appuntamento a Perugia - venerdì e sabato

 

Vi chiediamo di unirvi alla preghiera del Comitato Nazarat in questo momento di emergenza.

Venerdì 20 aprile, ore 21.00, in Piazza IV Novembre a Perugia, preghiera per la Siria con illuminazione di rosso della Fontana Maggiore

Siamo lieti inoltre di invitarvi alla conferenza:

Il dramma dei cristiani in Medio Oriente - testimoni dalla Siria

Sabato 21 aprile, ore 17.00 - Sala del Dottorato (Chiostro della Cattedrale - Perugia)

L'incontro nasce dal desiderio di capire cosa stia realmente accadendo nello scenario mediorientale e quali siano le prospettive di soluzione.

La presenza del Cardinal Bassetti è segno di quanto la Chiesa abbia a cuore la sofferenza in Medio Oriente, come spesso ricorda il Santo Padre.

Moderati da padre Giuseppe Battistelli, Gian Micalessin, Alessandro Monteduro e Ayman Haddad porteranno contributi inediti e testimonianze significative.

ore drammatiche per Alfie

Ore drammatiche per il piccolo Alfie. Per domani prevista la sospensione della respirazione artificiale, che lo porterà alla morte. Ennesima eutanasia di stato, come per Charlie Gard e Isaiah. I genitori di Alfie, forti di un parere legale dei loro avvocati, stanno cercando di portarlo via dall'ospedale, ma è intervenuta la polizia ad impedirlo. Fuori dall'ospedale le strade bloccate per una dimostrazione di sostenitori della famiglia. Se fosse stato un film, lo avremmo criticato perchè troppo assurdo, surreale, inverosimile. Invece è la verità. Su Avvenire le notizie e il drammatico video del papà di Alfie. Sulla pagina fb di Alfie's Army e di Steadfast onlus tutti gli aggiornamenti. Preghiamo.

Sono io quel bambino mai nato

Condivido il post di Eugenia Roccella sulla censura del manifesto dell'Associazione Pro Vita:

"Il manifesto affisso a Roma da ProVita Onlus è stato oscurato: questo è il concetto che grillini e Pd, Raggi e Cirinnà, hanno della libertà di espressione. Inutile ricordare ai nuovi censori che il diritto di parola, fondamentale in democrazia, va difeso anche e soprattutto quando questa parola non ci piace, quando il pensiero espresso è diverso, magari opposto, al nostro. Il manifesto è stato rimosso perché "lesivo dei diritti individuali": ma in che modo l'immagine realistica di un feto di 11 settimane può ledere i diritti di qualcuno? Dopo il massacro di Parigi, in tantissimi hanno rivendicato la libertà di parola dichiarando: "Je suis Charlie". Oggi gli stessi, se non sono in malafede, dovrebbero protestare con forza contro questa aggressione illiberale al diritto ad esprimere le proprie idee, dichiarando: sono io quel bambino non nato, sono io la creatura di poche settimane raffigurata nel manifesto cancellato". #sonoioquelbambinomainato

P.S. su Papa Francesco e Alfie

Con questo tweet Papa Francesco smentisce la "linea Paglia" (ovviamente non solo sua) sul presunto accanimento terapeutico a cui sarebbe sottoposto Alfie, linea espressa dalla intervista a Mons. Paglia, appunto, su Tempi di un mese fa. Una smentita anche della citazione a sproposito del suo messaggio sull'accanimento terapeutico, fatto a un convegno internazionale di medici. Qua il link al mio pezzo su Tempi di un mese fa, per ricordare i fatti. Pezzo a cui Mons. Paglia mi aveva risposto personalmente con un tweet: "Parlare di “soppressione” non è né corretto né rispettoso". io ho replicato con un mio tweet: " A mio avviso parlare di "accanimento terapeutico" per Alfie non è né corretto né rispettoso. E riguardo la legge sulle DAT, è un tribunale italiano a dire che apre all'eutanasia."

