per il Papa, elezioni e cattolici di rito montiano, Card. Caffarra

Stiamo accompagnando gli ultimi giorni di pontificato di Papa Benedetto, innanzitutto con la preghiera, per lui e per il Papa che verrà. Molte le iniziative, per esempio questa per il 27 febbraio a Roma, o anche l'appuntamento a San Pietro domenica prossima per l'ultimo angelus. Ne riparleremo.

E si stanno avvicinando le elezioni, mentre certa magistratura italiana è impegnatissima nel cercare di seppellire il mostruoso latrocinio del Monte dei Paschi di Siena – la banca da sempre sotto l’ala del PCI-DS-PDS-PD – nascondendolo dietro un mare di arresti e scandali di persone del centro-destra. Ma anche su questo torneremo, perché c'è una sproporzione pazzesca fra Mps e il resto, come quantità e qualità degli scandali, che non si equivalgono affatto.

Intanto la Germania e Obama trattano gli italiani da sudditi (o da scemi) cercando di convincerci che solo con Monti le cose andranno bene. E il compagno Napolitano conferma. Tanto valeva darci una scheda precompilata, no?

Il quale Monti si sta preparando a governare con Bersani&Vendola. Bersani ha già detto che sarà lui a dirigere il traffico, fra Monti e Vendola al governo. Interessante, per questo, l’intervista di oggi su Avvenire ad Andrea Riccardi, braccio destro di Monti: innanzitutto parla di misure economiche a sostegno della famiglia e richiama alla definizione di famiglia della nostra costituzione. Interessante, dicevo, perché è stato proprio il cattolico di rito montiano Andrea Riccardi, in quanto ministro con deleghe alla famiglia, a togliere questi due punti (precisamente il fattore famiglia insieme al riferimento alla costituzione) dal piano famiglia redatto dal governo precedente, precisamente da Giovanardi e Roccella. Sarebbe interessante, quindi, chiedergli perché li ha tolti, visto che adesso li vuole rimettere.

Tutto da leggere, poi, il passaggio che segue:

Domanda: Eppure, ministro, una delle eventualità è che tra qualche giorno dovrete discutere proprio con Bersani un possibile programma di governo condiviso…ci saranno le unioni gay tra un anno e la legge sull’omofobia tra sei mesi, come dice il segretario PD?

Riccardi: Mi lasci dire che questo chiacchiericcio sulle alleanze non rende merito alla nostra proposta politica. Prima di ogni discorso, vogliamo che gli italiani diano una dimensione elettorale al nostro progetto. E dico una cosa molto chiara: la sera del 25 febbraio noi avremo come punto di partenza e di arrivo una piattaforma irrinunciabile, la nostra agenda riformista. Lo ripeto: è una piattaforma irrinunciabile. E insieme all’agenda noi portiamo un’ipotesi solidissima e credibile di leadership, quella di Mario Monti. Nel merito poi della sua domanda, vale quanto detto dal nostro candidato premier: sui temi etici il potere d’iniziativa spetta al parlamento, non è materia di patti di governo. Quanto all’omofobia, è evidente che ci sono stati casi di violenza e discriminazione inaccettabili.

E quindi, direttamente dalla preziosa bocca di Andrea Riccardi abbiamo la conferma del fatto che ad essere irrinunciabile (ripetuto e specificato) per i cattolici di rito montiano, è la loro agenda riformista, della quale però non fa parte alcun principio non negoziabile. Dei temi etici non se ne parla fra alleati, deciderà il parlamento e ognuno voterà per sé, il che significa che il partito di Monti non farà niente per evitare certe leggi, e tanto meno per mettersi di traverso. Neanche una parola, un ni, una smorfia, un colpo di tosse, niente di niente sui riconoscimenti alle unioni omosessuali (ricordo che il matrimonio gay non è nel programma di governo del Pd, mentre lo sono le unioni di fatto alla tedesca), e poi un si alla legge sull’omofobia. Tutto chiaro, no?

Ma d’altra parte, anche per la legge 40 sulla fecondazione assistita, i cattolici di rito montiano non si sono certo fatti venire l’ernia dagli sforzi per difenderla. Ne ho scritto dettagliatamente su Tempi, per spiegare quello che sta succedendo, fra linee guida e sentenza europea.

Da ultimo, ma non certo per importanza, segnalo il lucidissimo intervento del Card. Caffarra di Bologna, sui criteri di voto per le prossime elezioni, - Orientamento per il prossimo appuntamento elettorale - tutto da leggere, mi raccomando.