Gennaio 2014

ma che vuole Renzi?

Certo, c’è del comico in questa sinistra che senza Berlusconi proprio non riesce a starci.

Adesso Renzi, anziché cercare un accordo sulla legge elettorale con gli alleati di governo, comincia dall’opposizione, e accoglie Berlusconi nella sede del PD, dopo che il PD ha fatto le umane e le divine cose per cacciarlo dal parlamento, e cerca di mettersi d’accordo con lui, il condannato. Dalle parti del PD sono in piena crisi isterica, e se non fosse che ci va di mezzo il paese, sarebbe veramente tutta da ridere.

Il motivo di tanto interesse a un accordo con Berlusconi è evidente: Renzi vuole andare al governo, non può permettere a Enrico Letta (che pure è del suo stesso partito, ma è difficile crederlo pure a loro due) di consolidarsi, e quindi vuole fare le elezioni al più presto, per vincerle e fare lui, Renzi, il Presidente del Consiglio.

Per questo, però, serve una legge elettorale maggioritaria, che uccida i piccoli partiti, cioè il Nuovo Centrodestra, e per questo anche Berlusconi è d’accordo. Infatti, è bene chiarire che per vincere, a Renzi serve una nuova legge elettorale: se si votasse adesso, dopo la pronuncia della Consulta, si andrebbe con un sistema proporzionale, che chiaramente a Renzi non conviene perchè non lo manderebbe al governo.

La sinistra, infatti, non ha la maggioranza nel paese: da sempre, dal 1948 in poi, non l’ha mai avuta. Quando Prodi ha governato la prima volta, vi ricordo che la Lega non stava insieme a Berlusconi (la destra divisa perde sempre), mentre la seconda volta al Senato la sinistra ebbe duecentomila voti in meno della destra, ma grazie al premio di maggioranza guadagnato dalle regioni rosse ebbe una maggioranza - risicata ma sufficiente per governare un paio di anni - anche al Senato. Quindi la sinistra vince solo con alleanze molto larghe – tipo da Mastella a Turigliatto – e con sistemi elettorali molto mirati.

Renzi come avversario a destra vuole solo Berlusconi, e vuole cancellare anche le tracce di Alfano e dei suoi: vuole avere come avversario solo Berlusconi, con un maggioritario con una soglia alta, tipo 8%,  per i piccoli partiti alleati, in modo che non riescano a eleggere nessuno al parlamento (e quindi eliminerebbe anche i piccoli partiti satelliti del PD, quelli che poi fanno saltare i governi, infatti SEL già pensa a entrare nel PD) e allora finalmente potrebbe vincere. Con questa soglia, per esempio, pur alleato di Berlusconi, prendendo il 7.9% il Ncd non eleggerebbe nessuno in parlamento. E visto che i sondaggi danno l'Ncd fra il 5 e il 7 %, questo 8% saltato fuori ieri sera suona proprio come la "soglia magica " per fare fuori Alfano & C.

Insomma, il vero nemico di Renzi è il Ncd: lui vuole vincere e può farlo se a destra c’è solo Berlusconi.

E per me, onestamente, il vero nemico è lui, Matteo Renzi, visto il suo programma su unioni civili, legge 40, e chi più ne ha più ne metta. Dio ci scampi da avere uno tanto cinico e arrogante alla Presidenza del Consiglio, uno pronto a cambiare idea come cambia il vento (v. sostegno al Family Day trasformatosi misteriosamente in sostegno alle unioni omosessuali, cioè esattamente l’opposto, e senza uno straccio di spiegazione). Mi spiace, all’inizio mi stava pure simpatico e pensavo fosse una speranza di cambiamento. Mi ero sbagliata.

Sentinelle in Piedi

Comunicato delle Sentinelle in Piedi, e un calendario degli eventi.

Anche il silenzio è un atto omofobo?

No al ddl Scalfarotto

Le Sentinelle in Piedi a Bergamo, Cremona, Riccione e Treviso

Che domani, se venisse approvato il ddl Scalfarotto, la libertà d’espressione sarà fortemente a rischio lo conferma il fatto che già oggi, per il solo fatto di stare fermi e in silenzio, si viene accusati di omofobia.

E mentre le Sentinelle in Piedi si preparano a scendere in quattro piazze italiane per dire no a questo disegno di legge, a Bergamo e Cremona vengono organizzate due contro-manifestazioni in cui le Sentinelle in Piedi sono presentate come movimento omofobo o ancora omofobi di nuova generazione.

Sta dunque succedendo esattamente quello che le Sentinelle in Piedi vanno denunciano da mesi con la loro presenza silenziosa nelle piazze. Presentato come necessario per fermare atti di violenza nei confronti di persone con tendenze omosessuali, il ddl Scalfarotto, già approvato dalla Camera e ora al vaglio del Senato, è invece incostituzionale in quanto non specifica cosa si intenda per omofobia e dunque potrebbe essere denunciato, e rischiare fino a un anno e mezzo di carcere, chiunque si dica contrario alle adozioni da parte di coppie formate da persone dello stesso sesso o sostenga che la famiglia sia fondata sull’unione tra un uomo e una donna.

