obiezione di coscienza diritto inviolabile

Approvando il parere "Obiezione di Coscienza e bioetica" tutto il Comitato Nazionale di Bioetica ( con un solo voto contrario, quello di Carlo Flamigni), riconosce che l'obiezione di coscienza è un diritto costituzionalmente fondato, riconducibile ai diritti umani inviolabili.

Un risultato importante, ed è bene documentarsi a riguardo innanzitutto leggendo Avvenire, che spiega bene i termini della questione e ne parla abbondantemente, oggi:

 -  un mio editoriale, titolato "Un civilissimo diritto";

-  una presentazione chiara ed approfondita del testo (a cura di PL Fornari)

un'intervista al Prof. Andrea Nicolussi, che ha coordinato il gruppo di lavoro al Comitato

- una sintesi di una mia postilla personale al parere, dove dimostro che i tempi di attesa delle donne che abortiscono non sono legati al numero degli obiettori, smontando le accuse strumentali di questi mesi

- e infine  il testo completo del parere approvato dal Comitato Nazionale di Bioetica