elezioni 2018

elezioni 2018


E' cambiato radicalmente il quadro politico del paese. 

Per la prima volta nella storia della Repubblica il centro, che era sempre stato determinante per la formazione dei governi in Italia, è sparito. Irrilevanti i pochi cattolici rimasti. Faremo poi l'elenco di tutti i non eletti. E per essere chiari, e capirci: i pochi eletti fra i cattolici - e sapremo con precisione fra poco quanti e quali - lo saranno non perché sono stati premiati dall'elettorato in quanto cattolici, ma perché trainati dal successo della Lega. Chiunque fosse stato nelle loro posizioni nelle liste sarebbe stato eletto. E la Lega è stata premiata innanzitutto per la sua posizione contro gli immigrati, non per un impegno in chiave cattolica sui principi non negoziabili: Salvini, come gli altri leader di partito nel centrodestra, non si è mai voluto impegnare a modificare niente delle leggi come divorzio breve, unioni civili e biotestamento (ricordo la sua chiarissima risposta ai giornalisti che lo avevano interrogato sul punto: non mi importa chi si ama, mi importa solo delle adozioni gay). 

Per ora ripropongo di seguito il comunicato di Eugenia Roccella. Poi, ovviamente, ne riparleremo.

"Ho ricordato molte volte la risposta del Cardinale Ruini, quando era presidente della Cei, a chi gli faceva notare che le posizioni dei cattolici erano attaccate: “Meglio contestati che irrilevanti”. Dopo il voto di ieri i cattolici sono più irrilevanti che mai; più che altro, sono stati decimati (potrei fare un lungo elenco di nomi). Insieme ai cattolici è sparita l’area moderata, il centro. Fino ad oggi la politica nel nostro paese è sempre stata a trazione moderata, ma con queste elezioni gli italiani si sono decisamente radicalizzati, rifugiandosi nella protesta, anche se con scelte diverse tra nord e sud. La protesta, però, non tocca i principi non negoziabili, quelli che la sinistra chiama “diritti individuali”. Anche quelli, spariti dalla scena elettorale: non servono a Renzi, che non riscuote crediti dal fatto di averli voluti e imposti, e nemmeno alla Bonino, che non raggiunge la fatidica soglia del 3%. Ma non vengono mai menzionati nemmeno dal centrodestra, che si è ben guardato dal prendere impegni su eventuali modifiche delle leggi sulle unioni civili, sul divorzio breve, sul biotestamento. 

La sinistra è in crollo, come del resto accade in tutti i paesi europei, ma chi la sta sostituendo, i 5 stelle, le somiglia in peggio: nello statalismo, nel giustizialismo, nel politicamente corretto e nell’adesione a eutanasia, matrimonio e adozione gay, ecc. 
Noi di Idea ci abbiamo provato. Per ora non è andata bene, anche a causa di un quarto polo che non si è presentato in modo compatto e convincente. Porteremo comunque avanti il nostro progetto politico, perché crediamo che al paese serva, e che non si possa abbandonare la lotta. 
Intanto ringrazio tutti quelli che mi hanno sostenuto in questa campagna elettorale bella e povera, soprattutto ringrazio tutti quelli che hanno scelto di darmi il voto. Io ci sono lo stesso, fuori o dentro il parlamento poco importa."