arrivano i nostri!!!! - aggiornamenti su Charlie

Negli USA stanno facendo qualcosa di simile a quello che abbiamo chiesto noi con una petizione a Mattarella qualche settimana fa: concedere una cittadinanza diversa da quella inglese alla famiglia Gard (ovviamente noi abbiamo chiesto quella italiana) per liberare Charlie dalla legge UK. Mattarella a noi ha risposto - e non era scontato lo facesse - ma dicendo che al momento non c'erano possibilità. Ricordiamo che la nostra raccolta firme, pubblicata da l'Occidentale e dalla Nuova Bussola, era stata mandata prima che si pronunciasse la Corte Europea dei Diritti Umani.

Gli Usa sono andati avanti (W Trump!!!) e oggi è stata approvata all'unanimità, in una commissione della Camera dei Rappresentanti, la proposta di residenza permanente per la famiglia Gard - all'inizio i giornali avevano annunciato la cittadinanza vera e propria, e anche io ho rilanciato quella notizia - cioè la famosa Green Card. Dopo questo primo passaggio, la proposta dovrà essere approvata nelle due aule del parlamento americano (Camera e Senato). 

Al momento non sappiamo quanto la Green Card in sé, dal punto di vista giuridico, potrà superare l'ostacolo delle leggi inglesi e liberare Charlie. Ma si tratta di importanti e pesantissime pressioni politiche - un voto UNANIME in questa commissione, e vedremo nei prossimi giorni nelle due aule cosa succederà - che rendono sempre più imbarazzante la posizione del GOSH e della giustizia inglese in generale, letteralmente mummificati nelle proprie posizioni. E' anche vero che certe facce di bronzo - e qui ci limitiamo agli eufemismi per evitare querele causa turpiloquio - non si imbarazzano mai, ma per gli inglesi è sempre più dura opporsi al loro migliore e più importante alleato, tanto più di fronte a un'opinione pubblica internazionale che continua a tenere alta l'attenzione.

Nel frattempo proponiamo la traduzione della bellissima risoluzione per la libertà di cura per Charlie, approvata nel parlamento americano lo scorso 13 luglio, che oggi abbiamo proposto nella versione originale inglese.

Con una domanda: secondo voi quale probabilità avrebbe un testo così di essere votato dal nostro parlamento? O da qualche consiglio regionale o comunale? Un Senato Accademico? Un Comitato Etico o di Bioetica? 

Direi bassissime, se non nulle, al momento, anche se la mobilitazione italiana è stata enorme e decisiva, chiedendo le stesse cose. Ma le nostre istituzioni ne sono restate fuori, pur nell'impegno personale di tantissimi, anche politici. Dobbiamo esserne consapevoli, e lavorare perché questa situazione cambi.
Perchè la civiltà di un paese e di una società la si misura anche così: se ancora è in grado di scrivere parole come queste. 

TRADUZIONE
nella Camera dei Rappresentanti, Risoluzione 444
13 luglio 2017

Incoraggiamo le corti del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord perché consentano a Charlies William Gard e Constance Rhoda Keely Yates di applicare al loro figlio cure innovative.

Considerando che la vita umana è sacra e merita ogni cura e protezione in tutte le fasi del suo sviluppo; 

che un bambino non è una statistica da gestire ma una vita, che deve essere sostenuta in ogni modo possibile; 

che esiste negli Stati Uniti un trattamento sperimentale che potrebbe prolungare la vita di Charlie Mattew William Gard ("Charlie"); 

che un ospedale negli Stati Uniti ha offerto di accogliere Charlie per questo trattamento; 

che il Presidente Donald J. Trump, commosso dalla lotta di Charlie, ha offerto un aiuto ai suoi genitori per conto degli Stati Uniti; 

che i genitori ritengono un proprio diritto proteggere e prendersi cura dei loro figli, e cercare tutte le risorse e i servizi disponibili per assicurare loro trattamenti salva-vita, ovunque si trovino;

ora, di conseguenza, chiediamo che

le corti del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo permettano a Charles William Gard e Constance Rhoda Keely Yates di seguire queste cure innovative per il loro figlio Charlie Mattew William Gard ("Charlie") , in qualsiasi paese in cui esse possano essere disponibili, per dare a Charlie la possibilità di essere curato secondo i desideri dei suoi genitori