Politica caos – due

Politica caos – due


Delle abitudini sessuali dell’ex presidente della regione Lazio, il Pd Piero Marrazzo, non me ne importa niente. Tra l’altro, almeno a giudicare dalle foto, i transessuali con cui andava mi sembrano incredibilmente brutti.

Potremmo riflettere sulla superiorità della sinistra – che va con i trans – rispetto alla destra – che invece va con le escort – insieme a Benigni, che ricordava una vecchia battuta: “Quando voi eravate ancora sugli alberi, noi eravamo già froci”.

Molto più amaramente, sotto gli occhi di tutti i due pesi e due misure fra i casi Marrazzo e Boffo. Il primo è stato colto in flagrante in una situazione personale tanto imbarazzante quanto chiara, e soprattutto ha ammesso di aver pagato dei carabinieri per comprarne il silenzio, mentre ancora non è chiara la faccenda della droga che appare nel video incriminato. Ma c’è una generale generosità e comprensione nei suoi confronti: il caso Marrazzo non è stato la prima notizia per giorni e giorni su tutti i media, e comunque c’è gente che si spertica a difenderlo, a comprenderlo, etc.

Boffo, direttore di Avvenire, - non un rappresentante di un’istituzione pubblica - è stato sbattuto per giorni su tutti i media per una lettera anonima che lo indicava come omosessuale (cliccare qua per ricordare la faccenda) e che nel suo caso è diventato un’accusa feroce, anche e soprattutto per quel “fuoco amico”che lo ha costretto alle dimissioni. Meditate, gente, meditate.