Mons. Negri

Mons. Galantino ha messo la parola fine al “caso” di Mons. Negri, il vescovo di Ferrara. In una sua intervista rilasciata a Zenit, Galantino ha affermato di "considerare il caso chiuso, in quanto mons. Luigi Negri ha assicurato di non aver detto quelle frasi: io non posso che credergli".

Come noto, ne “Il Fatto Quotidiano” erano state riportate frasi attribuite a Mons. Negri, ascoltate casualmente in treno e riferite poi ai cronisti del noto quotidiano, che l’autore del pezzo interpretava come un augurio di morte a Papa Francesco  da parte dello stesso Negri, il quale in due comunicati ha fatto sapere che ha già chiesto di incontrare il Papa, e ha precisato, ovviamente, di non aver mai detto quel che gli è stato messo in bocca dal Fatto.

Resta una profonda amarezza per la pessima nota di Comunione e Liberazione, che si è affrettata a prendere le distanze – persino umane - da Mons. Negri, in un testo inviato al Fatto Quotidiano, che abbiamo potuto leggere solo sui lanci di giornali, i quali non si sono certo fatti scappare l’occasione di scrivere che CL aveva scaricato il suo vescovo.

Nel merito di tutta la faccenda, vi propongo la riflessione fuori dal coro (un coro di silenzi) di Andrea Zambrano che linko qua.

Con una mia aggiunta personale: chiunque conosca Mons. Negri sa benissimo che ha già dato e continuerà a dare tutta la sua vita a Cristo, alla sua Chiesa e a CL, in totale e sincera obbedienza.