incontro con il Card. Ruini

incontro con il Card. Ruini

Domani alle 17.00 a Roma c’è un evento particolare, a cui invito fortemente a partecipare. La locandina con le informazioni è qui (Sala Angiolillo, Palazzo Wedekind, Piazza Colonna 366, iscrizione a segreteria@magna-carta.it).

Non è “solo” la presentazione del libro di Eugenia Roccella sulla vicenda di Eluana Englaro.
Oltre Maurizio Sacconi e il giornalista Antonio Polito, ci sarà anche il Card. Ruini, cioè chi ha guidato la Chiesa italiana negli anni del pontificato di Giovanni Paolo II: l’unico che ha guidato battaglie vincenti sui valori non negoziabili, affrontandoli nell’agone politico.
Si, sottolineo vincenti, perché la legge 40 pur non essendo cattolica era l’unica al mondo – al mondo, ripeto – modellata sull’antropologia naturale, cioè solo fecondazione omologa e niente distruzione di embrioni in laboratorio. E con l’unico Family Day efficace, che cioè è riuscito a bloccare le unioni civili di allora, che si chiamavano DICO. Gli altri due Family Day non hanno ottenuto niente: le unioni civili adesso sono legge, e pure intoccabile (definite addirittura dalla destra “conquiste sociali”) per tutti i partiti presenti in parlamento, maggioranza e opposizione, nonostante lo sventolio di rosari e bandiere varie.
Le battaglie sulla 40 e contro i DICO furono invece condotte laicamente – un paradosso, quasi, per un cardinale – tanto da spaccare il fronte laico: erano tanti i non credenti ad essere con noi. Partecipavano ai nostri convegni senza problemi: noi cattolici eravamo minoranza anche allora, ma portavamo ragioni condivisibili da tutti, e tanti laici si aggregavano.

Io ho avuto la grande fortuna di poter vivere di persona quegli anni, e invito tutti a venire mercoledì, a Roma, per ascoltare ancora una volta il Card. Ruini e gli altri protagonisti, proprio perché di quel tempo sembra cancellata la memoria.

Non uso casualmente la parola “memoria”, anziché “ricordo”: il problema non è rievocare un passato lontano, ma incontrare testimoni e maestri e protagonisti, farsi interrogare dalla loro esperienza e chiedersi se è possibile, adesso, riproporre quel modo di essere. Io penso di sì.

E invito ad ascoltare soprattutto il Card. Ruini, che non solo può insegnarci ancora tanto: è doveroso per tutti noi credenti rendergli omaggio.