le dimissioni di Mauro Ferrari

le dimissioni di Mauro Ferrari

Mauro Ferrari è persona di grande valore oltre che eccellente ricercatore, e chi ha avuto la possibilità di ascoltare la sua storia lo sa bene: quando venne per la prima volta al Meeting di Rimini, alla fine del suo intervento ci siamo alzati tutti in piedi ad applaudirlo, commossi.
Ripeto: è uno scienziato di riconosciuta eccellenza internazionale.
A maggior ragione la sua lettera è avvilente: come ci siamo ridotti! E’ bene chiarire che qui il problema non è burocratico, ma delle note cordate accademiche e di potere che si spartiscono i fondi di ricerca europei.
Ma chi ci crede al fatto che l’Europa finanzia le “ricerche spontanee”? Quando mai? E non è solo un problema europeo, si badi bene: è semplicemente esportato il sistema che vige in molti paesi europei, inclusa l’Italia attuale, dove, per sicurezza, le istituzioni non danno più finanziamenti diffusi alla ricerca.
Basti vedere lo stato miserando in cui è ridotta l’Anvur, la sedicente agenzia per la valutazione universitaria: il meno che le si può dire è che è altamente dannosa, e qua mi fermo per evitare querele. (per informazioni, leggetevi il sito ROARS). Intanto, per quel che vale, tutta la solidarietà del mondo a Mauro Ferrari.