fermo restando

Fermo restando che siamo l’unico paese al mondo in cui chi arriva primo alle elezioni perde e vincono quelli arrivati dopo tranne l'ultimo, e comunque nessuno governa;

fermo restando che lunedì pomeriggio quando si sono visti i primi dati veri e abbiamo capito che non era un sogno, a casa mia i telefoni hanno cominciato a squillare, è arrivato un vicino con vino e patatine e abbiamo stappato la bottiglia e tutti insieme abbiamo brindato felici, alle sei del pomeriggio, con un bicchiere in mano e nell’altra il telefonino, perché è sempre bello e rinfranca l’anima vedere la sinistra che perde;

fermo restando che Gianfranco Fini che amministra il patrimonio di Gaucci (l’ex della sua compagna Tulliani) dalla panchina dei giardinetti è il trionfo della giustizia e dà speranza per il futuro dell’umanità;

fermo restando che la probabilità che cadessero un meteorite in Russia e un fulmine a San Pietro (tra l’altro subito dopo la rinuncia del Papa) era comunque superiore alla resurrezione politica di Berlusconi;

fermo restando che quando vedi e senti i consiglieri di Bersani, per esempio Gotor (ma dove lo hanno rimediato?) ma pure la Moretti e i cosiddetti giovani turchi, pensi che il compagno Napolitano al confronto è un giovane, moderno e brillante riformista, e comunque capisci finalmente perché per il Pd è andata a finire così;

fermo restando che leggendo Andrea Riccardi che ricorda a tutti che lui a scanso di equivoci comunque non si è candidato e adesso “io torno alle mie cose, alla società civile, alla cultura, a occuparmi della pace”, capisci perché per Monti è andata a finire così;

fermo restando che è oramai scientificamente provato che la Merkel porta male e che i politici tedeschi sono antiitaliani;

fermo restando che l’UAAR (unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti) ha subito diramato un comunicato festeggiando il parlamento più laico dagli anni ‘70, il che la dice lunga sui risultati di Todi1+Todi2 etc., nonostante le poltrone che alcuni di quei protagonisti hanno conquistato;

fermo restando che è veramente divertente assistere allo spettacolo di Bersani&Vendola che dicono “mai con Berlusconi, apriamo a Grillo” e quello gli sbatte la porta in faccia e li accusa di essere “stolker” politici (cioè di essere molestatori insistenti);

fermo restando che tutti questi schifati da Berlusconi impresentabile, assisteranno impotenti alle consultazioni di Grillo e Casaleggio con il compagno Napolitano;

ecco, fermo restando tutto questo, chi si opporrà al governissimo PdL+Pd per fare le riforme necessarie per cercare di diventare un paese normale (cioè la riforma costituzionale e dell’architettura istituzionale, poi quella elettorale, nell’ordine, senza perdere tempo sullo stipendio dei parlamentari, please, che quello non salva l’economia del paese), e poi tornare a votare, insomma, chi si opporrà al governo costituente si prenderà la responsabilità storica dello sfascio del paese.