Non fuggiremo, li fronteggeremo, non li odieremo

Non fuggiremo, li fronteggeremo, non li odieremo


La morte ha colpito anche i nostri soldati a Kabul.

Per  ricordarli, vorrei invitare tutti a rileggere  la straordinaria omelia del Card. Ruini, in un’analoga, drammatica occasione, quella dell’attentato a Nassiriya, in Iraq.

Per una tragica ironia della sorte, quei funerali furono una grande testimonianza di vera unità del nostro paese. Ironia, perché l’Italia è uno dei paesi meno bellicosi del pianeta: fuggiamo le guerre, ma il coraggio non ci manca, e possiamo dirlo con orgoglio. Ironia, perché quei funerali insieme alle parole del Card. Ruini

Non fuggiremo davanti a loro, anzi, li fronteggeremo con tutto il coraggio, l’energia e la determinazione di cui siamo capaci. Ma non li odieremo, anzi, non ci stancheremo di sforzarci di far loro capire che tutto l’impegno dell’Italia, compreso il suo coinvolgimento militare, è orientato a salvaguardare e a promuovere una convivenza umana in cui ci siano spazio e dignità per ogni popolo, cultura e religione

sono state forse la testimonianza più grande della vera unità del nostro popolo, unità che ha origine dalla fede comune, a dispetto di chi ancora va blaterando che è stata la Chiesa un ostacolo all’unità d’Italia …. ma mi faccia il piacere!