Gli appuntamenti del fine settimana:

- Bergamo sabato 18 gennaio alle 16:30 sul Sentierone

- Cremona domenica 19 gennaio alle 16:30 in Piazza Duomo

- Riccione domenica 19 gennaio alle 16:00 in Piazzale Giardini dell’Aba

- Treviso domenica 19 gennaio alle 16:00 in Piazza dei Signori

Ritti, silenti, con un libro in mano simbolo di formazione continua, vigiliamo sulla realtà, su chi legifera e chiediamo che la libertà d’espressione, sancita anche dalla Costituzione, non venga messa in discussione da un da una testo che è un capolavoro di ambiguità.

Il provvedimento in discussione è infatti un compromesso fatto da un lato per far credere che chiunque possa divulgare le proprie idee se si agisce all’interno di un’associazione – tramite il famoso emendamento Gitti - , e dall’altro per tranquillizzare la lobby gay poiché le opinioni contrarie potranno essere espresse soltanto a porte chiuse, e dunque solo all’interno di partiti, associazioni o organizzazioni religiose.

Negli ultimi giorni in risposta ai nostri appuntamenti nelle piazze a Bergamo e a Cremona sono state organizzate due contro manifestazioni dal titolo “Rompiamo il silenzio”, poiché il solo fatto di opporsi silenziosamente ad un disegno di legge viene considerato omofobia.

Questo non è che la conferma di quello che andiamo denunciando da mesi: se l’omofobia non è definita, qualunque cosa detta può essere considerata arbitrariamente come omofoba.

E se oggi il solo stare fermi in silenzio è considerato atto omofobo, cosa succederà domani se la legge passerà?

A chi vorrebbe “Rompere il silenzio” rispondiamo con le parole di Jean Pier Delaume Myard, omosessuale che in Francia si è opposto alla legge Taubira sul matrimonio tra persone delle stesso sesso. Portavoce nazionale della Manif pour tous Francia, negli scorsi giorni ha saputo della contro-manifestazione in terra orobica e ha scritto alle Sentinelle in Piedi di Bergamo un messaggio che verrà letto integralmente sabato sul Sentierone.

«Bisogna rompere il silenzio per dire che gli omosessuali non hanno nulla a che vedere né da vicino né da lontano con la lobby gay che ha il solo scopo di voler distruggere la famiglia. Bisogna rompere il silenzio per dire che non possiamo ragionevolmente accettare di privare un bambino dei suoi riferimenti sociali. […] Ma rompere il silenzio non vuol dire provocare la violenza, rompere il silenzio non vuol dire utilizzare parole astiose.[…] Voi Sentinelle Siate rassicurate che l’insieme degli omosessuali non ha nulla a che vedere con questa lobby gay aggressiva perché non è l’orientamento sessuale che guida la nostra vita, bensì il nostro stato di cittadini integralmente.»

Su facebook: Sentinelle in piedi info@sentinelleinpiedi.it

tutti a Roma, 9 e 11 gennaio

Tutti a Roma la settimana che viene!

Tutti a Roma GIOVEDI’ 9 gennaio, alle h. 18.00, al Tempio di Adriano, Piazza di Pietra (vicino Montecitorio), per la presentazione di

MODERATI – per un nuovo umanesimo politico

di Gaetano Quagliariello, Eugenia Roccella, Maurizio Sacconi

ANTONIO POLITO dialoga con ANGELINO ALFANO sull’identità del Nuovo CentroDestra

saranno presenti gli autori

e ancora

tutti a Roma SABATO 11 gennaio, h. 15.30, ancora Piazza di Pietra, alla Manifestazione Nazionale in Difesa della Famiglia, a cura della Manif pour tous Italia.

Qua tutte le informazioni sulla manifestazione

Partiranno pullman da Perugia, sabato prossimo, alle ore 11.00 da Madonna Alta, davanti all’Unicredit. Sono previste fermate a Ponterio di Todi e ad Acquasparta. Pranzo al sacco, costo circa 15€.

Per prenotazioni:  Paolo Pauselli (e.mail mcpag@tiscali.it, cellulare 3926400649)

o anche 3666294800 Chiara 3492322975 Sabrina

Le motivazioni di queste due iniziative sono evidenti: siamo nel pieno dell’emergenza antropologica, come possiamo vedere ogni giorno, leggendo i giornali. A essere nel mirino è una questione non religiosa ma antropologica, e cioè la differenza sessuale, l’essere uomini e donne e poter procreare, e quindi metter su famiglia assumendo pubblicamente impegni reciproci (si chiama matrimonio), proprio in virtù di questa differenza, che definisce gli esseri umani fin dall’inizio dei tempi.

Vogliamo difendere questa evidenza elementare.

Le due iniziative sono indipendenti, naturalmente: quella di giovedì è di un partito politico, mentre quella di sabato è un’iniziativa apartitica e popolare. Ma non è un caso se alcuni dei politici che partecipano alla prima, saranno presenti anche alla seconda. Sono gli stessi che da diversi anni sono impegnati su questo fronte.

Abbiamo bisogno di entrambe: un popolo che prende iniziativa, e un gruppo di politici che ne condivide le motivazioni e gli obiettivi, visto che questa emergenza antropologica si concretizza in nuove leggi, e passa proprio attraverso la politica. Una politica che sta vivendo un travaglio lungo e pericoloso, dal quale la presenza cattolica rischia di essere spazzata via.

Per questo anche io sarò a Roma, giovedì e sabato prossimo.

ARRIVEDERCI A ROMA!!!!