Eluana per sempre nei nostri cuori

Eluana per sempre nei nostri cuori


A sei anni dalla sua morte, ricordiamo la nostra Eluana con le voci di due dei principali protagonisti della battaglia di sei anni fa, Eugenia Roccella e Maurizio Sacconi, all'epoca rispettivamente Sottosegretario e Ministro della Salute, che fino alla fine cercarono di salvarla:

Comunicato di Eugenia Roccella, oggi:

(AdnKronos Salute) - "Sei anni fa, il 9 febbraio, si spegneva Eluana Englaro, a seguito della decisione di un tribunale che aveva stabilito per lei un protocollo di morte per denutrizione e disidratazione. Non dimenticheremo mai la generosa corsa contro il tempo del Governo, e poi di una parte del Parlamento, per cercare di salvarla. Eluana è morta, ma il confronto pubblico nell'arena politica e nella società civile ha impedito fino ad oggi che altri casi come il suo si verificassero". Lo dichiara in una nota Eugenia Roccella, parlamentare di Area popolare e vice presidente della Commissione Affari sociali della Camera, in prima linea in quei giorni del 2009 quando era sottosegretario alla Salute. "Ancora oggi ci sono sentenze creative e sconcertanti nell'ambito delle tematiche di inizio e fine vita - osserva Roccella - e ancora oggi c'è chi vorrebbe introdurre l'eutanasia nel nostro Paese. Ma non dimentichiamo che il 9 febbraio è anche la Giornata nazionale sugli stati vegetativi, una giornata chiesta dalle associazioni dei familiari delle persone in queste condizioni, che ci ricorda che non stiamo parlando di non-persone, di candidati all'eutanasia, ma di gente viva, colpita da una forma estrema di disabilità, a cui va dato il necessario sostegno". "Le Istituzioni, intanto, hanno lavorato: nel 2011 - sottolinea la Parlamentare - è stato concluso un importante accordo Stato-Regioni per delineare il percorso di cura e sostegno delle persone in stato vegetativo e in minima coscienza, e le amministrazioni locali, anche se a volte con troppo lentezza, lo stanno mettendo in atto. Il nostro impegno a difesa della vita non è finito, e non finirà, anche in memoria di Eluana".

Maurizio Sacconi, oggi: "A sei anni dalla morte procurata di Eluana Englaro mi sento di ribadire cio' che feci come ministro. Non c'era, come fortunatamente non c'e', una legge sull'eutanasia per cui fu mio dovere segnalare che il servizio sanitario nazionale era ed e' istituzionalmente orientato solo alla vita": cosi' Maurizio Sacconi, senatore di Area Popolare. "Si tento' di confondere il caso di una disabile grave, di cui nessuno poteva dichiarare il grado di reversibilita', ragionevolmente in grado di vivere a lungo, con una condizione di accanimento terapeutico. Mentre acqua e cibo non sono ovviamente terapie. Ancora oggi - prosegue - rimango contrario ad una legislazione per l'eutanasia e favorevole al rafforzamento delle politiche di sostegno alle famiglie in relazione alle gravi forme di non autosufficienza che normalmente si cerca di assistere nel calore delle relazioni familiari".

Qui il post della drammatica sera di sei anni fa, su stranocristiano.it.

E qua pure i surreali festeggiamenti. E' sempre bene rinfrescare la memoria, con precisione.