c’era una nuova generazione di cattolici……

c’era una nuova generazione di cattolici……


Il Foglio 8.12.2012

C'era una nuova generazione di cattolici in politica. Ora ci resta la Bindi

Assuntina Morresi 

Al direttore.

Sacchetti di sabbia alle finestre. Li cominciamo a mettere noi cattolici, pensando al parlamento che verrà. Eppure da anni sentiamo l’invito pressante e continuo a un nuovo impegno dei cattolici in politica, da parte di vescovi e cardinali, su su fino a Benedetto XVI. Un’esortazione fatta da sempre, quella a una presenza pubblica dei credenti, e non solo rivolta all’Italia, ma particolarmente sentita da noi dopo che le serate del Cav. e le difficoltà del suo governo hanno raffreddato i rapporti fra parte del nostro mondo e il centrodestra. Da un paio di anni diciamo che mancano i De Gasperi, che servirebbero i La Pira, qualcuno si chiede dov’è Dossetti, e c’è pure chi rimpiange Moro, Andreotti e Tina Anselmi.

Ed eccola, la generazione per un impegno rinnovato: Todi1 e Todi2, una “cosa bianca” all’orizzonte, al governo un Rettore di un’università cattolica e addirittura il fondatore di una comunità, mentre un altro ministro corre sulla tomba del poverello di Assisi per certificarsi della partita.

Si diceva “basta con l’irrilevanza” e dentro con la nuova generazione. Eppure già c’era una leadership, un’alleanza creativa dei cattolici con laici liberi e consapevoli, che aveva vinto un referendum, portato in piazza un popolo a favore del matrimonio fra un uomo e una donna (manifestazione unica al mondo) e condotto varie altre battaglie di frontiera nel parlamento, nei ministeri e nel paese.

Occorre una nuova generazione di cattolici in politica, e intanto quelli che c’erano si indeboliscono, e quelli nuovi non pesano.

La ditta vincente Bersani&Vendola quei pochi rimasti ce li ha tutti in quarta fila, zona pre-rottamazione, e fra i giovani turchi non è proprio aria: là salutano col pugno chiuso.

Al centro vanno in Ferrari e hanno già detto – Andrea Romano – che i loro cattolici sì, che sono inclusivi, già hanno rinunciato ai valori non negoziabili nel manifesto che li rappresenta. E nel PdL degli attacchi furiosi di Bondi e Galan a Roccella-Sacconi-Quagliariello, ci sarà ancora posto per i cattolici? E se ci sarà, avranno ancora quell’agibilità politica, quello spazio di azione che ha fatto sì che un intero consiglio dei ministri sia andato a scontro con il presidente della Repubblica per cercare di salvare una vita umana?

E dopo tutte le invocazioni a una nuova generazione di cattolici in politica, speriamo che Bersani dia la deroga alla Bindi, perché il rischio vero è che nel nuovo parlamento sarà lei l’ultimo punto di tenuta.