa succede se, come suggerisce questa agenzia, veramente spuntasse un bambino con la stessa malattia di Charlie, al quale, in Gran Bretagna, è stata offerta la stessa terapia sperimentale?????


7. INTANTO PREGHIAMO.

 

arrivano i nostri!!!! - aggiornamenti su Charlie

Negli USA stanno facendo qualcosa di simile a quello che abbiamo chiesto noi con una petizione a Mattarella qualche settimana fa: concedere una cittadinanza diversa da quella inglese alla famiglia Gard (ovviamente noi abbiamo chiesto quella italiana) per liberare Charlie dalla legge UK. Mattarella a noi ha risposto - e non era scontato lo facesse - ma dicendo che al momento non c'erano possibilità. Ricordiamo che la nostra raccolta firme, pubblicata da l'Occidentale e dalla Nuova Bussola, era stata mandata prima che si pronunciasse la Corte Europea dei Diritti Umani.

Gli Usa sono andati avanti (W Trump!!!) e oggi è stata approvata all'unanimità, in una commissione della Camera dei Rappresentanti, la proposta di residenza permanente per la famiglia Gard - all'inizio i giornali avevano annunciato la cittadinanza vera e propria, e anche io ho rilanciato quella notizia - cioè la famosa Green Card. Dopo questo primo passaggio, la proposta dovrà essere approvata nelle due aule del parlamento americano (Camera e Senato). 

Al momento non sappiamo quanto la Green Card in sé, dal punto di vista giuridico, potrà superare l'ostacolo delle leggi inglesi e liberare Charlie. Ma si tratta di importanti e pesantissime pressioni politiche - un voto UNANIME in questa commissione, e vedremo nei prossimi giorni nelle due aule cosa succederà - che rendono sempre più imbarazzante la posizione del GOSH e della giustizia inglese in generale, letteralmente mummificati nelle proprie posizioni. E' anche vero che certe facce di bronzo - e qui ci limitiamo agli eufemismi per evitare querele causa turpiloquio - non si imbarazzano mai, ma per gli inglesi è sempre più dura opporsi al loro migliore e più importante alleato, tanto più di fronte a un'opinione pubblica internazionale che continua a tenere alta l'attenzione.

Nel frattempo proponiamo la traduzione della bellissima risoluzione per la libertà di cura per Charlie, approvata nel parlamento americano lo scorso 13 luglio, che oggi abbiamo proposto nella versione originale inglese.

Con una domanda: secondo voi quale probabilità avrebbe un testo così di essere votato dal nostro parlamento? O da qualche consiglio regionale o comunale? Un Senato Accademico? Un Comitato Etico o di Bioetica? 

Direi bassissime, se non nulle, al momento, anche se la mobilitazione italiana è stata enorme e decisiva, chiedendo le stesse cose. Ma le nostre istituzioni ne sono restate fuori, pur nell'impegno personale di tantissimi, anche politici. Dobbiamo esserne consapevoli, e lavorare perché questa situazione cambi.
Perchè la civiltà di un paese e di una società la si misura anche così: se ancora è in grado di scrivere parole come queste. 

TRADUZIONE
nella Camera dei Rappresentanti, Risoluzione 444
13 luglio 2017

Incoraggiamo le corti del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord perché consentano a Charlies William Gard e Constance Rhoda Keely Yates di applicare al loro figlio cure innovative.

Considerando che la vita umana è sacra e merita ogni cura e protezione in tutte le fasi del suo sviluppo; 

che un bambino non è una statistica da gestire ma una vita, che deve essere sostenuta in ogni modo possibile; 

che esiste negli Stati Uniti un trattamento sperimentale che potrebbe prolungare la vita di Charlie Mattew William Gard ("Charlie"); 

che un ospedale negli Stati Uniti ha offerto di accogliere Charlie per questo trattamento; 

che il Presidente Donald J. Trump, commosso dalla lotta di Charlie, ha offerto un aiuto ai suoi genitori per conto degli Stati Uniti; 

che i genitori ritengono un proprio diritto proteggere e prendersi cura dei loro figli, e cercare tutte le risorse e i servizi disponibili per assicurare loro trattamenti salva-vita, ovunque si trovino;

ora, di conseguenza, chiediamo che

le corti del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo permettano a Charles William Gard e Constance Rhoda Keely Yates di seguire queste cure innovative per il loro figlio Charlie Mattew William Gard ("Charlie") , in qualsiasi paese in cui esse possano essere disponibili, per dare a Charlie la possibilità di essere curato secondo i desideri dei suoi genitori

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