Jeep Robot, le elezioni austriache, il mondo che cambia, un libro

Cosa hanno in comune il film “Lo chiamavano Jeeg Robot” e il risultato delle elezioni austriache di ieri? Domanda surreale, che però ha una risposta concreta, su cui dobbiamo riflettere. Ne ho scritto su l'Occidentaledove ho anche segnalato la recensione di un libro interessante, che speriamo sia tradotto presto in italiano (dal francese). Perchè la sinistra (e non solo, aggiungo io), non capisce il Jihad 

sentenze, guerra dei bagni, politica e...un giusto in cielo

Quattro aggiornamenti/segnalazioni. 

Continuano le sentenze innovative, su utero in affitto e adozioni di coppie omosessuali. Poi, ovviamente, verranno le leggi a "regolare" . Ne ho scritto oggi su Avvenire (v. allegato a fine post). 

E sempre su Avvenire, domenica scorsa ho raccontato della "guerra dei bagni" negli Stati uniti, dove Obama ha alzato il tiro. 

In Italia, finita la marcia trionfale di Matteo Renzi, in difficoltà per la prima volta. 

Chiudiamo ricordando il Grande Guerriero - così il nome dell'onoreficenza postuma - che adesso è in cielo accanto ai martiri cristiani.

intervista al Card. Sarah

Dagli attentati a Bruxelles alle convulsioni della politica italiana: ci sarebbe tanto da dire, ma indubbiamente nei giornali facciamo difficoltà a trovare notizie e commenti utili. L'informazione è uniforme: c'è una cappa che rende tutti uguali sia i pensieri che i fatti, come un pennello a un colore solo passato su una tela colorata, che copre tutto. Mai come adesso abbiamo bisogno di testimoni, di guide autorevoli che indichino la strada. Per questo voglio segnalare l'intervista del Card. Sarah : limpido e chiaro come sempre, e come sempre leggendolo c'è tanto da imparare. Una rarità, oramai, preziosa rarità. Su l'Occidentale

Consulta: gli embrioni tirano un sospiro di sollievo

A Roma si dice: Nun ce vonno sta'. “Ci rivolgeremo alla Corte europea dei diritti dell’uomo affinchè censuri l’Italia”, perché non consente la ricerca sugli embrioni: questa la minaccia di Filomena Gallo, avvocato della Associazione Luca Coscioni che in questi anni ha cercato ostinatamente di smontare la legge 40. Devono essere caduti in confusione, dopo la débacle di ieri...per continuare a leggere, clicca qua, su l'Occidentale.

nuovo partito, nuove leggi in arrivo

Sul nuovo partito della famiglia di Adinolfi e Amato segnaliamo per ora, condividendolo pienamente, quanto già scritto da Riccardo Cascioli su La nuova Bussola, Giuseppe Rusconi su Rosso Porpora e Luigi Amicone su Tempi

Ci torneremo sicuramente su nei prossimi giorni.

Intanto in parlamento si parla di “regolamentare” faccende tipo eutanasia, cannabis, utero in affitto e altro. Su Avvenire ho scritto un editoriale a commento, titolato "Il valore delle regole"  

è nato

MA VENDOLA NON E' PAPA'

E' nato il figlio biologico del compagno di Nichi Vendola: per la precisione, è nato il figlio di Eddy Testa (canadese), partorito da una donna indonesiana (con passaporto americano) in California, da cui pare provenga anche la madre genetica – quella che venduto l’ovocita. Non si capisce quindi a che titolo lo chiamino "figlio" di Vendola, visto che il piccolo con lui non ha niente a che fare: probabilmente perché Vendola ha messo i soldi, e per questo chiederanno a un giudice in Italia di stabilire che sia lui il secondo padre. Sicuramente Vendola ha firmato un contratto, che gradiremmo leggere, insieme al conto finale e al dettaglio spese.

Proletarie di tutto il mondo, svegliatevi!

Unioni civili: chi ha vinto e chi ha perso

Chi ha vinto e chi ha perso nella legge sulle unioni civili del governo Renzi?

Per capirlo basta leggere i commenti.

Il più sintetico, un tweet della senatrice del Pd Laura Cantini, che in pochi caratteri spiega bene:

"L'emendamento del governo salva i punti salienti del ddl Cirinnà. Domani una legge storica, poi al lavoro per riformare le adozioni".

E il senatore del pd Sergio Lo Giudice (quello che vuole adottare il figlio biologico del compagno, avuto con regolare contratto di affitto di utero), conferma: "Ho visto la bozza del maxi emendamento e, a parte lo stralcio delle adozioni, il resto del ddl resta uguale. Mi sembra che il testo possa andare".

Da parte sua, Maurizio Sacconi, coerentemente con le sue battaglie su questi temi (anche se, a differenza di Giovanardi, Quagliariello e Roccella non è uscito da Ncd), ha dichiarato che non voterà la fiducia, e spiega perchè:

"Non voterò la fiducia per ragioni di metodo e ancor più di sostanza. Essa mi appare uno strumento politicamente improprio per una materia che investe principi fondamentali rispetto ai quali ciascuno deve obbedire solo alla propria coscienza. E la mia coscienza laica mi impone di difendere l'antropologia naturale rispetto ad una deriva nella giurisprudenza e nei comportamenti sociali in aperto conflitto con sentimenti profondi della nazione. Resto, come i più, favorevole a regolare tutte le convivenze e contrario a innovare la procreazione e la genitorialità. Nel testo sono ampie le sovrapposizioni tra unioni e matrimoni così da costituire le premesse per una giurisprudenza costante in favore delle adozioni omosessuali. Le sovrapposizioni riguardano: il rito con i testimoni e la lettura degli stessi articoli del codice civile, il cognome unico, il comune indirizzo familiare e sottolineo familiare, la presunzione di comunione dei beni, la quota di legittima nell'eredità, la pensione di reversibilità negata peraltro alle stabili convivenze eterosessuali con figli, le cause di impedimento. E se miagola come un gatto non può che essere un gatto".

