nel mezzo della piena, un appello a Papa Francesco

nel mezzo della piena, un appello a Papa Francesco


Intanto che si decidono le sorti del governo, e rischiamo addirittura di avere Renzi Presidente del Consiglio - e chissà che succederà a questo nostro povero paese - sta passando la piena dello tsunami antropologico. Si sono rotti gli argini, e ogni giorno ce n'è una. La prima è stata un violentissimo attacco alla Chiesa da parte dell'Onu, che a partire dalla questione della pedofilia vuole mettere il bavaglio alla libertà di espressione della Chiesa tutta. Intanto in Italia circolano storie per bambini dell'asilo con protagonisti omosessuali, distribuite, appunto, alle scuole materne, tanto per abituarli fin da piccoli; si moltiplicano le scuole in cui "mamma" e "papà" sono sostituiti da espressioni "neutrali"; e circolano pure libracci a spese del contribuente - sotto l'egida della Presidenza del Consiglio, per la precisione - per educare al gender e alla cosiddetta "anti-omofobia" in tutte le scuole di ogni ordine e grado, e guai a chi scappa: leggete qua, ve lo spiega Avvenire. Un anno fa le apocalittiche dimissioni di Papa Benedetto, che ci lasciarono senza fiato, e anche adesso nonostante la guida certa di Papa Francesco, a guardarsi indietro vengono i brividi per il gesto grandioso e umilissimo e possente e misterioso insieme. Nel mezzo di tutto questo, che si fa fatica a raccontare in poche righe, è spuntato un appello, proposto da Il Foglio, a cui anche io ho aderito. E' una lettera a Papa Francesco, firmata oggi da Alain Besancon, Roger Scruton, Nicoletta Tiliacos, Giuliano Ferrara, Ilaria Occhini, Giancarlo Cesana,  e da me (Assuntina Morresi), e alla quale si stanno aggiungendo tante altre adesioni.  Inizia così: "Padre Francesco, noi cattolici e laici crediamo che la chiesa cattolica non debba subire il ricatto delle avanguardie fanatizzate del mondo secolare sulla questione dell’infanzia." Leggetela tutta quanta, e aderite anche voi!