Una domanda

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Domanda: Pierferdinando Casini, il leader del Udc, si candida ad essere il nuovo Romano Prodi?

Alle prossime regionali pare proprio che sarà alleato del Pd nelle Marche, in Piemonte, in Liguria, in Basilicata e alla fine lo sarà anche in Puglia: vogliono costruire una sinistra riformista, dicono.

“Noi che da sempre ci battiamo contro gli estremismi, come possiamo non sostenere la linea riformista di stampo blairiano imboccata da Bersani?” dice Casini, e lo riporta oggi il Corriere della Sera.

Ricordiamo cosa ha fatto l’amministrazione Blair, al di là della conversione personale e post-governativa del suo leader: la pillola del giorno dopo gratis a scuola per le minori; la libertà di educazione che non c’è, basti pensare all’educazione sessuale nelle scuole;  il via all’ “aggiornamento” della legge sulla procreazione medicalmente assistita, molto più permissiva della precedente, con la ricerca sugli embrioni umani e misti umano/animali, e i bambini che possono nascere anche in assenza del padre; le unioni omosessuali con il Civil Partnership Act (proprio Tony Blair aveva “benedetto” la coppia Elton John/David Furnish), l’adozione dei bambini anche alle coppie omosessuali con obbligo anche per le agenzie cattoliche, che se si rifiutano di farlo chiudono, e via dicendo…. per non parlare delle fallimentari politiche di integrazione con gli immigrati.

L’Udc appoggerà il Pdl nelle regioni in cui i candidati sono finiani: in Calabria ed in Lazio, per esempio. Pare che in Lombardia Pezzotta (che sta con loro) correrà da solo. In Veneto stanno aspettando.

E anche noi aspettiamo di vedere come si comporterà l’Udc insieme al Pd. In Piemonte, per esempio, saranno alleati di Mercedes Bresso, la più laicista dei presidenti di regione, che si era generosamente offerta di accogliere Eluana Englaro nel suo ultimo ricovero, e che ha difeso a spada tratta l’introduzione della pillola abortiva Ru486. E loro, quelli dell’Udc, intendo, che faranno a riguardo? 

E sui registri comunali per il testamento biologico, che diranno?

E come si comporteranno, sulle politiche per la famiglia? Fino ad ora hanno chiesto un fisco più equo per la famiglia. Giusto.

Ma, memori del Family Day, ricordiamo che in quell’occasione si è chiesto un sostegno economico alle famiglie ma allo stesso tempo si è anche ribadito con forza che la famiglia è una sola. Non si può scindere la questione economica da quella antropologica. Insomma: quando parliamo di "sostenere la famiglia", di quale famiglia stiamo parlando?

Quelli dell'Udc lasceranno che il riformismo bersaniano, con i “moderati” presidenti di regione del Pd, approvi norme e provvedimenti per le “nuove famiglie”, magari in cambio di qualche aiuto economico alle famiglie in difficoltà?

Imiteranno il vecchio governo di centro-sinistra, che si era occupato così tanto di famiglia che voleva riconoscere pure quelle “nuove”, e si era inventato i DICO?

Insomma: quelli dell’Udc dicono che le alleanze loro le fanno sui programmi di governo. Ci piacerebbe sapere su quali programmi di governo si sono accordati con il Pd.