Il Coronavirus sospende l’eutanasia in clinica

Il Coronavirus sospende l’eutanasia in clinica

La clinica olandese specializzata nel procurare l’eutanasia sospende le attività nell’emergenza del Coronavirus perché “Per quanto duro: l’assistenza all’eutanasia non può essere identificata come una priorità assoluta nell’assistenza sanitaria”.

Nel sito web della clinica spiegano che “Il rischio di infezione è elevato e il centro di competenza impiega medici e infermieri ambulatoriali che lavorano anche altrove. Ad esempio, sono medici di medicina generale o lavorano nell’unità di terapia intensiva di un ospedale. Altri operatori sanitari sono pensionati e rientrano nella definizione del gruppo di “vulnerabili”.”

Nel tempo dell’emergenza, cambiano le priorità: salvare vite umane è prioritario anche rispetto a chi rivendica il diritto a interrompere la propria, di vita, e i sanitari, se devono rischiare, preferiscono farlo per curare altri, anziché per sopprimerli, nonostante le loro richieste (ma siamo sicuri che in questi tempi ce ne siano ancora a chiedere l’eutanasia?).

Anche questa è la vita al tempo del Coronavirus: mai come adesso sentiamo ripetere che “la vita innanzitutto”.