Il Ministro della Solitudine, a proposito di elezioni

Il Ministro della Solitudine, a proposito di elezioni


Un Ministro per la Solitudine a raccogliere cocci di una società in frantumi: è il titolo del mio commento sull'Occidentale al primo, e forse non ultimo, Ministro per la Solitudine, appena nominato in Gran Bretagna.

Riguardo le elezioni del 4 marzo, invece, una considerazione su uno dei fatti accaduti oggi, riguardo cattolici e politica.

Che la Lega lanci strombazzando la candidatura di Giulia Bongiorno come punto di forza delle proprie liste è l’ennesima dimostrazione di quanto ho scritto nel mio post precedente sulle elezioni: all’interno del centrodestra non esistono partiti cattolici, ma persone cattoliche (sempre di meno) dentro i partiti.

Mettendo pure da parte gli aspetti della sua vita privata, Giulia Bongiorno è una delle persone più lontane – per usare un eufemismo – dai cattolici che possiamo immaginare: è una laicista duramente ostile a noi.
Insieme a Emma Bonino partecipava a un gruppo di donne che si battevano per l’abrogazione della legge 40, tanto per dirne una, mostrandosi sempre arcigna nei nostri confronti. E si è sbrigata a dichiarare che è d’accordo con la “regolamentazione” delle case chiuse (qualcuno mi spieghi come si fa a essere contro l’utero in affitto, cioè contro la compravendita del corpo umano, come fa la Lega, e a favore della legalizzazione della prostituzione, cioè a favore della compravendita del corpo umano, come fa la Lega), tanto per dirne un’altra.
 

Come ho già scritto, di invotabili ce ne sono in tutti i partiti. Ma un conto è averne dentro, un conto è che l’invotabile sia cercato e corteggiato, considerato motivo di orgoglio, lanciato pubblicamente così come è stato fatto oggi con la Bongiorno. Evidentemente la Bongiorno viene percepita come un “valore aggiunto”: ma dalle parti della Lega non hanno cattolici da valorizzare? 

Sia chiaro: io voterò comunque centrodestra, senza dubbio, perché sinistra e grillini riescono a essere infinitamente peggio, e i voti dati al di fuori sono buttati.
Però voglio proprio vedere alla fine quanti cattolici saranno nelle liste, e in che posizioni. E ne trarrò le dovute conclusioni, compresi gli errori fatti in casa.
Intanto voglio fare una cosa che in pochi hanno fatto finora: voglio ringraziare la pattuglia di parlamentari cattolici che in questa legislatura ha combattuto duramente, a fatica, e purtroppo troppo spesso senza nessun riconoscimento PUBBLICO del lavoro fatto. Non ci troveremmo in questa situazione di possibile desertificazione cattolica nel prossimo parlamento, se fossero stati più sostenuti da tutti noi.

P.S.: dimenticavo. La Bongiorno, fra l'altro, è fra quelli che ha cercato di far cadere il governo Berlusconi passando con Fini. tanto per ricordarne la carriera politica.