ennesimo rinvio, nessuna battaglia

ennesimo rinvio, nessuna battaglia

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I giorni che restano prima che la Consulta depenalizzi l’aiuto al suicidio.
E in Parlamento tutti d’accordo a rimandare ancora la discussione: i relatori di Lega e 5stelle (maggioranza) hanno accettato la richiesta di rinvio del Pd (opposizione) al 15 luglio, per fare altre audizioni. Come se servissero, altre audizioni, se non a perdere tempo: inutile depositare proposte di legge, come hanno fatto Lega e 5stelle, se poi non le si vuole neanche discutere.
Ci prendono per i fondelli?
La verità è che vogliono lasciar fare tutto ai giudici della Corte Costituzionale, per poi puntare il dito e dire che “è stata la Consulta”.
Sapete che succederà? Che la Lega, per buttarla in caciara, dirà che senza la loro opposizione sarebbe passata la proposta dei 5stelle per l’eutanasia: una scusa sventolata in abbinamento al rosario.
Proveranno persino a chiedere un ringraziamento per non aver mosso un dito, né dedicato neanche una parola al problema in tutta la lunghissima campagna elettorale di questi mesi, nonostante le centinaia di comizi in giro per l’Italia.
Diranno che non c’erano i numeri per fare altro.
Ma non è vero.
Innanzitutto, sapendo che la Corte Costituzionale ha intenzione di depenalizzare, non c’è niente da perdere nel fare una battaglia, se non altro per testimoniare pubblicamente la propria contrarietà alla morte assistita (sempre che sia vero, che la Lega sia contraria alla morte assistita). Secondariamente, la Lega poteva depositare una propria legge già da mesi, facendo una vera battaglia parlamentare, minacciando la crisi di governo o almeno minacciando che, una volta andati al governo senza i 5stelle, quella sarebbe stata la legge che avrebbero fatto passare. E avrebbero potuto farne argomento di campagna elettorale, in questi mesi.
Invece, silenzio assoluto, neanche una parola in tanti mesi, neppure per sbaglio.
Ma se ci fosse un dibattito parlamentare in corso, e soprattutto se il partito che ha raddoppiato i suoi consensi in un anno e si prepara a governare da solo, si fosse fieramente opposto alla morte assistita, diciamo con la metà della determinazione con cui si è opposto agli sbarchi dei migranti, la Consulta avrebbe avuto le sue difficoltà a depenalizzare l’aiuto al suicidio.
Ma i fatti sono sotto i nostri occhi.
Ed è ora di cominciare a dire: NOI CI RICORDEREMO.