Treviso, e la legge sulle dat

Treviso, e la legge sulle dat


Il vento della crisi si fa sempre più forte, e per la prima volta anche gli USA vengono declassati dalle agenzie, non sono più tripla A. Cioè i loro titoli si stato non sono più considerati gli investimenti più sicuri. E la Cina, che ne ha tanti, intima agli USA di onorare i propri impegni e di pagare i debiti. Approfondiremo la faccenda i prossimi giorni. E' il momento di tenere duro, e chi ancora cerca di destabilizzare il governo in carica, da noi, come se tutto si risolvesse se Berlusconi se ne andasse, è veramente un inutile, anzi, pericoloso, idiota. Per ora, due commenti su un'altra faccenda che ci sta molto a cuore: la legge sulle dichiarazioni anticpate di trattamento (dat) e il caso della donna di Treviso. Riguardo la legge, nella mia rubrica "Da che pulpito", su l'Occidentale, ho commentato quanto scritto da Isabella Bossi Fedrigotti, ieri, sul Corriere (surreale, ad essere buoni), e i commenti di Vittorio Possenti alla legge sulle dat, sempre negativi a prescindere dai contenuti, spesso contraddittori,  quasi non l'avesse letta... Sulla vicenda della donna di Treviso e la legge suddetta, un commento di Eugenia Roccella per fare chiarezza.