è successo di tutto

Sono andata una settimana in Germania per lavoro e qua è successo di tutto: dall’annullamento dell’appuntamento di Todi3, all’intervista caustica di Forlani – portavoce di Todi1 – al Corriere, fino alla performance di Berlusconi da Santoro: a questo proposito, mentre ero ancora in giro per Hannover ho cominciato a ricevere sms da amici italiani che stavano guardando la tv, che definire entusiasti è dire poco.

E poi il direttore del sito gay.it nelle liste di Monti (ma non è l’unico omosessuale dichiarato fra i candidati del Prof.), che ha definitivamente archiviato la nobile idea del Prof. che sale in politica, a favore di quella di un politico come tanti altri, né più né meno.

Bisogna essere, però, intellettualmente onesti: è vero che le candidature di noti attivisti del mondo gay, e di loro sostenitori (come Irene Tinagli), annullano di fatto la presenza dei cattolici nelle stesse liste, e confermano quanto già scritto (anzi, non scritto) nell’Agenda Monti, e cioè che i valori non negoziabili non fanno parte del programma politico del Prof. Ma allo stesso tempo una ottima performance televisiva del Cav. non è certo sufficiente – almeno per me – per dargli il mio voto, anche perché il suo successo rafforza oggettivamente quella parte del PdL che ha sempre insistito per il suo ritorno in politica, opponendosi alle primarie, e cioè le Santanchè, i Bondi, i Galan, i Verdini. Tutta gente che non mi rappresenta.

E allora? Allora io aspetto di vedere le liste, innanzitutto. Voglio vedere – e lo dico chiaramente – se e come candideranno Eugenia Roccella, la persona cioè che aveva avuto deleghe specifiche e concrete in ambito di “temi etici”, e poi chi intorno a lei si è ritrovato, cioè Maurizio Sacconi, Gaetano Quagliariello, Raffaele Calabrò, tanto per fare qualche nome.

Per “come candideranno”, voglio dire in quale posto nella lista, visto che sono quelli nelle prime posizioni ad avere le maggiori probabilità di essere eletti.

Se queste persone dovessero mancare, o essere in posizioni “a rischio”, sarebbe un preciso segnale per le politiche del partito.

Poi, voglio leggere il programma.

A quel punto deciderò.

Per ora, qualche segnalazione. Innanzitutto, a proposito di elezioni, il contributo di Antonio Simone su Tempi, per chi ancora non lo avesse letto.

E poi la manifestazione parigina contro il matrimonio gay: è il loro family day, lo hanno fatto oggi pomeriggio ed è stato un successo. Qua potete vedere qualche foto.

Qui invece potete leggere il pezzo di oggi di Antonio Socci, su Libero, che spiega cosa sta succedendo in Francia, sul tema, e chi sono i protagonisti della manifestazione, e qua un pezzo analogo di Nicoletta Tiliacos su Il foglio di venerdì, sullo stesso tono.