a proposito di religione e politica

a proposito di religione e politica

C’è qualcuno che ha a cuore il bene del nostro paese?

E’ una domanda che viene spontanea, al vedere lo spettacolo deprimente di questa crisi politica senza senso, in cui tutti gli attori, a cominciare da chi ha innescato la crisi ma senza escludere nessun altro, ragionano esclusivamente in termini di convenienza della propria corrente di partito, neppure del proprio partito in quanto tale.

Un paio di cose voglio dirle adesso, quando ancora non sappiamo come andrà a finire, perché è ancora tutto possibile (governo giallo-rosso, di nuovo governo giallo-verde, governo elettorale per elezioni anticipate), e anche questo la dice lunga sulla serietà dei vari protagonisti: se per esempio tornassero insieme, i giallo-verdi, cosa ci diranno? Che erano d’accordo da prima, e lo hanno fatto per alzare gli ascolti televisivi nel mese di agosto?

LA PRIMA è sulla religione e la politica.
Rosari, crocefissi, citazioni del Vangelo, invocazioni plurime al cuore Immacolato di Maria: mai si era visto e sentito niente di simile in un’aula parlamentare, come invece è successo martedì scorso. La polemica non è nuova, è iniziata con il rosario di Salvini in campagna elettorale l’anno scorso: periodicamente lui ha lo mostrato, con polemiche periodicamente seguite. Libertà religiosa o strumentalizzazione politica? Secondo me l’alternativa è mal posta, e mi spiego, cominciando a dire che, su questo, sono d’accordo con Salvini quando, martedì scorso, ha detto – in buona sostanza – che i cattolici non sono tanto fessi da votare il primo che passa solo perché sventola un rosario.
Sia chiaro: a me fa piacere che qualcuno mostri il rosario, citi il Vangelo, o la vergine Maria, così come mi fa piacere che qualcuno si dichiari pubblicamente cattolico. Lo fanno in molti: lo ha fatto Renzi, per esempio, come anche Del Rio, la Turco, lo faceva il Presidente Scalfaro, lo hanno fatto e lo fanno tanti altri, e Salvini è uno di questi. Ognuno lo ha fatto a modo suo.
Ma le dichiarazioni pubbliche non possono fermarsi alle dichiarazioni: basti pensare a Matteo Renzi.
Piuttosto, mi interessa invece sapere cosa fanno DOPO le dichiarazioni pubbliche, e cioè: quali sono le conseguenze politiche coerenti del mostrare il rosario?
Perché se un politico insiste a dire che quello è il suo faro, quello è il suo punto di riferimento, allora poi io gli chiedo conto delle conseguenze che mi aspetto ne tragga, e non tanto nella sua vita personale, che resta un problema suo, ma proprio delle conseguenze del Vangelo e del Rosario e della Santa Vergine nella sua attività politica.
Chiaramente è una richiesta che faccio a Salvini in primis, ma non solo a lui: a tutti quelli che appresso a lui mostrano, citano, postano foto, etc., insomma, rivendicano pubblicamente con orgoglio la loro fede. Martedì ne abbiamo visti e sentiti diversi.
Ma a tutti chiedo: cosa fate, DOPO?
Per esempio: il prossimo 24 settembre la Consulta è pronta a introdurre il suicidio assistito in Italia, e se lo fa, qualsiasi sia il governo che verrà, dovrà fare una legge coerente, e non si potrà più tornare indietro. Cosa avete fatto, cosa state facendo per evitare tutto questo, voi parlamentari, voi politici che vi dite orgogliosi di esprimere pubblicamente la vostra fede personale?
Perché se la Consulta effettivamente depenalizzerà, sarà perché il parlamento poteva intervenire e non l’ha fatto, e allora la responsabilità sarà personale, con nomi e cognomi, e sarà tanto maggiore quanto più quel rosario è stato mostrato, postato, quanto più quel vangelo sarà stato citato, quanto più la Vergine Maria sarà stata invocata.
Io personalmente ne chiederò conto, anche perché, e questa è la SECONDA COSA, sia chiaro: questa sull’eutanasia è l’ultima battaglia per i principi non negoziabili. Poi sono finite, non ce ne sono più, tutto il resto è passato.
Per il gender, questo governo ha lasciato passare la triptorelina gratuita, il farmaco che blocca la pubertà ai ragazzini con disforia di genere: hanno fatto passare la cosa più grave in assoluto. Che altro deve passare, scusate? Si è fatta una indagine in una commissione parlamentare DOPO che il provvedimento è stato pubblicato in gazzetta, un provvedimento ampiamente noto e preannunciato, mesi prima, dal parere del Comitato di Bioetica, quello contro cui il mio è stato l’unico voto contrario, con tanto di nota esplicativa scritta, ma nonostante questo la commissione non mi ha voluto audire. Eppure mi avevano segnalato ben due parlamentari diverse, NON della Lega, che ha indicato altri.
Comunque non se ne è fatto niente, e nessuno si preoccupa neppure di vedere cosa sta succedendo, adesso, con la triptorelina. Così come sono continuate indisturbate le trascrizioni dall’estero degli atti di nascita da utero in affitto e delle adozioni di coppie di persone dello stesso sesso. Il Ministro degli Interni, competente in materia, non ha fatto niente. Non ha fatto quello che ha fatto persino Alfano!!!!!
Per quanto riguarda la contraccezione di emergenza, abbiamo avuto l’impegno dal sottosegretario Coletto della Lega a che le pillole del giorno dopo fossero obbligatoriamente in tutte le farmacie. Potrei continuare, per ora mi fermo.
Lo ripeto, adesso, proprio perché non sappiamo ancora il governo che verrà: fra un mese è il 24 settembre, troppo tardi, adesso, fare manifestazioni, quando manca l’interlocutore politico, (Ministri e Governo) e i tempi per fare qualcosa il parlamento non ce li ha più. Tra l’altro, se la Consulta depenalizzerà l’aiuto al suicidio, diventerà praticamente impossibile tornare indietro anche sulla legge sul testamento biologico.
D’altra parte, i leader del cdx – Salvini e Meloni in primis– già avevano detto che mai avrebbero toccato le leggi “etiche” già approvate, lo avevano detto nella campagna elettorale del 2018. Una delle poche promesse mantenute.
Quindi sia chiaro: se la Consulta depenalizzerà, dopo il 24 settembre i temi etici faranno parte del passato.