aggiornamenti – oggi

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Oggi le notizie significative sono sostanzialmente due. La prima è che si comincia a dire “basta” all’irresponsabile campagna “anticasta”, cioè antipolitica, che da mesi ci vuole convincere che a governarci è un branco di ladri delinquenti buzzurri incapaci, capitati chissà come in parlamento, e per fortuna sono arrivati i professori universitari a salvarci (ma non ci avevano detto per mesi che erano tutti baroni, che passavano la vita a raccomandare amici, parenti, amanti, che in università si entra solo se raccomandati e i concorsi sono truccati e siamo gli ultimi al mondo, i cervelli che scappano e l’apocalisse che arriva? E questi qua dove si erano nascosti fino adesso, in una riserva indiana?) Irresponsabile, la campagna “anticasta”, perché si è riusciti a delegittimare il cuore della democrazia, cioè il parlamento degli eletti, e questo è gravissimo, perché legittima forme di governo opache e non rappresentative, sostanzialmente non democratiche. Diversi gli articoli in giro, da leggere almeno l’intervista su “La Stampa” a Rosi Bindi , (difficilmente definibile berlusconiana) la quale, fra l’altro, spiega che i parlamentari italiani costano meno della media europea: se ci si dovesse adeguare all'Europa, insomma, costerebbero di più, e conclude “sotto attacco non sono questo o quel governo, ma genericamente il Parlamento e la politica. E così alla fine si indebolisce la vita democratica del paese”. Insomma, attacco alla “casta” per infangare il puzzone (Berlusconi) e sostituirlo con tecnici immacolati, e poi, adesso, si cerca di correre ai ripari, ma ci vorranno anni per riparare i danni fatti da giornalisti come Stella&Rizzo (a proposito, mi piacerebbe sapere come si muovono questi due, in autobus e metropolitana, oppure, come qualche maligno mi ha spifferato all’orecchio, sono stati avvistati pure loro dentro le odiate macchine blu?) Sono giudizi che cominciano a venire fuori, qua e là, in forme diverse, anche su Repubblica, dove Zagrebelski si preoccupa della crisi dei partiti. Altrettanto interessante poi l’editoriale di Galli della Loggia oggi sul Corriere: si chiede se quanto sta succedendo in Italia sia veramente rispettoso della nostra Costituzione oppure no, a partire dalle iniziative di Napolitano (il vero leader della sinistra momentaneamente Presidente della Repubblica, ma questo lo dico io). Chi decide se siamo in condizioni di emergenza tali da giustificare comportamenti che vanno al di là del mandato costituzionale? Non sono questioni di lana caprina. Qua è in gioco la democrazia del nostro paese, stanno succedendo fatti poco comprensibili, siamo messi davanti a decisioni prese perché ci dicono che non se ne può fare a meno, ma siamo sicuri che è proprio così? E il Corriere, che pure ieri ha pubblicato un secondo editoriale di Alesina e Giavazzi con molte critiche alla manovra, e oggi pure un pezzo di Battista in cui si dice che criticare Monti non è una perdita di tempo, e continua a pubblicare le invettive di Ostellino contro lo stato di polizia fiscale che stanno mettendo in piedi, insomma, tutto questo il Corriere lo fa perché vuole dimostrare di non essere schiacciato su Passera &Monti&C., oppure perché vuole prendere le distanze da qualcosa che non va?