mia lettera al Foglio, oggi

mia lettera al Foglio, oggi


Oggi nella rubrica delle lettere del Foglio potete leggere questa mia. (Per chi non lo sapesse, Olivero è l'ex presidente delle Acli, candidato con Monti).

Il Foglio 23.1.2013

Al direttore,

Lei si chiede “cosa ci ha fatto Mario Monti”, e perché tutti gli augurino un insuccesso elettorale. Faccio parte di quel “tutti”, e le dico la mia. Io speravo lui volesse correre per vincere, raccogliendo intorno a sé la gran parte di gente ancora orientata a votare centro e centrodestra, scommettendo in un nuovo schieramento che accogliesse le tante anime e i tanti orientamenti che in questi vent’anni hanno cercato un’alternativa alla sinistra. Come cattolica, speravo che non si trincerasse dietro un comodo e inutile “rifugio delle coscienze” per i principi non negoziabili, ma dicesse esplicitamente cosa intendeva fare, una volta avesse vinto le elezioni, e mi aspettavo qualche sintonia con me.

Mi trovo invece con Monti che consapevolmente ha escluso l’idea di costruire una grande forza politica – e probabilmente la parte migliore del centro destra lo avrebbe seguito – e si è accontentato di mettere su uno schieramento minoritario ed elitario, che necessariamente non potrà che essere di supporto al vincitore – Monti non ha certamente intenzione di trascinare le folle come capo dell’opposizione a Bersani – che ha messo su un sistema “rigidissimo” di selezionare i suoi “sobri” candidati, per mettere insieme Casini, Fini, sportivi, cattolici, un direttore di siti porno-gay – messo in lista proprio per indicare un segnale di apertura, dice Olivero - e poi gente varia, in un’insalata mista che non sa di niente, a partire dai temi che interessano a me.

Io sono delusa. E perché dovrei votarlo?

Assuntina Morresi