arrivano i nostri!!!! cittadinanza USA a Charlie

Arriva la cittadinanza USA a Charlie e ai suoi genitori. Insieme, la bellissima risoluzione del parlamento americano. Notizia e testo della risoluzione qui, su l'Occidentale

D'altra parte, guardate chi è l'avvocato del tutore di Charlie, cioè la persona che dovrebbe rappresentare gli interessi del piccolo in tribunale: l'ho scritto la settimana scorsa, sempre su l'Occidentale. Ecco qua Victoria Butler Cole.

Charlie: paradosso e delirio

Domani continua l'udienza per il piccolo Charlie, udienza per la quale gli inglesi stannno sprofondando nel ridicolo. Se provassimo a misurare la loro massa cerebrale, chi si salverebbe? Staccheremmo la spina a tutti. Lombroso in confronto era un campione dei diritti umani.

Oggi ho commentato il paradosso e il delirio di questa storia, con un editoriale su Avvenire. Continuiam a pregare per Charlie! E anche a mandare i nostri commenti al GOSH, il suo ospedale: fatelo anche per me, mi hanno bannato sia su twitter che su fb!!!!!!

 

 

si è accesa una luce per Charlie

Oggi si è accesa di nuovo la speranza per Charlie. Come tutti ci siamo subito detti sulle pagine fb, fondamentali per questa nostra battaglia, lunedì l'alta Corte di Giustizia inglese esaminerà la richiesta dei medici del GOSH di sottoporre il piccolo a una nuova proposta di trattamento sperimentale, arrivata su carta intestata del Bambin Gesù (nel senso dell'ospedale del Papa). 

Non dobbiamo abbassare la guardia, ovviamente, e dobbiamo continuare a mantenere alta l'attenzione su Charlie, anche se questa novità ha tutto l'aspetto di una mano offerta al GOSH, per consentirgli di uscire dal vicolo cieco in cui si è cacciato. Incoraggiati e pieni di speranza, non molliamo, e affidiamo il piccolo Charlie con le nostre preghiere a San Giovanni Paolo II, il Papa della vita, che completi il miracolo inziato. 

Di seguito, le agenzie che oggi hanno segnato la svolta, qua il link alla proposta mandata dall'ospedale del Papa

HURRA''''
**FLASH -CASO CHARLIE: OSPEDALE LONDRA, GIUSTO ESPLORARE TRATTAMENTO SPERIMENTALE- FLASH**
FORZA CHARLIE!!!!!!

CASO CHARLIE: UDIENZA ALTA CORTE FISSATA PER LUNEDI' = Milano, 7 lug. (AdnKronos Salute) - Per il caso di CHARLIE Gard la nuova udienza all'Alta Corte con 'Mr Justice' Nicholas Francis è stata fissata per lunedì alle 14 ora inglese, secondo quanto riporta la 'Bbc' online, sulla base del calendario delle udienze del tribunale. A chiedere una rivalutazione è stato il Great Ormond Street Hospital di Londra - dove il piccolo di 11 mesi affetto da una grave malattia rara è ricoverato - alla luce delle dichiarazioni di un team internazionale di scienziati su "nuove evidenze" relative al trattamento sperimentale proposto. La struttura in una nota ufficiale ha anche spiegato di ritenere giusto esplorare i nuovi dati forniti e ha così chiesto una nuova udienza all'Alta Corte.

notizie dal fronte Charlie - INTANTO PREGHIAMO

Il GOSH, l'ospedale che ha sequestrato Charlie, ha bloccato il mio account su twitter. Avevo scritto GOSH = Charlie's grave. Qualcuno lo scriva loro per me!!!! 
@GreatOrmondSt 

di seguito le ultime notizie: PREGHIAMO!!!!

