Marzo 2012

due segnalazioni

UNO: Aumenta il numero delle donne morte dopo aborto con la RU486, ma oramai non interessa più a (quasi) nessuno. Per la cronaca, siamo a 26, ne ho scritto giovedì scorso su "E' Vita", inserto di Avvenire. Ecco, potete leggere qua.

DUE: per capire cosa sta accadendo alla cosiddetta "primavera araba", e comunque per avere notizie da quel mondo, da una persona ben informata dei fatti, vi segnalo il sito di Souad Sbai, parlamentare coraggiosa, e fondatrice di ACMID-Donna onlus, Associazione della Comunità Marocchina in Italia delle donne

ossessione

Per favore, qualcuno lo spieghi bene ai radicali dell’Associazione Luca Coscioni, faccia loro lo spelling, scandisca bene le sillabe, usi segnali di fumo, faccia disegni, usi twitter, mandi un’e-mail, un sms, insomma, adoperate qualsiasi cosa, ma diteglielo: adesso c’è BAL-DUZ-ZI, è il nuovo Ministro della Salute. E’ diverso da ROC-CEL-LA, che era il sottosegretario che c’era prima, con BER-LU-SCO-NI premier. Adesso sono cambiati tutti al governo, ma proprio tutti tutti tutti. Sicuro. Tranquilli. Dovete parlare con quelli che ci stanno adesso,  protestare con quelli di prima è inutile.

Dico questo perchè ogni volta che da qualche parte spunta la parola “embrioni”, ecco che per quelli della Luca Coscioni scatta l’allarme rosso, vanno in agitazione, forse vengono pure gli incubi: insomma, vedono la Roccella.

Per esempio, l’altro giorno hanno dichiarato “Sulla questione della procreazione medicalmente assistita il governo è complice di Eugenia Roccella”. Cioè, secondo loro, Monti, Fornero, Passera, Terzi di qualcosa, Catricalà e tutta la compagnia, tutti lì a inciuciare con la Roccella sulla procreazione medicalmente assistita, per “darle un contentino” (sempre secondo i radicali). Sapete cos’era? Il Ministro Balduzzi (BAL-DUZ-ZI, è il nuovo Ministro della Salute) vuole modificare un decreto legislativo del 2010 che riguarda l’applicazione di normative europee su cellule e tessuti, “per fornire precisazioni volte a rendere coerenti alcune disposizioni con la normativa già in vigore, nonché a specificare, dettagliando, alcune disposizioni tecniche al fine di renderne più chiaro il contenuto agli operatori”, come recita il documento ufficiale che accompagna la richiesta, a firma dell’Ufficio Legislativo del Ministero della Salute.

Che c’entra la Roccella? Non si sa. E’ una iniziativa tutta del Ministro BAL-DUZ-ZI (quello nuovo), accolta dall’attuale consiglio dei Ministri, presieduto da MON-TI, che è diverso da BER-LU-SCO-NI, che invece c’era prima.

Secondo i radicali il governo vuole “accogliere la richiesta della Roccella di istituire un registro su coppie e nati da PMA che non sarebbe altro che un deterrente per coppie infertili che volessero ricorrere alla procreazione medicalmente assistita”.  

Cioè secondo loro, siccome adesso non hanno proprio niente, ma niente di meglio da fare, al governo vorrebbero schedare migliaia e migliaia di persone, famiglie intere, insomma, su semplice richiesta della Roccella. In altre parole, la Roccella avrebbe chiamato Monti chiedendo una schedatura a tappeto di decine di migliaia di persone, e quello avrebbe obbedito, seduta stante, per darle "un contentino".

Non so quale mente contorta abbia concepito l’idea, ma se proprio volevano attaccare polemica, dovevano almeno fare lo sforzo di inventarsi qualcosa di più credibile, evitando di cadere nel ridicolo.

E oggi, la conferma. L’Ansa dà la notizia che il Ministro della Salute, sempre BAL-DUZ-ZI ha intenzione di annullare un decreto mai applicato, che prevedeva il trasferimento di alcuni embrioni creati prima della legge 40 e dichiarati abbandonati, ad una biobanca a Milano. E i radicali, alla parola “embrioni” - eccolo là, l’immancabile riflesso - commentano: “Anche se abbiamo un nuovo governo - commenta Gallo - mi sembra di comprendere che e' ancora in carica il sottosegretario Roccella, perche' questi sono atti posti in essere durante il suo mandato”.

Deve proprio essere un’ossessione, un incubo, un tormento: appena si materializza qualche parola tipo “embrioni”, “procreazione”, o anche solo il prefisso “bio” , ecco che i radicali entrano in ansia, si agitano, vanno in apprensione, e, soffrendo, lanciano turbati l’allarme: che avrà architettato stavolta la Roccella?

Ma una domanda sorge spontanea: se stanno sempre lì, di vedetta, timorosi e guardinghi, a controllare se per caso all’improvviso spunta la Roccella da dietro l’angolo, anche per questioni sostanzialmente tecniche come queste, chissà quante ne hanno prese prima, dalla Roccella, quando era sottosegretario...

Insomma: ma che gli ha fatto, la Roccella, per ridurli così?

un programma pedagogico

Onore al merito.

E parliamo di Francesco Borgonovo, il giornalista di Libero che un paio di giorni fa ha scritto un pezzo su “Fisica o Chimica”, una serie importata dalla Spagna, ambientata in un liceo di Madrid, dedicata ai teenagers e proiettata su Rai4, in orario protetto (dalle 9.15 alle 10.40 e poi ripetuta dalle 13.45 alle 15.10). Il canale digitale RAI4 è diretto da Freccero.

