matrimoni gay ed elezioni

UNO: in Francia e Gran Bretagna, con maggioranze schiaccianti, i rispettivi parlamenti hanno approvato il matrimonio omosessuale dimostrando che il riconoscimento delle unioni di fatto è solo un passo intermedio verso l’introduzione delle nozze gay.

Sia in Francia che in Gran Bretagna, infatti, le unioni civili anche omosessuali erano già riconosciute da tempo (per esempio con i Pacs), ma questo è servito per arrivare al matrimonio omosessuale e non per impedirlo. Per difendere il matrimonio come definito dalla nostra Costituzione, quindi, NON bisogna introdurre riconoscimenti di unioni di fatto. Con il matrimonio gay in queste due importanti nazioni si stravolgono, nel cuore dell’Europa, le fondamenta della natura umana e lo si fa in modo irreversibile: come abbiamo visto per la Spagna da questi provvedimenti NON si torna più indietro.

E quindi OCCHIO alle prossime elezioni. Il governo Bersani & Vendola aprirà a tutto questo, votando loro o chi si prepara ad appoggiarli – come Monti, tanto per essere espliciti (oggi l’ennesima dichiarazione di disponibilità reciproca a governare insieme dopo il voto) - ci si accoda nella stessa direzione. E poi non venite a lamentarvi: su questo blog non ci saranno sconti per nessuno.

DUE: Segnalo l’interessante intervista su Avvenire a Francesco Belletti, Presidente del Forum delle Associazioni Familiari, che, fra l’altro, ha detto a chiare lettere che nel piano per la famiglia approvato dal governo Monti sono spariti il riferimento alla definizione della famiglia così come scritto nella Costituzione, e il fattore famiglia.

Ricordo che è stato il Ministro Andrea Riccardi –  fulgido esempio di politico cattolico di rito montiano - con deleghe alla famiglia, a togliere questi due importanti punti dal piano elaborato precedentemente da Giovanardi e Roccella. Un paio di interessanti aggiornamenti a proposito, oggi, da Sandro Magister: qua il primo e qui il secondo.

TRE: saranno le votazioni al Senato in Lombardia e in Sicilia a decidere il futuro governo in Italia. Se la sinistra – insieme a Monti – avrà abbastanza senatori, avrà i numeri per  governare (alla camera, infatti, Bersani&Vendola saranno autosufficienti, perché il premio di maggioranza va alla coalizione con più voti a livello nazionale). I cittadini di Lombardia e Sicilia sono avvertiti.

QUATTRO: premio la-coscienza-ce-l'ho-a-sinistra-ma-non-lo-posso-dire a Monti (segnaliamo in particolare a tutti quelli che pensano di votarlo)  che ieri ha dichiarato quanto segue:

(ANSA) - ROMA, 04 FEB - ''Credo che in questo come in altri temi dobbiamo andare nella direzione dell'Europa e credo che queste questioni debbano essere piu' oggetto delle coscienze individuali e per quanto riguarda la politica di decisioni prese dal Parlamento''. Cosi' Mario Monti, ospite di 'Rtl 102,5', a proposito del riconoscimento delle coppie gay e piu' in generale dei temi etici. Nel mio schieramento, ha detto il leader di Scelta Civica, ''ci sono sensibilita' diverse, le rispettiamo tutte, poi in Parlamento si esprimeranno. Io ho le mie idee personali ma non voglio condizionare quelle degli altri''.