Ed è successo subito

Ed è successo subito

Nel post di tre giorni fa (qua sotto) spiegavo che sarebbe stato inevitabile per il governo dover prendere posizione sulle questioni “eticamente sensibili”, a prescindere dal contratto Lega-Cinque stelle: il “Mondo Nuovo” va avanti non solo nelle aule parlamentari, ma attraverso tanti canali, a partire da quelli istituzionali e amministrativi.
Ed è successo subito, quando ancora si doveva votare la fiducia alla Camera. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala, oggi a mezzogiorno, ha annunciato che nel pomeriggio avrebbe registrato alcuni bambini come figli di coppie di persone dello stesso sesso.

Gay: Sala, firmo atti nascita figli, vediamo reazioni governo (ANSA) – MILANO, 6 GIU – Oggi pomeriggio il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, firmerà gli atti di nascita dei bambini di coppie dello stesso sesso. Ed è in attesa di vedere quali saranno le reazioni del governo. “Oggi – ha detto – registreremo in Comune dei figli nati da coppie arcobaleno e vedremo come reagiranno, ma questa è la contemporaneità”.(ANSA)

E poi lo ha fatto: nove bambini, a Milano, ora sono legalmente figli di quattro coppie di donne.

Una sfida aperta al governo, perché l’anagrafe comunale risponde al Ministro dell’Interno, nel nostro caso Matteo Salvini. E il sindaco di Firenze, Nardella, ha subito dichiarato di volerne seguire l’esempio, mentre la Appendino aveva appena aperto la strada, a Torino, dichiarando esplicitamente che sapeva bene che si trattava di una forzatura.

La posizione di Salvini a proposito è nota: non ha nessuna intenzione di mettere le mani sulla legge sulle unioni civili, ma anche recentemente ha detto il suo chiaro no a qualsiasi forma di filiazione da parte delle coppie omosessuali.

E adesso cosa farà di fronte alla provocazione del sindaco di Milano?
Può fare tre cose:

1. Dichiarare nulli quegli atti in base alle leggi vigenti (una cosa del genere la fece persino il “cuor di leone” Alfano, quando era lui agli interni);
2. Dichiarare legali quegli atti in base alle leggi vigenti;
3. Non dichiarare niente e lasciar andare le cose come vanno.

Nel primo caso Salvini darebbe un segnale politico importante, coerente con quanto dichiarato finora, mostrando di essere disposto ad aprire un contenzioso con la sinistra e, quasi sicuramente, anche con gli alleati di governo.
Nel secondo caso, invece, Salvini ammetterebbe che la Cirinnà riconosce nella sostanza il matrimonio omosessuale. E che comunque lui non vuole tornare indietro, anche quando sono coinvolti i bambini.
Il terzo caso ha le stesse conseguenze del secondo – Salvini ammetterebbe che la Cirinnà consente la registrazione di figli di coppie omosessuali – rivelando, inoltre, che le sue opinioni a riguardo si fermano alla sfera personale, e non hanno alcuna conseguenza politica.

Vedremo nei prossimi giorni quale sarà la sua risposta.

Ma una cosa è certa, fin da ora: chi pensa che per tenere fuori questi temi dall’agenda politica, è sufficiente non nominarli, è – per usare un eufemismo – un ingenuo. O forse, a essere un po’ più cattivi, non ha ancora capito, o non vuol capire, cosa sta succedendo nel “Mondo Nuovo” che è già qui.