aggiornamenti e Buon Natale

aggiornamenti e Buon Natale


Facciamo qualche pensierino, prima della pausa natalizia, per schiarirci le idee. Negli ultimissimi giorni abbiamo visto:
  1. Berlusconi e la giustizia: finalmente hanno interrogato Mills, il quale ha negato di essere stato corrotto da Berlusconi, ed ha ammesso di essersi inventato tutto, dicendo – testuale - di avere “adottato la strategia della minore resistenza, dicendo quello che immaginavo che i rappresentanti dell’accusa volevano che dicessi”. Fatalità, tutto questo è venuto fuori dopo che Berlusconi si è dimesso da Presidente del Consiglio. Ma guarda tu che coincidenza, ossignoramia, che coincidenza ma guarda un po’. (e vogliamo scommettere come andrà a finire con Ruby????)
  2. Berlusconi e i mercati. Oggi lo spread è salito di nuovo oltre i 500 punti, e il rendimento dei Btp è oltre il 7%. Cioè, tanto per essere chiari, i mercati se ne strafregano e se ne ultrafregano  di chi sta al governo in Italia e di chi paga le tasse e di quante tasse si pagano, e se al governo ci sono o meno noiosi  e supponenti professori universitari, nominati, benedetti e difesi ogni tre per due dal compagno Napolitano (il vero leader della sinistra, momentaneamente Presidente della Repubblica). Ce lo spiega candidamente Pierfurby Casini, il capo del Monti party, quello che qualsiasi cosa dica o faccia Monti cade in deliquio dall’emozione, quello stesso Casini che stasera ha cinguettato su twitter: “ Piú incontro Monti, piú cresce la mia stima per lui. Pur riconoscendo le difficoltà, è sereno e risoluto: la miglior guida per l'Italia". Lo stesso Casini che all’Espresso ha dichiarato: “Nel 2011 per l'Italia il presidente Napolitano ha sostituito la provvidenza” . Ecco, questo Casini qua, stasera, alla domanda di un giornalista che chiedeva come mai lo spread, guarda caso, continua a salire nonostante Monti per questo Natale sia sceso dalle stelle al posto di Nostro Signore, ecco, Casini candidamente ha risposto:   'Bisogna capire quanti acquisti di titoli di Stato italiani ha fatto la Bce. Quanti ne ha fatti prima e quanti adesso. Se non si capisce questo non si puo' capire cosa accade allo spread”. Insomma, lo spread va per i cavoli suoi, scende e sale a seconda che la Banca Centrale Europea aiuti o no l’Italia, e Casini lo sa bene e ce lo spiega. Ma guarda un po’, che strana cosa, che novità assoluta, che geniale intuizione!!!! Chissà perché, qualcuno diceva invece che era colpa di Berlusconi, e bastava che se ne andasse e tutto si sarebbe sistemato……ma chissà come mai girava questa voce….bisognerà chiederglielo a Casini, magari se lo ricorda, chi era…..Era forse lo stesso Casini che il 10 novembre pontificava: "Se nascesse un nuovo governo guidato da Monti vedremmo gli effetti subito. È uno degli uomini più stimati. Sono convinto che si possano fare anche misure impopolari. Lo spread si ridurrà". Per non parlare di Bersani, D’Alema e altri che quantificavano le dimissioni di Berlusconi in 300 punti di spread.
  3. Il compagno Napolitano ha spiegato che questo governo è democraticissimo, non ci sono problemi, ma quale strappo, ma quale problema costituzionale, ma come ci avete pensato, a quale matto può essere mai venuto in mente che un governo di nominati, sostenuto a spada tratta da chi vuole scegliere i parlamentari con le preferenze (ma questi al governo non sono parlamentari, li ha scelti lui, lo zio Giorgio, uno per uno, a parità di merito avanti chi ha il loden, non ci sono problemi, con questi, li ha nominati lui, il compagno Napolitano, DEVONO andare bene, no?), insomma, a quale mente bacata può essere venuto in mente che forse c’è qualche problema in Italia? A proposito, leggete quanto ha scritto ieri Giuliano Ferrara, rivolgendosi a Napolitano. (una volta aperta la pagina, se non appare l'articolo, cliccate su "link diretto all'articolo")
Questo per quanto riguarda la politica italiana. Sul resto, appena gli americani quatti quatti se ne sono andati dall’Iraq, ecco di nuovo attentati, e non solo a Bagdad. Il Medio Oriente sta esplodendo. Quella araba è rimasta primavera solo nei titoli dei giornali occidentali. Per non parlare della Libia. Una guerra silenziata, questa, in Italia, finita con il linciaggio di Gheddafi: per saperne qualcosa bisogna leggere il New York Times, che nei giorni scorsi ha parlato di vittime civili sottovalutate e mai conteggiate. Ma qua ha garantito per tutti il compagno Napolitano, e tranquilli che pure  Obama era d’accordo. Insomma, bisogna stare svegli. Mai come adesso è importante avere le idee chiare. Oggi il Card. Scola, in una misuratissima intervista al Corriere, ha comunque detto che la nuova guerra si chiama spread, e ha chiaramente espresso tutto il suo timore per un possibile ritorno di violenza. Anche il comunicato di Alleanza Cattolica - segnalato da Antonio Socci qualche giorno fa – parlava di guerra, a proposito della situazione attuale. Ci sono due cose che possiamo fare tutti, adesso: capire quel che sta succedendo –  aiutandoci anche con questo sito, che l’anno prossimo sarà rinnovato e potenziato – e pregare. Una proposta pure questa di Antonio Socci, qualche settimana fa:  una preghiera per l’Italia.  Ne scrive  Alleanza Cattolica nel suo comunicato. Raccogliamo tutti l’invito. Buon Natale.