non è eutanasia, transgender e bagni in USA

Cominciamo con le cose serie. Facciamo chiarezza sul malato terminale di SLA che alla fine della sua vita è stato sedato, giustamente, per non soffrire, nei termini di legge, di appropriatezza medica e di umanità. Perché non è eutanasia, non c'entra niente con Welby, con Eluana, e men che meno con il testamento biologico: lo spiego su l'Occidentale.

E passando a quelle meno serie: udite udite, l'ennesima polemica su Trump, che addirittura vuole ripristinare la vecchia distinzione fra maschi e femmine!

La battaglia di Hacksaw Ridge

Ho appena visto il capolavoro di Mel Gibson "La battaglia di Hacksaw Ridge", una storia vera, un film strepitoso, possente, cristiano. Difficile parlarne senza spoilerarlo, quindi aggiungo poco: violentissimo come solo la guerra può esserlo, ma mai gratuitamente. La violenza nei film di Gibson è sempre catartica. E vedi la potenza della fede, che trasforma vite semplici, comuni e anche sfigate, come si direbbe adesso, in quelle di santi ed eroi. Andate a vederlo: ne vale la pena.

gender, incontro a Assisi

E' il transgender l'emblema della fluidità dell'identità sessuale umana, e sono i minori i suoi "testimonial", non a caso. Ho cercato di spiegarne oggi il perchè, in un mio contributo su Avvenire, a partire dal numero monografico che ha dedicato all'argomento la rivista National Geographic.

Ma la questione non investe solo i media, e ha raggiunto la vetta del surreale in un documento della British Medical Association, l'associazione professionale nazionale per i medici inglesi, dove si indicano le espressioni politicamente corrette per i transgender: non più "donna incinta", non più "vagina", tanto per dirne due. Ne ho scritto su L'Occidentale

Appuntamento a Assisi, sabato prossimo 4 febbraio, ore 10.00, alla Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli. Sarò relatore ad un incontro formativo dell'associazione Umbria Next, dal titolo: ABORTO E OBIEZIONE DI COSCIENZA: SITUAZIONE PRESENTE E PROSPETTIVE DI INTERVENTO.

 

un vento nuovo, politicamente corretto, fine vita

Un vento nuovo su vita e famiglia, negli USA ma anche in Europa, e per quanto riguarda il nostro continente ne ho cognizione diretta: ho fatto parte del collegio di difesa italiano di due importanti contenziosi presso la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, contenziosi vinti dal nostro paese. Segnali importanti, da non sottovalutare. Ne parlo su l'Occidentale.

Segnalo poi un'Interessante riflessione di Eugenio Capozzi su politicamente corretto e democrazia, quest'ultima intollerabile per il progressisimo delle élites occidentali.

Infine, in un'intervista su Tempi, Eugenia Roccella spiega cosa sta succedendo in parlamento a proposito della legge sul cosiddetto biotestamento. 

domanda

Insomma: dal 24 agosto in poi, dopo il terremoto di Amatrice, che cosa ha fatto Renzi, a parte la propaganda per il suo referendum (e dopo le unioni civili?).

Almeno preparare le stalle per gli animali, come hanno chiesto da subito i terremotati, insistentemente, non si poteva fare? Questa della strage degli animali è gravissima (Cirinnà: una volta non eri la protettrice degli animali al comune di Roma?), è la morte degli allevatori, piccoli e grandi: è la loro morte economica. La morte dei prodotti tipici, dopo quella dei centri storici. Tutte imprese familiari che non si riprenderanno più. LA FRETTA C'E' STATA PER I DECRETI ATTUATIVI DELLE UNIONI CIVILI. I TERREMOTATI E I LORO ALLEVAMENTI POSSONO ASPETTARE.

utero in affitto, nuova sentenza; post-verità degli scienziati

Due gemelli non fratelli secondo la legge - ma fratelli per parte di madre (anzi, di madri) in realtà, e non gemelli - e nati da due uomini, sempre secondo la legge. Questa l'ultima sentenza sull'utero in affitto in Italia: oggi un mio editoriale su Avvenire

E poi: si parla tanto di post-verità, in queste settimane. La post-verità non riguarda solo i politici, gli intellettuali, ma anche gli scienziati: ne ho scritto su l'Occidentale, prendendo spunto da un post di Roberto Burioni, un medico che sta conducendo la sua personale e meritoria lotta contro le false notizie sui vaccini. Un post che si conclude: “Qui ha diritto di parola solo chi ha studiato, e non il cittadino comune. La scienza non è democratica”.

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