 

Papa Francesco per Alfie

"E' la mia sincera speranza che possa essere fatto tutto il necessario per continuare ad accompagnare con compassione il piccolo Alfie Evans e che la profonda sofferenza dei suoi genitori possa essere ascoltata. Prego per Alfie, per la sua famiglia e per tutte le persone coinvolte" . Papa Francesco su twitter @Pontifex_it

A.A.A. politici cattolici cercasi

Alessandro Campi oggi sul Messaggero, apre la riflessione sul voto cattolico: "i cattolici in Italia - i credenti come i praticanti - sono una massa sociologica molto vasta, probabilmente la maggioranza della popolazione (soprattutto nel Mezzogiorno). Solo che hanno votato, questa è almeno l'impressione, come se il loro essere cattolici o credenti non avesse (e non abbia più, rispetto al recente passato) alcuna relazione con la loro scelta politica e con le ragioni che l'hanno determinata. [...] Ci si è poi orientati come se il proprio credo avesse un rilievo solo intimo e personale e fosse dunque ininfluente sul proprio agire in società, per il quale ci si ispira ad altre tavole dei valori ".

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elezioni 2018

E' cambiato radicalmente il quadro politico del paese. 

Per la prima volta nella storia della Repubblica il centro, che era sempre stato determinante per la formazione dei governi in Italia, è sparito. Irrilevanti i pochi cattolici rimasti. Faremo poi l'elenco di tutti i non eletti. E per essere chiari, e capirci: i pochi eletti fra i cattolici - e sapremo con precisione fra poco quanti e quali - lo saranno non perché sono stati premiati dall'elettorato in quanto cattolici, ma perché trainati dal successo della Lega. Chiunque fosse stato nelle loro posizioni nelle liste sarebbe stato eletto. E la Lega è stata premiata innanzitutto per la sua posizione contro gli immigrati, non per un impegno in chiave cattolica sui principi non negoziabili: Salvini, come gli altri leader di partito nel centrodestra, non si è mai voluto impegnare a modificare niente delle leggi come divorzio breve, unioni civili e biotestamento (ricordo la sua chiarissima risposta ai giornalisti che lo avevano interrogato sul punto: non mi importa chi si ama, mi importa solo delle adozioni gay). 

Per ora ripropongo di seguito il comunicato di Eugenia Roccella. Poi, ovviamente, ne riparleremo.

"Ho ricordato molte volte la risposta del Cardinale Ruini, quando era presidente della Cei, a chi gli faceva notare che le posizioni dei cattolici erano attaccate: “Meglio contestati che irrilevanti”. Dopo il voto di ieri i cattolici sono più irrilevanti che mai; più che altro, sono stati decimati (potrei fare un lungo elenco di nomi). Insieme ai cattolici è sparita l’area moderata, il centro. Fino ad oggi la politica nel nostro paese è sempre stata a trazione moderata, ma con queste elezioni gli italiani si sono decisamente radicalizzati, rifugiandosi nella protesta, anche se con scelte diverse tra nord e sud. La protesta, però, non tocca i principi non negoziabili, quelli che la sinistra chiama “diritti individuali”. Anche quelli, spariti dalla scena elettorale: non servono a Renzi, che non riscuote crediti dal fatto di averli voluti e imposti, e nemmeno alla Bonino, che non raggiunge la fatidica soglia del 3%. Ma non vengono mai menzionati nemmeno dal centrodestra, che si è ben guardato dal prendere impegni su eventuali modifiche delle leggi sulle unioni civili, sul divorzio breve, sul biotestamento. 

La sinistra è in crollo, come del resto accade in tutti i paesi europei, ma chi la sta sostituendo, i 5 stelle, le somiglia in peggio: nello statalismo, nel giustizialismo, nel politicamente corretto e nell’adesione a eutanasia, matrimonio e adozione gay, ecc. 
Noi di Idea ci abbiamo provato. Per ora non è andata bene, anche a causa di un quarto polo che non si è presentato in modo compatto e convincente. Porteremo comunque avanti il nostro progetto politico, perché crediamo che al paese serva, e che non si possa abbandonare la lotta. 
Intanto ringrazio tutti quelli che mi hanno sostenuto in questa campagna elettorale bella e povera, soprattutto ringrazio tutti quelli che hanno scelto di darmi il voto. Io ci sono lo stesso, fuori o dentro il parlamento poco importa."

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