osservazioni post no-B-day

osservazioni post no-B-day


Qualche osservazione dopo la manifestazione “no-Berlusconi-day” di ieri.

1.     La scelta del colore viola è in linea con il calendario liturgico: siamo in Avvento e, come anche per la quaresima e i funerali, i sacerdoti indossano paramenti di questo colore, a segnare un tempo di penitenza e di attesa. Forse i manifestanti, indossando qualcosa di viola, intendevano dire che loro si pensano umilmente come sacerdoti di un nuovo rito, o forse che sono in attesa che Berlusconi si dimetta, o forse che fanno penitenza per questo …. in ogni caso, diciamo loro: aspetta e spera.

2.     Dicono di essere stati più di un milione. La polizia dice circa 90.000 (un po’ meno, direi). C’è un modo per saperlo: al Family Day – ricordate quella manifestazione a P.zza San Giovanni di qualche anno fa che mise la pietra tombale sui DICO? – furono pubblicate foto aeree e riprese dall’alto, per far vedere quanta gente c’era. Sicuramente esistono anche foto aeree della manifestazione di ieri. Propongo: perché qualcuno non le paragona – rigorosamente dall’alto - magari pubblicandole una accanto all’altra? Così anche noi facciamo i nostri quattro conti.

3.     I principali sponsor della manifestazione sono stati Repubblica e Micromega. Andando velocemente a memoria, queste due pubblicazioni hanno sostenuto convintamente: i comunisti, Pds, Ds, i quattro sì al referendum sulla legge 40, i Dico, i girotondi, l’Ulivo, Romano Prodi, Valter Veltroni, l’Unione, l’Onda. Ci sono quindi buone probabilità che pure il no-B-day faccia la stessa fine.

4.     Molti fra i partecipanti alla manifestazione sono convinti che Berlusconi sia colluso con la mafia, e sospettano che “stia dietro” le stragi mafiose dei primi anni ’90, come suggerito da tale Spatuzza (50 omicidi, fra cui un bambino sciolto nell’acido, e dice che non ha parlato prima perché aveva paura. E DI CHE?). Noi, a dire la verità, sospettiamo anche che Berlusconi, di cui non si conoscono bene le origini, sia coinvolto rispettivamente con: il delitto Matteotti; la morte di Vilma Montesi; l’eccidio delle fosse ardeatine; la strage di Katyn; l’epidemia di febbre spagnola (40 milioni di morti fra il 1918 e il 1919); lo tsunami di qualche anno fa in estremo oriente (con l’aggravante che le sue tv non avvertirono in tempo le popolazioni di quelle regioni); l’incendio di Roma e le false accuse ai cristiani; l’estinzione dei dinosauri; la deriva dei continenti; le macchie solari. Sicuramente troveremo testimoni di tutto questo.

5.     Berlusconi è al tramonto, dice Bersani (che qualcuno gli ricordi i concetti evangelici di pagliuzza altrui e trave propria) . E’ vero, dico io: grazie agli Spatuzza, ai giudici che gli credono, a Micromega, Repubblica, e ai no-B-day, siamo ai suoi ultimi secoli.