segnalazioni – Olanda, Roccella

segnalazioni – Olanda, Roccella


Sono in ritardo su tutto, ho il tempo solo di due segnalazioni veloci, almeno per oggi: un articolo molto interessante e un commento.

L'articolo è quello di Matteo Matzuzzi su Il Foglio di qualche giorno fa, "Olanda senza Cristo": i cattolici quasi scomparsi nel cuore dell'Europa, i protestanti che pure non stanno tanto bene, e l'Islam che avanza. Da leggere con attenzione.

Il commento è quello di Eugenia Roccella alla sentenza di oggi di Strasburgo, che ha condannato l'Italia in nome del "maggior interesse del minore". Qua la notizia, e di seguito il commento di Eugenia Roccella (dalla sua pagina fb).  No all'usucapione dei bambini!

Pericolosissima la sentenza emessa oggi dalla Corte dei diritti dell'uomo di Strasburgo.
L'Italia è stata condannata perché ha allontanato un bambino dalla coppia che pare lo avesse ottenuto grazie al ricorso all'utero in affitto in Russia. Ma le autorità italiane, dopo aver accertato che il bambino, a differenza di quanto dichiarato dalla coppia, non aveva legami biologici neppure con il padre, lo hanno affidato a un’altra famiglia. La Corte Europea però ha stabilito che, seguendo il principio del maggior interesse del minore, indipendentemente da qualsiasi legame biologico, il bambino deve rimanere con chi stabilisce con lui un rapporto affettivo. Si configura, così, una sorta di diritto all'usucapione nei confronti del minore: basta che qualcuno riesca a tenere con sé un bambino per il tempo sufficiente a stabilire una relazione, e potrà tenerlo per sempre.
Insomma: il bambino è dell'ultimo che riesce a prenderselo, senza considerare come l'ha ottenuto, in che modo è stato generato, quali sono i suoi genitori biologici. E' evidente come la sentenza consenta il ricorso all'utero in affitto nei paesi dove tale pratica è vietata, impedendo ai parlamenti e ai governi nazionali di decidere autonomamente. Contro questa sentenza assurda, che applica in modo insensato un principio giusto come il maggior interesse del minore, chiediamo un intervento urgente del Garante dell'infanzia perché quel principio sia rispettato davvero, e i bambini non siano trattati come oggetti a disposizione di chi se li prende.”