si rimescola il mazzo

si rimescola il mazzo


Si rimescola il mazzo e si riparte. Con il sito, intendo. Vediamo cosa sta succedendo.

Si rimescola: ieri sera al teatro Smeraldo a Milano tanta bella gente, quella giusta, quella a posto, quella sempreperbeneossignoramia, quella del salotto buono di Gad Lerner e Saviano e Pisapia - chiamatemi Giuliano, dice lui, il supersindaco, e il teatro viene giù per gli applausi, mamma che emozione, comeèbuonolei, - ecco, tutta questa gente, che è La Casta, La Vera Casta (sono tutti figli di papà, basta guardarli, sono nati così) dicevamo, questa gente, capeggiata da Carlo De Benedetti (quello che preferisce essere cittadino svizzero e fare politica in Italia,), dopo aver tanto ringraziato Monti per aver tolto di mezzo l'innominabile, il male assoluto, cioè Berlusconi, insomma, adesso a Monti vorrebbe rimandarlo a casa e far tornare la politica.

Monti non è quel che si aspettavano, e neanche Passera, e quindi adesso vorrebbero dare loro il benservito. Il partito di Repubblica - nel senso del quotidiano -  però, è spaccato, perchè Scalfari, invece, non è così d'accordo con la sua bella gente del teatro Smeraldo. Vedremo quel che succederà.

Si rimescola il mazzo: la Fornero - qua continuiamo a chiamarla così, con l'articolo, spiacenti, anche se lei ha detto di non volere l'articolo davanti al suo cognome - tira dritto come un carro armato sulla riforma del lavoro, e la sinistra va in tilt. A difendere il ministro più arcigno del mondo sono rimasti solo il PdL e Fli, oltre l'Udc, che ha dichiarato di essere a favore del governo Monti a prescindere, sempre e comunque.  E' abbastanza divertente vedere che quelli che avevano festeggiato la "liberazione" da Berlusconi, adesso non sappiano letteralmente che pesci pigliare, e soprattutto con chi prendersela. Chi è, adesso, il puzzone?

Anche qua, vediamo quel che succede.

Si rimescola il mazzo. Il processo a Dell'Utri s'ha da rifare. Dell'Utri - per chi avesse dimenticato chi è - è uno dei fondatori di Forza Italia, sotto processo da diciannove - si, diciannove - anni, accusato di "concorso esterno in associazione mafiosa". Bene, il processo s'ha da rifare secondo la Cassazione perchè, come ha detto il procuratore generale Iacoviello, "c'è l'imputato e non l'imputazione". Insomma, non si sa di cosa sia accusato. Chiaramente c'è chi insorge indignato, per esempio tale Ingroia, famoso magistrato (quello che portava il figlio di Vito Ciancimino da Santoro e lo ha accreditato dappertutto prima di essere costretto a metterlo in galera per le sonore patacche che Ciancimino cercava di rifilare a mezzo mondo). Giuliano Ferrara lo ha spiegato ben bene a Radio Londra, stasera, in un video che vi raccomando: "C'è un magistrato a Palermo che dice cose sconclusionate".