A Perugia il comune segue radicali e UAAR

A Perugia il comune segue radicali e UAAR


A Perugia il consiglio comunale guidato dal Pd, ha acquisito supinamente la proposta dei radicali e dell’UAAR (Unione Atei Agnostici Razionalisti), per l’istituzione di un registro comunale dei testamenti biologici.

A favore i 20 voti del Pd, Rifondazione, Comunisti Italiani, Socialisti e Italia dei Valori; contrari gli 11 di PdL, UdC, e la lista civica Perugia di tutti.

Avevamo spiegato perché i registri comunali sono una colossale balla, impossibili da realizzare e buoni solo a una battaglia politica. Ma tant’è: l’amministrazione comunale di Perugia ha voluto spiegare da che parte sta, e abbiamo capito bene. Si troverebbero a proprio agio con la candidatura Bonino.

Qui trovate il mio intervento al Consiglio Comunale grande, nel quale ho spiegato perché questo registro non serve a niente, anzi, è impossibile da realizzare. Ce ne ricorderemo bene fra un mese, quando voteremo alle elezioni regionali. Di seguito il comunicato di Scienza e Vita Perugia

COMUNICATO STAMPA             PERUGIA 23.2.2010

TUTTI I MOTIVI DELL’INAPPLICABILITA’ DEL REGISTRO COMUNALE DEL TESTAMENTO BIOLOGICO

Scienza e Vita Perugia esplicita le incongruenze dell’atto compiuto ieri dal Consiglio Comunale perugino che ha approvato l’istituzione del registro in assenza di una legge nazionale di riferimento.

 

Ieri, lunedì 22 Febbraio, il Consiglio Comunale di Perugia ha  approvato l’istituzione del registro comunale dei testamenti  biologici, facendo propria la petizione popolare presentata dai  radicali, nonostante ne sia chiara la manifesta inapplicabilità in  mancanza di una legge nazionale a cui riferirsi. In particolare:

- nessun medico è tenuto a seguire le indicazioni depositate in tali  “biotestamenti”; - l’eventuale figura del fiduciario che si potrebbe designare non ha  alcuna validità giuridica, e nessun medico è tenuto a seguirne le  indicazioni; -  una volta depositato il “biotestamento”, non ci sono indicazioni  su come lo si possa modificare. Inoltre una delibera comunale non può derogare o sostituire una legge dello Stato; - è necessario un consistente investimento economico da parte  dell’amministrazione  comunale  per rendere il suddetto registro  disponibile 24 ore su 24, giorni festivi compresi, e predisporre una  rete informatica valida sul territorio nazionale per poter accedere a  tale testamento da ogni parte della nazione (investimento che  l’amministrazione deve rendere pubblico); -  devono essere rispettate le norme vigenti sulla privacy. Queste elencate sono solamente le principali obiezioni all’istituzione  del registro comunale dei testamenti biologici, obiezioni già  sollevate da Scienza & Vita Perugia nel corso del Consiglio comunale grande dello scorso 15 Febbraio, rimaste evidentemente inascoltate. Si prende atto della deriva radicale della maggioranza che compone il  Consiglio comunale di Perugia. L’associazione perugina Scienza e Vita è pronta ad avviare ogni azione  legale che verrà ritenuta necessaria per preservare almeno il  principio di legalità, che questa iniziativa comunale ha bellamente calpestato.

E’ comunque incredibile che qualcuno provi solo a ipotizzare che una questione tanto complessa e delicata come il “biotestamento” possa essere risolta da una delibera comunale. 

 Scienza & Vita Perugia