la mozione del Comitato Nazionale per la Bioetica sull’ostinazione irragionevole alle cure dei bambini piccoli

la mozione del Comitato Nazionale per la Bioetica sull’ostinazione irragionevole alle cure dei bambini piccoli

E’ stata resa pubblica la mozione sull’accanimento clinico o ostinazione irragionevole dei trattamenti sui bambini con limitate aspettative di vita, approvata dal Comitato Nazionale per la Bioetica (Cnb).

Visti i commenti di alcune testate, vorrei spiegare, pur sommariamente, il contenuto vero, quello che abbiamo condiviso.

Si tratta di una serie di criteri di giudizio che non entrano nel merito di singoli casi: l’opinione del Cnb è che si debba valutare sempre caso per caso, in base a criteri di appropriatezza medica il più possibile oggettivi.
Non si parla di “staccare spine”, per chiarirci.

Vorrei sottolineare in particolare il punto 4 delle conclusioni, che ribadisce la libertà di scelta dei genitori di fronte a diverse opinioni dei medici, ovviamente sempre in condizione di autorevolezza scientifica (cioè niente “stregoni”). Questo è un punto importante: i genitori di Tafida hanno potuto scegliere a quali trattamenti sottoporre la loro figlia, quelli di Charlie Gard e Alfie Evans no. E nessuno si è rivolto a “stregoni”.

Ricordiamoci sempre che per Charlie Gard e Alfie Evans il conflitto non era nato fra genitori e medici, ma è nato dal fatto che i genitori avevano davanti opzioni diverse per i loro figli: medici diversi proponevano percorsi diversi – il Gosh proponeva una cosa, il medico americano un’altra, per Charlie Gard – ma a loro non è stata data la possibilità di scegliere l’equipe medica curante, non è stata data loro la possibilità di trasferirsi in un altro ospedale rispetto a quello che inizialmente aveva preso in cura i loro figli. Con questa mozione noi chiediamo, fra l’altro, anche libertà di scelta per i genitori, se ci sono diverse opinioni da parte di diverse equipe mediche.

Qui il testo della mozione