politicamente parlando

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Adesso che la Chiesa ha di nuovo il Papa, ed è nelle buone mani di Papa Francesco, torniamo a vedere cosa sta succedendo in politica. Cioè, il disastro.

Bersani sta cercando di fare un governo qualsiasi, costi quel che costi, con chiunque, Mago Otelma compreso, purchè non sia Berlusconi. Ha allevato i suoi del Pd a Mps (Monte dei Paschi) e odio, e in più lui è un politico mediocre, non a caso viene da un posto che si chiama Bettola: non riuscirebbe mai a dire ai suoi qualcosa del tipo “per dare un governo stabile al nostro paese, e per rispetto a quella forza politica che ha preso lo 0.3% (leggasi zerovirgolatrepercento) di voti meno di noi, facciamo un governo di larghe alleanze, facciamo insieme le riforme essenziali per uscire dalla crisi politica ed economica, e poi si torna al voto”.

Se Bersani fallirà cercherà di votare subito per non dare tempo a Renzi di riorganizzarsi e sfidarlo alle primarie. Le quali primarie, stavolta, Renzi non potrebbe più permettersi il lusso di perderle per aspettare il prossimo giro.

Bersani metterebbe al governo chiunque, dicevamo, e un assaggio lo abbiamo avuto con i presidenti di Camera (non commento la Boldrini, voglio evitare querele) e Senato (poteva mancare un magistrato?). Radicalizzerà la sua proposta di governo – non politici ma persone “nuove” - per avere i voti dei grillini: i nomi che circolano sono Rodotà, Zagrebelski, Saviano, perfino Cecchi Paone ai diritti civili, il peggio del peggio, insomma.  Roba da far rimpiangere i comunisti di una volta, quelli veri: ma ve lo immaginate voi, un Enrico Berlinguer che scrive a Celentano (come ha fatto Bersani)? O un Togliatti che dall’Unità implora la fiducia a Grillo e Casaleggio?  

Speriamo che Grillo riesca a tenere a bada i suoi, e che non votino la fiducia a nessun governo targato Bersani, altrimenti sarà il disastro totale.

Intanto, si celebra in silenzio il funerale di Monti e dei suoi. Defunti, e pure seppelliti male.

Monti ha cercato di fare il Presidente del Senato, nonostante persino Martens, il Presidente del PPE, gli abbia chiesto di votare il candidato del Pdl (ma i suggerimenti dell’Europa non contano, stavolta). Ma Monti ha detto che lo avrebbe fatto se in cambio il PdL avesse appoggiato lui, Monti stesso, alla candidatura al Quirinale, e se avesse appoggiato pure un governo Bersani. Mica male, no? E poi si è lamentato con Bersani: "mi volete tenere inchiodato al mio ruolo di senatore a vita”. Poverino. Inchiodato là, a palazzo Madama, senatore a vita. Che tristezza, che ingiustizia, che pena….che supplizio, poveri senatori a vita! Ma chi vorrebbe mai essere inchiodato là? In effetti lui in politica voleva “salire”, lo aveva detto, altro che bene del paese…..Un’arroganza già nota, veramente, che non ha visto solo chi per non vedere gli occhi se li è tappati. Adesso il suo partito è spaccato in quattro: quelli di Montezemolo (in larga parte laicisti), quelli di Riccardi (i cattolici in mano a Sant’Egidio, che non appoggeranno mai un governo con il PdL, e vedremo che faranno in aula), quelli dell’Udc e i montiani “puri” come Balduzzi, quel Ministro della Salute tanto cattolico che non ha voluto firmare le linee guida della legge 40 predisposte dalla Roccella, e approvate dal Consiglio Superiore di Sanità,  e che ha detto che quella legge ci penserà il parlamento a cambiarla. Bontà sua. 

I grillini sono patetici. Maleducati, inconsapevoli e ignoranti nonostante le lauree (ma saranno tutte come quella di Marta Grande, in Alabama?), ecco, i grillini, dicevamo, ancora non hanno capito dove stanno, brandiscono apriscatole, alla prima votazione in nome della trasparenza hanno fatto una riunione a porte chiuse, hanno litigato, si sono spaccati, e Grillo ha mandato due guardiani a Roma per controllarli. Ogni giorno leggiamo perle di saggezza, dei grillini, come quella della deputata che non ha voluto stringere la mano a Rosi Bindi, mentre i loro forum e siti traboccano di insulti per tutti gli altri (pare sappiano comunicare solo così). Se non fosse tragico, per il paese, sarebbe veramente divertente, con questi qua.

Berlusconi intanto colleziona processi, e ne parleremo. Ma intanto, attenzione: giustificata dall’odio diffuso verso Berlusconi, la magistratura italiana sta facendo oramai di tutto, in totale impunità, e sta mettendo REALMENTE in pericolo la democrazia del nostro paese.

Guardate per esempio quel che è successo in Abruzzo: due giunte rovesciate dalla magistratura, la prima di centro destra (governatore Giovanni Pace, amministrò l’Abruzzo fino al 2005), poi assolti (alcuni per non aver commesso il fatto e altri perché il fatto non sussiste), ma nel frattempo sono stati eletti quelli del centro sinistra, e dopo poco è successo il caso Ottaviano Del Turco (successore di Pace). La magistratura ha distrutto pure la sua amministrazione, lui è stato in galera e poi ai domiciliari mentre i magistrati cercavano le prove, che ancora non hanno trovato. E adesso non sanno come uscirne: che fanno, assolvono pure lui? E intanto in Abruzzo la gente vota ed elegge i propri rappresentanti, e i giudici li mettono in galera, senza prove, e senza pagare per gli errori madornali fatti.

Sì, ne dovremo riparlare, dei giudici e del loro rapporto patologico con la politica. Ma pur di non difendere Berlusconi, tutti pronti a dire che quel che fa la magistratura va bene, sempre, a prescindere.

E’ questo il problema vero dell’Italia.