genitori per contratto, Istat non crede a se stessa

Oggi, su Avvenire, grande spazio al convegno internazionale di ieri a Parigi, (sul cartaceo molti articoli) quello delle femministe contro l'utero in affitto.

Nel mio editoriale cerco di spiegare cosa sta già succedendo e dove andremo a parare quando è un contratto a stabilire chi sono i genitori di un bambino.

Sempre su Avvenire, incredibile lettera con cui l'Istat dichiara di essere inattendibile: nero su bianco, l'Istat spiega che i propri dati sulle coppie dello stesso sesso in Italia (e quindi sui bambini che vivono con loro) non sono attendibili, mentre lo sarebbero le opinioni dell'Istat. Cioè, siccome i dati che loro stessi raccolgono contraddicono l'opinione diffusa dai media (senza alcuna base) sui numeri elevati dei conviventi omosessuali in Italia (e quindi dei bambini che vivono con loro), allora i loro dati non contano. Insomma: se i fatti non ci danno ragione, tanto peggio per i fatti, anche se siamo noi che li certifichiamo. Piuttosto preferiamo non credere a noi stessi.