>>>ANSA/ La mamma di Charlie, 'stanno per staccargli la spina'ZCZC0222/SXB XAI28268_SXB_QBXB R EST S0B QBXB >>>ANSA/ La mamma di CHARLIE, 'stanno per staccargli la spina' Esperto: 'Fermatevi, il protocollo sperimentale e' pronto' ++ AGGIORNA E SOSTITUISCE SERVIZIO DELLE 18.48 ++ (ANSA) - LONDRA, 6 LUG - "Stanno per staccargli la spina". Il grido di dolore della mamma di CHARLIE arriva in Italia attraverso Piero Santantonio, presidente dell'associazione Mitocon che si occupa proprio di malattie mitocondriali come quella che ha colpito il piccolo paziente inglese e che e' in costante contatto con la famiglia Gard. E dall'Italia rimbalza oltre Manica l'appello alle autorita' britanniche: "Fermatevi, il protocollo scientifico di trattamento sperimentale e' pronto". "Oggi pomeriggio si e' tenuta una riunione tra i medici e i ricercatori dell'equipe internazionale e tra poche ore sara' resa nota una posizione ufficiale rispetto alle possibilita' terapeutiche percorribili per il piccolo CHARLIE", ha annunciato Santantonio. Gli scienziati stanno lavorando sulle sindromi da deplezione del Dna mitocondriale e nello specifico su quelle indotte dalla mutazione RRM2B, che ha colpito il piccolo CHARLIE. "La terapia nucleosidica - ha spiegato Santantonio - ha gia' dato dimostrazione di efficacia in un numero significativo di casi, con particolare riferimento ai risultati che dimostrano la possibilita' dei nucleosidi di superare la barriera ematoencefalica. In base a queste ulteriori e nuove valutazioni il gruppo di lavoro e' dunque giunto alla conclusione che la terapia nucleosidica possa essere efficace nel caso del piccolo CHARLIE". Una notizia che potrebbe cambiare completamente il quadro giuridico e medico nel quale si sono mossi finora i medici e le autorita' britanniche. Secondo il costituzionalista ed ex ministro della Sanita' Renato Balduzzi, il Great Ormond Street Hospital di Londra, dove e' ricoverato CHARLIE, "non e' obbligato ma e' autorizzato" a staccare la spina. Ma se intervengono novita' scientifiche (come il protocollo sperimentale in corso di pubblicazione da parte dell'equipe di esperti internazionali) allora dovrebbe o decidere di utilizzare quella opportunita' di cura oppure potrebbe chiedere ai giudici cosa fare di fronte a questa novita'". Un parere che Balduzzi ha fornito all'ospedale Bambino Gesu' che si era offerto di accogliere il bambino. Intanto la vicenda di CHARLIE irrompe nel G20 che si aprira' domani ad Amburgo. Secondo i media del Regno Unito, il presidente americano Donald Trump fara' pressioni direttamente sulla premier britannica Theresa May per farle dare il via libera al trasferimento del neonato in un ospedale negli Usa. La Casa Bianca ha chiesto infatti un incontro bilaterale fra i due leader nel quale il capo di Stato statunitense tentera' di convincere il primo ministro a intervenire, sebbene quest'ultima abbia fatto capire, anche ieri alla Camera dei Comuni, di non voler interferire con le decisioni dei medici e dei tribunali inglesi che hanno deciso di staccare la spina al bimbo. Un portavoce dei Gard ha affermato che l'amministrazione Trump si sta impegnando molto in proposito ed e' in contatto con la famiglia del neonato di 11 mesi, il centro pediatrico londinese, il governo britannico e il medico americano che e' pronto a sottoporre gratuitamente il bimbo a una terapia sperimentale. "Il presidente Trump ha una profonda conoscenza di tutto il caso e il suo non e' stato un tweet improvvisato", ha detto ancora il portavoce riferendosi al primo messaggio di solidarieta' e di offerta di aiuto pubblicato dal presidente sul suo profilo Twitter.(ANSA)

 