E infatti il maxiemendamento miagola che è un piacere.

Più dettagliatamente, nell'agenzia riportata di seguito c'è la descrizione delle trattative, molto illuminanti. Ap (NCD+UDC)  ottiene l’eliminazione della stepchild adoption e l’obbligo di fedeltà (e su quest’ultima ci risparmiamo le battute, ma solo per ora, possiamo però dare sfogo alla fantasia, e chiederci, nel frattempo, ma che caspita di vittoria sarebbe, quella di eliminare l’obbligo di fedeltà? Qualcuno lo aveva chiesto?) ma perde su tutto il resto:

Sono serviti diversi vertici, riunioni e contro-riunioni per raggiungere la quadra. Al termine di una lunga giornata di trattative, con momenti anche di forte tensione, Pd e Area popolare siglano l'intesa e mettono nero su bianco, nel maxiemendamento del governo, l'accordo raggiunto per approvare con i voti della maggioranza la legge sulle Unioni civili. Dal testo spariscono le adozioni e viene eliminato l'obbligo di fedeltà per i partner dell'unione civile. Due punti fortemente voluti da Area popolare. Ma il Pd resiste sulle altre richieste (tra cui un ammorbidimento dei diritti successori), prima fra tutte quella di limitare, con una norma ad hoc, il campo d'azione dei giudici ordinari, per evitare che la stepchild adoption venga di fatto riconosciuta dalla magistratura. A mantenere la linea sono il ministro Boschi e il collega Orlando, che non cedono di un millimetro. Alla fine, Ap incassa due vittorie (stop adozioni e fedeltà), ma deve cedere sul resto: nel testo del maxiemendamento resta la separazione lampo, resta la possibilità di aggiungere al proprio il cognome del partner, resta il mantenimento. Spariscono, come già prevedevano gli emendamenti Lumia per evitare i rischi di incostituzionalità, tutti i riferimenti agli articoli del codice civile sul matrimonio. Si rimanda, invece, agli articoli 2 e 3 della Costituzione. Esulta il premier Matteo Renzi: "L'accordo è un fatto storico", scrive su twitter. Anche Alfano si intesta la vittoria: "Oggi vince il buon senso". Ma al di la' delle dichiarazioni ufficiali, e' palpabile la soddisfazione del governo (area Pd) per essere riusciti ad uscire dalla palude in cui rischiavano di impantanarsi per mesi le Unioni Civili. Soddisfazione pari a quella dei centristi, che sbandierano la loro "vittoria su tutta la linea", non solo per aver eliminato le adozioni, ma anche per aver riportato l'intesa nell'alveo della maggioranza di governo. Il capogruppo Pd Zanda ricorda che le adozioni saranno inserite in una legge ad hoc, che "avrà corsia preferenziale e sarà approvata entro la legislatura". Tacciono, almeno pubblicamente, i cattodem, ma i loro volti non nascondono la soddisfazione. Parlano, invece, i Giovani turchi, secondo i quali "sono state rigorosamente mantenute le condizioni da noi poste".

Commento riassuntivo su l’Occidentale, che significativamente titola: Unioni civili: Ncd balla sulla testa del Family Day

22 febbraio: anniversari

Oggi in molti abbiamo ricordato l'anniversario della morte di Don Giussani, il 22 febbraio del 2005.

Credo che il modo migliore per fare memoria del Don Gius, oggi, sia ricordare un altro anniversario, che cade lo stesso giorno della sua morte: quello del processo e della esecuzione della condanna a morte dei ragazzi della Rosa Bianca. Sophie Scholl, suo fratello Hans Scholl e Christoph Probst, di 21, 24 e 23 anni, vennero decapitati il 22 febbraio 1943, lo stesso giorno dell'unica udienza del processo e dopo solo tre ore dalla sentenza. Successivamente saranno processati e condannati a morte altri amici: Alexander Schmorell, Kurt Huber, Willi Graf. La loro colpa: essersi opposti alla dittatura nazista, per amore della verità, in nome della propria comune amicizia. La resistenza dei ragazzi della Rosa Bianca è stata resistenza, nell’amicizia, dell’intelligenza e della libertà di pensiero e di parola. Una resistenza concretizzata in sei volantini che, dal giugno 1942 al febbraio 1943, vennero distribuiti a migliaia in Germania, con la consapevolezza che, come scritto nel quarto volantino “E’ ben vero che si deve portare avanti con metodi razionali la lotta contro lo stato terroristico; ma chi oggi dubita ancora sulla reale esistenza di forze demoniache, non ha ancora capito lo sfondo metafisico di questa guerra”.

E, come commentò Romano Guardini: “Di certo hanno lottato per la libertà dello spirito e per l’onore dell’uomo, e il loro nome resterà legato a questa lotta. Nel più profondo hanno vissuto però nell’irradiazione del sacrificio di Cristo, che non ha bisogno di alcun fondamento nell’esistenza immediata, ma sgorga libera dalla fonte creativa dell’eterno amore”.

Sophie Scholl, nel maggio del 1940, scriveva: “Come ci si può aspettare che, allora, il destino conceda vittoria a una giusta causa, quando nessuno è pronto a sacrificarsi pienamente per essa?”

Sophie fu la prima a essere decapitata. Poi Christoph e infine Hans che prima di appoggiare il capo sul ceppo, esclamò a voce alta, che risuonò per tutto il carcere: “Evviva la libertà”.

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