Una sentenza importante

Una sentenza importante

Storica sentenza Uk contro i bloccanti della pubertà per transizione. D’ora in poi si potranno somministrare ai minori dopo l’OK di un giudice. Di seguito l’agenzia Ansa che ne dà la notizia:
Tribunale Gb dice stop a terapie transgender per under 16
ZCZC6222/SXA XAI20336016064_SXA_QBXB R EST S0A QBXB Tribunale Gb dice stop a terapie transgender per under 16 Accolto ricorso di ragazza che si era pentita contro ok medici (ANSA) – LONDRA, 01 DIC – L’Alta Corte di Londra ha posto un freno al cambio di sesso in eta’ adolescenziale con una sentenza che stabilisce come sia “improbabile” che i ragazzi sotto i 16 anni, cui sia stata diagnosticata una presunta disforia, possano essere in grado di fornire un consenso informato alle terapie destinate a bloccare la puberta’ in vista di un possibile transizione trans gender. E’ la prima volta che un tribunale interviene condannando il via libera dei medici per delineare una cornice giuridica al cambio di sesso per i minorenni nel Regno Unito, che dopo essere stato in pole position sul fronte delle liberalizzazioni in questo ambito sembra aver invertito in parte la rotta sul fronte legale come su quello politico. Il caso era stato sollevato da Keira Bell, una ragazza che a 16 anni aveva deciso di diventare maschio, per poi pentirsene e accusare il Tavistock and Portman NHS Trust, controversa clinica del servizio sanitario nazionale (Nhs) che si occupa di curare i minori affetti da disforia, di non averla adeguatamente preparata alle conseguenze della scelta. La struttura ospedaliera ha espresso delusione per la sentenza, parlandone come d’un verdetto “destinato a causare ansia tra i pazienti e le loro famiglie”. Preoccupazione condivisa da Lui Asquith, della charity Mermaids, che si occupa di trans minorenni, secondo la quale “chiunque, anche i piu’ giovani, ha diritto di decidere del proprio corpo, e non dovrebbe essere diversamente per i trans”. Di senso opposto la reazione della giovane Bell, la persona interessata: “Il giudizio non e’ politico, intende proteggere i ragazzi vulnerabili. Sono felice che abbia prevalso il buon senso”, ha dichiarato.
E qui le dichiarazioni di Keira Bell subito dopo la sentenza (traduzione da un post di Monica Ricci Sargentini)
“Sono contentissima della decisione dei giudici oggi. Questa è una sentenza che proteggerà i giovani vulnerabili. Vorrei che fosse arrivata prima che io mi imbarcassi nell’esperimento devastante dei bloccanti della pubertà. La mia vita sarebbe diversa oggi.
L’anno scorso ho deciso di intraprendere questa causa senza esitazioni, sapendo quello che succedeva nelle Gender Identity Clinics. La mia speranza era che al di là delle guerre culturali la corte mettesse in luce l’esprimento dannoso che viene condotto sui bambini e sui ragazzi. Queste medicine mi hanno veramente danneggiato in tanti modi diversi e hanno fatto del male a tanti altri, specialmente ragazzine e giovani donne.
Questa non è una sentenza politica ma è un giudizio sulla protezione dei bambini vulnerabili. Per favore leggetela attentamente. Denuncia una una cultura compiacente e pericolosa all’interno del centro nazionale che si occupa di curare i bambini e giovani affetti da disforia di genere.
Questa battaglia non si è ancora conclusa. Voglio appellarmi ai medici e ai professionisti perché creino dei servizi di salute mentale migliori per aiutare coloro che soffrono di disforia di genere a riconciliarsi con il proprio sesso. E ancor di più mi appello alla società perché accetti coloro che non aderiscono agli stereotipi di genere e non li spingano in una vita di farmaci e occultamento di quello che sono veramente. Questo vuol dire fermare l’omofobia, la misoginia, il bullismo verso coloro che sono diversi.
Oggi sono contenta di vedere che il buon senso ha prevalso e che c’è un ripristino delle salvaguardie nei confronti dei bambini. Voglio ringraziare ogni singola persona che ha fatto delle donazioni e ha reso possibile questa causa legale. La vostra generosità ha aiutato a proteggere i bambini e i giovani”.