terremoto, migranti

Stavolta non contiamo i morti, e già questo fa la differenza, una differenza enorme.

Abbiamo avuto tanta paura, almeno io, con la seconda scossa ieri sera a Perugia, anche se quella di agosto, quando ero sui Sibillini, era stata molto più impressionante, e si capisce: l'epicentro era più vicino.

Ma si stringe il cuore a vedere Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera in macerie. Posti di casa mia, nelle Marche. Un omaggio alla signora Rita, di Castelsantangelo sul Nera che stamattina, come da 53 anni a questa parte, ha aperto il suo bar. 

E poi il mio commento sui fatti di Gorino; la paura non nasce dall'arrivo di stranieri in sé, ma dalla consapevolezza che l'Italia e l'Europa non sono in grado di far fronte all'evento che sta segnando il XXI secolo e che deciderà le sorti dell'occidente: un'ondata inarrestabile di migranti.