cosa succede a NCD – uno

cosa succede a NCD – uno


Cosa sta succedendo a NCD?

Gaetano Quagliariello si è dimesso da coordinatore, chiede di aprire una discussione interna al partito e Alfano risponde di non voler trattenere nessuno…in altre parole un invito implicito ad andarsene. Nelle stesse ore Eugenia Roccella e Carlo Giovanardi hanno annunciato di sentirsi liberi di non votare più la fiducia al governo.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l'arroganza di Renzi sulle unioni civili, la madre di tutte le battaglie, come abbiamo scritto tante volte: ha voluto per forza piantare la sua bandiera, incardinando il testo al Senato il 14 ottobre.

Che significa? Innanzitutto che, dopo l'incardinamento , il testo di legge può essere discusso in aula sempre, appena lo si decide, e Renzi ha già annunciato che lo sarà alla ripresa dei lavori a Gennaio, dopo la legge di Stabilità. Per fare questo incardinamento Renzi ha interrotto, chiudendola definitivamente, la discussione in Commissione Giustizia, dove l'NCD aveva prima presentato centinaia di emendamenti, ma di recente ne aveva ritirati la gran parte (quelli pretestuosi che consentivano di allungare i tempi con l'ostruzionismo) lasciando solo quelli che affrontavano veramente i punti sostanziali della legge. In questo modo si sarebbe entrati nel merito della riflessione e del confronto sulla stepchild adoption, sulla genitorialità di coppie dello stesso sesso, sulla reversibilità della pensione e via dicendo, per non lasciare alibi alla sinistra ed entrare nel merito dei punti cruciali delle cosiddette “unioni civili”. Un gesto, da parte dell'NCD, anche di dialogo verso il PD alleato di governo.

Ma il Pd se ne è letteralmente infischiato dei suoi alleati: per andare in aula e saltare a piè pari la commissione, il regolamento chiede che si adotti un testo diverso da quello discusso in commissione, e che la legge vada in aula senza relatore. E che ha fatto il Pd? Ha copiato il testo Cirinnà, cambiando solo alcuni particolari - tanto per dire che formalmente il testo era diverso da quello in commissione - ed ha mandato in aula la legge, nonostante la contrarietà di NCD, snobbando gli alleati e pronto ad allearsi momentaneamente con M5S e SEL, solo per le unioni civili.

Un'ultima sottolineatura: teoricamente il Cirinnà è una proposta parlamentare, e non del governo (i famosi Di.Co., tanto per capirci, quelli del Family Day del 2007, erano di iniziativa governativa, cioè ci aveva messo la firma, e quindi la faccia, l'allora Ministro Rosi Bindi). Quindi il governo sul Cirinnà non dovrebbe metterci bocca. Invece Renzi e i suoi si muovono come fosse una proposta governativa (con il ministro Boschi che va al Gay Village a garantire le tempistiche), ma quando gli si chiede conto delle sue ostinazioni, come ha fatto NCD, risponde che non è un'iniziativa del governo ma parlamentare.

Insomma: un gran pasticcio, e soprattutto tanta arroganza che ha esasperato alcuni parlamentari NCD, i quali ne stanno traendo le conseguenze.

Cerchiamo di andare ancora più a fondo, perché non si tratta “solo” delle sorti dell’NCD, ma di un’intera area politica che rischia di scomparire, ed è quella a cui, finora, chi è allarmato dalla rivoluzione antropologica ha fatto riferimento. Iniziamo una riflessione con l'articolo con cui Eugenia Roccella spiega le ragioni della sua decisione, e, più in generale, il suo giudizio su NCD. Da l'Occidentale, il giornale on-line che esprime proprio il pensiero di questa area politica.