A.A.A. post fuori dal coro

A.A.A. post fuori dal coro

A.A.A.: questo è un post fuori dal coro. Pregasi astenersi dalla lettura bulli e insultatori.

Sulla pelle dei migranti, da anni, sono in tanti a specularci, e la questione della nave Aquarius ne è l’ennesima dimostrazione. Quando ci si trova a chiudere i porti – e non è la prima volta che accade in Europa – vuol dire che la gestione complessiva è stata pessima, e tanti ne hanno responsabilità, nessuno si può chiamar fuori.
Ma una cosa voglio dirla, adesso.
Questo furore che trabocca dai social, questo pessimo clima da ultrà in cui pare ci sia posto solo per lo scontro ideologico di tifoserie avversarie, sembra proprio aver spazzato via il primo sentimento che ognuno di noi dovrebbe avvertire: l’umana pietà.
Umana pietà, badate bene, che non si traduce automaticamente in “prendiamoli tutti” e neppure in “adesso basta”.
Umana pietà significa ricordarsi che quella nave non è un simbolo, ma trasporta persone.
Cominciamo una buona volta a guardarle in faccia, una a una. E poi ragioniamo sul resto, magari chiedendoci pure: che ne sarà di loro?
Io per tutti loro (in particolare per le donne incinte e per i bambini) intanto dico una preghiera.