Francesco, Benedetto, San Michele e Lampedusa

Francesco, Benedetto, San Michele e Lampedusa


Non poteva essere più esplicito Papa Francesco, venerdì scorso: la benedizione della statua di San Michele accanto a Benedetto XVI (e la significativa consacrazione del Vaticano a San Michele) e la sua prima enciclica firmata da lui ma scritta tantissimo, ed evidentemente, da Benedetto. Cioè a dire: guardate, che di Benedetto io abbraccio tutto, condivido tutto e continuo quel che lui ha iniziato.

Ogni Papa fa il Papa a modo suo, ovviamente, secondo la sua personalità, la sua storia, le circostanze in cui si trova a vivere. E Francesco ci spiazza continuamente, con le sue iniziative. Ma non dobbiamo farci distrarre da interpretazioni malevole del suo pontificato: la sua opera è in esplicita continuità con quanto fatto dai due grandi Papi che lo hanno preceduto, e venerdì scorso ce lo ha voluto dire, a modo suo. A noi capirlo.

L'enciclica è bellissima, leggetela. E leggete il commento di Antonio Socci, che dice molto meglio di me dell'enciclica e dei fatti di venerdì scorso. E adesso aspettiamo anche noi Papa Francesco a Lampedusa.