sassolino numero due

sassolino numero due


Sassolino numero due

Periodicamente Beppino Englaro ha chiesto il silenzio stampa sulla sua vicenda. Più o meno ogni quindici giorni, negli ultimi mesi. E periodicamente lo ha infranto lui per primo.

Quando è morta Eluana ha dichiarato “non parlo più”. I suoi legali hanno minacciato querele per chi aveva parlato di assassinio di Eluana (sarà morta di freddo?). Neanche quindici giorni dopo la sua morte, nella giornata di sabato, Beppino Englaro ha rispettivamente:

-         rilasciato un’intervista al Corriere della Sera per dichiarare il suo ardore socialista;

-         partecipato ad un comizio telefonico alla manifestazione di Roma contro il DDl sul fine vita per ribadire che la proposta di legge della maggioranza è una barbarie (evidentemente le sue sono tutte opere di carità);

-         partecipato alla trasmissione di Fabio Fazio, a rincarare la dose, in una puntata di cui Fabio Fazio dovrebbe solo vergognarsi per la faziosità: ma non ci sono commissioni di controllo, alla Rai?

 

   Sappiamo adesso che domani mattina, lunedì, parteciperà alla trasmissione sui Rai Tre “Cominciamo bene”.  

Noi abbiamo sempre rispettato Beppino Englaro e le sue decisioni, pur giudicandole aberranti. Ma quando è troppo, è troppo: se dice di voler stare zitto, stìa zitto. Se invece vuole rimanere un personaggio pubblico allora non dica di voler tacere, parli pure come è legittimo che faccia, ma si prepari ad essere contestato, attaccato, criticato  e trattato come tutti: se per lui questa legge è una barbarie, e lo vuole gridare al mondo, non protesti poi se qualcuno pensa e dice che la barbarie vera è stata il modo in cui è morta sua figlia.