== Charlie: Mitocon, domani staccano la spina ma la cura c'e' === CHARLIE: Mitocon, domani staccano la spina ma la cura c'e' = (AGI) - Roma, 6 lug. - (di Paolo Giorgi) "I medici hanno deciso di staccare la spina domattina al piccolo CHARLIE, ma noi lanciamo loro un appello: fermatevi, una cura c'e', e' pronta, e a brevissimo potrebbe essere applicata al bambino". Lo dice all'AGI Piero Santantonio, presidente di Mitocon, l'associazione delle famiglie e dei pazienti mitocondriali. "Proprio oggi pomeriggio - spiega - il pool di scienziati al lavoro su queste patologie ha concluso la revisione dei testi e dei dati, e concluso che effettivamente un'opportunita' terapeutica c'e'". Mitocon insieme alla mamma ed al papa' di CHARLIE fa dunque appello, alle autorita' del Regno Unito ed ai medici dell'ospedale GOSH "affinche' sospendano ogni iniziativa di attuare i disposti della sentenza e chiede che sia assicurata ogni cura al piccolo affinche' gli sia concesso di poter essere sottoposto alla terapia sperimentale i cui dettagli saranno resi noti a brevissimo". Mitocon in questi giorni e' stata in contatto costante con la famiglia di CHARLIE Gard e con l'equipe internazionale di scienziati che sta lavorando sulle sindromi da deplezione del DNA mitocondriale e nello specifico su quelle indotte dalla mutazione RRM2B, che ha colpito il piccolo CHARLIE. "Vogliamo informare tutti coloro che in queste settimane hanno seguito e seguono con apprensione la vicenda del piccolo bambino inglese che oggi pomeriggio si e' tenuta una riunione tra i medici ed i ricercatori dell'equipe internazionale e tra poche ore sara' resa nota una posizione ufficiale rispetto alle possibilita' terapeutiche percorribili per il piccolo CHARLIE. In particolare sono stati riconsiderati una serie di dati di efficacia della terapia nucleosidica che ha gia' dato dimostrazione di efficacia in un numero significativo di casi clinici trattati, con particolare riferimento ai risultati che dimostrano la possibilita' dei nucleosidi di superare la barriera ematoencefalica. In base a queste ulteriori e nuove valutazioni il gruppo di lavoro e' dunque giunto alla conclusione che la terapia nucleosidica possa essere efficace nel caso del piccolo CHARLIE. Abbiamo informato la famiglia Gard degli esiti di questa riunione e del fatto che a breve verra' pubblicato uno statement scientifico che fara' il punto su questo argomento". (AGI) 

E dal Bambin Gesù: 
CASO CHARLIE: DALLAPICCOLA, AL LAVORO SU PROTOCOLLO MA NON SIA ACCANIMENTO =CASO CHARLIE: DALLAPICCOLA, AL LAVORO SU PROTOCOLLO MA NON SIA ACCANIMENTO = Comitato etico dovra' esprimere parere su utilita' per il bimbo Roma, 6 lug. (AdnKronos Salute) - Si lavora alacremente al Bambino Gesù di Roma per mettere a punto il protocollo di cura per il piccolo CHARLIE Gard, e questo nonostante gli ostacoli di natura legale al trasferimento del bimbo, affetto da una malattia rarissima, dall'ospedale di Londra. "Noi lavoriamo e ci prepariamo come se il trasferimento fosse possibile e il bimbo potesse essere trattato, ma non abbiamo avuto la possibilità di valutare le sue condizioni dalle cartelle cliniche. Una volta stabilito che il bambino può essere trasferito, occorrerà capire se possiamo fare un intervento in qualche modo utile o non si tratti di accanimento terapeutico". A tratteggiare una situazione in qualche modo fluida è il genetista Bruno Dallapiccola, direttore scientifico dell'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. "In pratica, ci stiamo preparando mettendo a punto il protocollo, ma il Comitato etico stabilirà se le condizioni cliniche del bimbo giustificano un intervento", dice il medico all'Adnkronos Salute. Il confine è quello che distingue una terapia ancora utile in qualche modo e giustificata anche da un punto di vista etico dall'accanimento terapeutico. Una valutazione "che dovrà essere fatta anche da un'equipe di neurologi esperti". E il tempo che passa non aiuta.
"Il nostro ospedale ha assicurato la sua disponibilità - continua Dallapiccola - ad accogliere il piccolo, ma non certo per applicare la sentenza. In caso si conceda il trasferimento, andrà valutato se il protocollo di trattamento sarà applicabile oppure no". Due variabili non da poco. Secondo il genetista da tutta questa vicenda "sembra emergere che qualcosa non ha funzionato fra la famiglia, due genitori battaglieri e da ammirare, e i medici. Ma da lontano è difficile comprendere. Purtroppo capitano dei casi molto drammatici, vere tragedie, e quello che posso dire è che è fondamentale condividere il percorso con i genitori". Il tipo di malattia cromosomica che affligge CHARLIE "presenta un quadro complesso, si tratta di forme molto eterogenee, e senza un'attenta valutazione del piccolo non è possibile stabilire se il protocollo rappresenta una strada percorribile per le sue condizioni cliniche", conclude Dallapiccola. (Mal/AdnKronos) 

