Appello di Socci e Avvenire, strane notizie

Appello di Socci e Avvenire, strane notizie


Una parte seria e una meno seria, stasera. Parte seria: Antonio Socci (che venerdì prossimo 23 maggio, alle 21.00, presenterà il suo ultimo libro “Tornati dall’aldilà” nella chiesa “Regina della Pace”, parrocchia di S. Lucia, Perugia, CI VEDIAMO TUTTI LA’!) ieri su Libero ha lanciato un appello al Papa per Meriam, la giovane donna cristiana sudanese condannata a morte perché non ha voluto rinunciare alla sua fede. Qui l’appello di Socci, e qua la campagna di Avvenire a cui ho aderito: Meriam deve vivere!!!!! Parte meno seria (ma mica tanto): a proposito di Papa Francesco. C’è una gara nei media a farlo passare per il più straordinario innovatore di tutti i tempi nella Chiesa; c’è una volontà pervicace di creare aspettative di grandi cambiamenti, quasi che sia il primo Papa degno di questo di nome. E per questo si stanno diffondendo notizie sempre più strane, a cui però tutti credono, o almeno fanno finta di farlo, e nessuno che si chieda da dove vengano, e soprattutto che senso hanno e qual è il loro vero obiettivo. Ultima della serie, la storia della lettera che 26 donne “coinvolte sentimentalmente con un sacerdote o un religioso”, avrebbero scritto a Papa Francesco, per essere da lui convocate, e sostanzialmente chiedere l’abolizione del celibato sacerdotale. Le 26 scrivono di amori struggenti, si definiscono “un piccolo campione” , ma rappresentativo di tante altre che vivono nel silenzio. Andrea Tornielli, diligentissimo vaticanista, riporta accuratamente il fatto qui, spiega che la lettera è firmata con i nomi di battesimo e l’iniziale del cognome delle “donne dei preti”, e che la raccomandata porta un cognome e ci sono recapiti telefonici. La notizia ha avuto molto risalto, rilanciata dai giornali con grande serietà, come se ci si potesse aspettare da un momento all’altro una telefonata del Papa a queste donne. E sui giornali di regime altri diligentissimi vaticanisti hanno già cominciato a raccontare le storie delle donne del prete. Gli amori impossibili. Ma dico io: siete tutti matti? Chi ci crede a una scemenza del genere? E poi: ma dove sta la notizia?  Una domanda: di grazia, come hanno fatto a conoscersi fra loro 26 amanti di preti? Dove si sono incontrate? Come le hanno raccolte le firme su quella lettera? Se si tratta di donne che hanno vissuto o stanno vivendo una relazione con un prete, questa è stata o è ancora clandestina. Mi sa difficile pensare che siano tutte di una stessa parrocchia, o di limitrofe, vista la notoria mancanza di vocazioni e l’età avanzata della maggior parte dei preti e religiosi. Bene: e come hanno fatto a incontrarsi in 26 - diconsi ventisei - amanti clandestine di preti, da tutta Italia, e addirittura dire che sono un “piccolo campione”? Che c’è, hanno fatto un club? Hanno fatto un sindacato? Un’associazione, una onlus, una cooperativa, una società di mutuo soccorso, una pagina facebook: insomma, qualcuno mi spieghi come hanno fatto decine e decine di amanti clandestine di preti a incontrarsi, e conoscersi tanto da scrivere insieme una lettera al Papa. Che fanno, le gite sociali il fine settimana? Passano insieme le vacanze? E il “piccolo campione” delle 26, come lo hanno scelto: hanno fatto le elezioni? Chi ha lanciato la notizia dandola per buona ha il dovere di fare verifiche personali e dare spiegazioni. Sono curiosissima di sapere. Diverso sarebbe se si trattasse di donne che hanno sposato o vivono con ex-preti (ammesso che abbiano un’associazione che ha eletto 26 rappresentanti): ma allora perché non firmarsi apertamente? Così come sono anche curiosa di sapere chi è che smista la posta del Papa, e prende per buona una lettera anonima, firmata da 26 nomi senza cognome, e ne dà notizia ai media come se fosse oro colato. Sono curiosa, perché è troppo forte il sospetto che sia tutta una montatura, fatta da un lato per distogliere l’attenzione da Meriam, la coraggiosa sudanese condannata a morte dagli islamici perché cristiana, e dall’altro per aumentare la confusione intorno a Papa Francesco, e creare aspettative francamente impossibili, come quella di sdoganare pure l’amante del prete.