riflessioni e fatti (politica e pure transumanisti)

riflessioni e fatti (politica e pure transumanisti)


Una persona può fare la differenza – DUE

Giovedì una lettera interessante su Avvenire, con breve risposta del Direttore Tarquinio:

Caro direttore,

mi chiedo se il Presidente Napolitano, quando ad Assisi ha auspicato che gli interventi in campo di famiglia e morale possano essere affrontati fuori da “forzose strettoie normative” si riferisse anche alla (speriamo prossima) legge sulle Dat; in questo caso, ci vuole dire preventivamente che non la firmerà? Già ci fece sapere in anticipo – con dubbio rispetto della Costituzione – che non avrebbe firmato il decreto che avrebbe potuto salvare Eluana Englaro…In questo caso, repetita non iuvant; neppure al dialogo.

Mario Giovanni Casali, Fiorano Modenese

Si dice che a penare male ci si azzecca, caro signor Casali. Ma non credo proprio che lo scenario che lei evoca sia stavolta realistico (mt).

Concordo con il direttore Tarquinio – si riferiva alle Dat (Dichiarazioni anticipate di trattamento), il compagno Napolitano, ma stavolta firmerà -  e ci mancherebbe pure che il compagno Napolitano facesse pure questa, dopo che non ci ha risparmiato neanche i complimenti al brutto film di Bellocchio (a proposito, incassi molto scarsi per Bella Addormentata, un flop al botteghino). Piuttosto sconcerta l’arroganza – ma il vecchio comunista che è in lui quando meno te l’aspetti spunta fuori – con cui proprio al Cortile dei Gentili il compagno Giorgio Napolitano ha fatto il suo fervorino sui temi etici, attaccando la legge sulle Dat. Tanto per confermare che è lui, come sanno bene quelli che seguono la difficile conclusione dell’iter della legge, che sta facendo pressioni per non far andare questa legge all’approvazione finale: non gli piace proprio, la legge sulle Dat, e poi non vuole che ci siano lacerazioni in parlamento con il Pd, all’interno della maggioranza che appoggia Monti. Gli è stato dato un palcoscenico, quello di Assisi, che non meritava. E’ sempre lo stesso compagno Napolitano che non ha voluto firmare il decreto che avrebbe potuto salvare Eluana. Una persona, il compagno Napolitano, che ha fatto la differenza. Purtroppo, al contrario di Wallenberg.

PENSANDO AD ALTA VOCE: ci vorrà del tempo per capire cosa effettivamente sta succedendo in questi mesi convulsi nella politica italiana, e nel nostro paese. Bisognerà vedere come andranno a finire i molti processi che sicuramente si terranno, chi sarà giudicato colpevole, chi si salverà, quale assetto del paese verrà fuori. Stiamo assistendo ad una riedizione aggiornata di Mani Pulite, vent’anni dopo, aggravata da una pesantissima crisi economica. Sicuramente sconcerta vedere come il sistema stia venendo giù, ancora una volta quasi a senso unico: la situazione drammatica del PdL è quella di un’area politica che ha la maggioranza nel paese, ma che ha perso il suo leader, senza essere riuscita a trovarne un altro. Personalmente, tengo ben stretta a me l’unica bussola rimasta, quella dei valori non negoziabili in base ai quali giudicare programmi e politici.

Intanto il governo Monti riesce a tassare le cooperative sociali, i disabili – per chi ha redditi lordi superiori a 15.000 euro le indennità di accompagnamento faranno reddito e saranno tassate!!! - e le famiglie, così che pure Robin Hood avrebbe i suoi problemi a darci una mano. E il compagno Napolitano insiste: “Le innovazioni richieste comportano ulteriori trasferimenti di poteri decisionali e quote di sovranità” (all’Europa, si intende).

CURIOSITA’: dallo scorso luglio siede nel nostro Parlamento il primo transumanista. Si tratta di Giuseppe Vatinno, diventato deputato dopo le dimissioni di Leoluca Orlando. In lista con l’IdV, ha già cambiato schieramento ed è nel gruppo misto, API (Alleanza per l’Italia). Lascia perplessi leggere, nel suo ricco curriculum, che tra l’altro insegna al Master in Etica, sostenibilità e sicurezza ambientale della Pontificia Facoltà Teologica San Bonaventura Seraphicum di Roma. Qua una sua intervista.