c'è posto per Charlie al Gemelli e al Bambin Gesù

Dopo l'ondata planetaria di preghiere e indignazione che ha sospeso l'esecuzione della sentenza dei tribunali, che avrebbe procurato la morte a Charlie, la Chiesa italiana ha dichiarato la disponibilità dei propri ospedali, il Gemelli e il Bambin Gesù, per il piccolo Charlie. E' intervenuto di nuovo il Papa, mediante il suo portavoce, per chiedere che i genitori possano "accompagnare e curare sino alla fine il proprio bimbo". E anche il Presidente della CEI, il card. Bassetti, è di nuovo intervenuto ricordando il piccolo Charlie durante l'omelia, oggi. Speriamo che i medici inglesi ne sappiano trarre le conclusioni. FORZA CHARLIE!!!!!!!

Qua la notizia per esteso.

 

Charlie, ovvero eutanasia di stato

Domani si aprirà la pagina più nera per il piccolo Charlie. Gli staccheranno il ventilatore e lo lasceranno morire in ospedale, negando anche l'ultima richiesta dei genitori, che almeno volevano stare con lui, a casa, nell'ultimo giorno della sua vita. Difficile pensare qualcosa di più crudele. Una vera e propria eutanasia di stato, come ha commentato Eugenia Roccella. Tutti i responsabili di questa storia ne dovranno rispondere davanti a Dio.

Per la cronaca, girano in rete notizie false: non è vero che i genitori hanno rifiutato le cure palliative, in passato, come pare scrivano sedicenti infermiere che ci ricamano sopra pure discorsi pseudo-cattolici. Lo scorso aprile ai genitori è stato proposto per Charlie il distacco del respiratore insieme alle cure palliative, cioè esattamente quel che gli stanno facendo adesso. Prima lo sedano e poi gli staccano il respiratore, per non farlo soffrire mentre soffoca.  A questo i genitori hanno detto no, da sempre. 

Oggi su Avvenire un mio editoriale, per spiegare il più chiaramente possibile lo stato dei fatti.

#JesuisCharlie

un romanzo da leggere

L'estate è il tempo di letture. Ve ne suggerisco una, fresca di ri-stampa: L'uomo che voleva essere colpevole. Romanzo distopico che descrive il futuro dell'Occidente: la dittatura buonista.

“Ma non potete lasciarmi andare così! Io sono colpevole! Di omicidio! Ho ucciso mia moglie!” Lo psichiatra divenne ancora più tagliente: “Colpevole” esclamò con un tono di leggero disprezzo “Lei sa bene che la società sta cercando di abolire una volta per tutte il concetto di colpa!"

Per continuare a leggere la recensione, clicca qua, su l'Occidentale. 

libertà di cura per Charlie Gard

Ho firmato l'appello per salvare la vita al piccolo Charlie Gard, chiedendo per lui la cittadinanza italiana: se l'art.32 della nostra Costituzione garantisce la libertà di cura per chi vuole morire - come dicono i sostenitori del testamento biologico - sicuramente deve valere anche per chi vuole vivere...O NO?
FIRMATE ANCHE VOI!!!!!! cliccate qua sotto su l'Occidentale, leggete l'appello, aderite anche voi!

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