intanto in Belgio….

intanto in Belgio….

– 104.
Sono i giorni che mancano al 24 settembre, quando la Corte Costituzionale si riunirà in plenaria e depenalizzerà in qualche modo l’aiuto al suicidio, se prima non è intervenuto il Parlamento per farlo, o per impedirlo.
Nessun partito parla, nessun politico proferisce verbo, non c’è battaglia pubblica in corso. Sappiamo che sono stati depositati diversi testi di legge, qualcuno buono e molti altri meno, e che dovrebbe uscire un testo unificato, che dovrebbe riguardare anche l’art.580 del codice penale, quello, appunto, che sanziona l’aiuto al suicidio. Ma il condizionale è d’obbligo perchè non c’è discussione, e le bocche di tutti sembrano cucite: ormai è evidente che lo sventolio del rosario è fine a se stesso, e che non implica alcuna battaglia collegata. Anche la morte medicalmente assistita di Noa sembra velocemente archiviata, almeno dai media. Vedremo cosa uscirà dal parlamento, se ne uscirà qualcosa.
Intanto oggi su Avvenire spiego cosa è successo in Belgio, a riguardo: tanto per capire cosa ci aspetta, se tutto continua così.