Qua il pezzo, con la descrizione del programma. Vi prego veramente di leggerlo tutto, per capire la “trama”: semplicemente sesso, in tutte le sue varianti, due, tre, con chi capita capita, e  “omo” è preferito.  Fra adolescenti, e anche adulti. La droga è ammessa.

Di seguito il finale dell’articolo, che vale la pena riportare:

Non sono tanto i nudi o i gemiti o gli atti sessuali che scandalizzano. Piuttosto il messaggio. La serie nasce nella Spagna di Zapatero e ne incarna gli ideali: libertà uguale assenza di regole. Assumere droghe è normale e concesso. Bisogna obbedire ai diktat del politicamente corretto gay: il personaggio migliore, quello più onesto, buono e sensibile è l’omosessuale Fer. Mentre gli altri rimestano nel torbido, i gay sono puri e vanno trattati come orsi bianchi. La professoressa che rifiuta di celebrare la settimana di «orgoglio omosessuale» viene assalita in quanto «fascista». La sfera sessuale è resa pubblica fino alla nausea. Chiunque esprima idee anche vagamente «conservatrici» è dipinto come un imbecille. Lo studente Quino, cattolico, appare come un cretino patentato fino a che insiste a mantenersi casto. Quando finalmente decide di concedersi alla compagna Alma (vediamo quasi tutto, nella vasca piena di schiuma) allora comincia a sembrare più intelligente. Tutti vanno con tutti, senza posa e senza problemi, le famiglie non esistono, e se sembrano «tradizionali» rivelano presto vergognosi lati oscuri.

L'ira dei cattolici - L’associazione cattolica Aiart ha chiesto, nelle settimane scorse, la soppressione della serie. Freccero si è indignato, ha detto che la considera «pedagogica». Noi certo non chiediamo chiusure o censure, per carità. Ci domandiamo solo se la minuscola strisciolina rossa del «vietato ai minori» basti a sconsigliare la visione ai ragazzini. E ci permettiamo di chiedere, anche a Lorenza Lei, se questo è il servizio pubblico che la Rai deve fornire ogni giorno in fascia protetta. A noi sembra pornografia intellettuale, e pazienza per i culi
.

Qui potete leggere il testo e ascoltare la telefonata fra Freccero e Borgonovo. Freccero insulta vergognosamente il giornalista che ha osato scrivere quel pezzo, perché adesso, per “colpa” sua,  la serie è stata spostata alle 22.00 (non soppressa).

Chiaramente non sono mancati i difensori di Freccero. Per esempio Luca Telese del Fatto. Leggete qua.

Sottolineo che Freccero ha detto che questo programma è “pedagogico”.

E ricordo che poco più di un anno fa le piazze si sono riempite per protestare – così dicevano – contro chi usava il corpo delle donne contro la loro dignità. Ricordate? Ma sì, loro, quelle di “se non ora quando”.

Vorrei sapere se hanno qualcosa da dire, adesso, sul corpo di minorenni usati per riprendere scene di sesso omo ed etero, mix, a due, a tre, droga e via dicendo. Dove sono Isabella Ragonese, Lunetta Savino, ma pure Gad Lerner e la Zanardo col suo documentario “Il corpo delle donne”? Dove sono  tutte le donne – cattoliche comprese - offese, offesissime per l’immagine delle donne che veniva fuori dalle intercettazioni a  Berlusconi? Niente da dire adesso sulla “pedagogia” di un fine intellettuale, progressista, di sinistra, come Freccero?

Sarà che stavolta Berlusconi non c’entra. Ma chiariamo meglio: qua non si tratta di feste private e di peccati personali.

Qua si tratta di una serie televisiva “pedagogica”, appunto, che spiega bene cosa sia lo zapaterismo, un vero e proprio manifesto del mondo zapatero. E’ una promozione di quell’ideologia. E allora, donne indignate di se non ora quando, ripeto: non avete niente da dire su attori minorenni che girano scene di sesso omo, etero, e bisex, minorenni con maggiorenni (ma come, non erano tutti scandalizzati di Ruby?), droghe, stupri, insomma, di questi corpi, destinati alla visione di un pubblico adolescente, non interessa niente a tutti i benpensanti e indignati dell’anno scorso?

L’anno scorso, al teatro Dal Verme, insieme a Giuliano Ferrara, Ostellino ed altri, dissi che (potete riascoltare qua) io non prendo lezioni da chi ha sempre sparato a palle incatenate contro la Chiesa, contro tutto quello che insegna (e mi riferivo alle donne di se non ora quando).

Ma se chi allora riempiva le piazze, adesso tace, vuol dire che della dignità delle persone non gliene importava proprio niente (ma lo sospettavamo). Il problema era molto, ma molto più banale: buttar giù Berlusconi. E adesso, che non c’è più, la pedagogia del moralismo del benpensante di sinistra si rivela quello che è: questo video del corriere.it, con parte della telefonata e solo con alcune brevissime scene, ma che vi consiglio caldamente di vedere. Se poi invece volete documentarvi meglio senza guardare direttamente le nuove puntate in TV, digitate su google "fisica o chimica", potete scegliere uno dei tanti video, puntate intere o mix. Un esempio qua.

una requisitoria da leggere

 La requisitoria del procuratore generale Iacoviello al processo Dell'Utri è da leggere, assolutamente. Il Foglio ha titolato, opportunamente, "I pm fatti a pezzi dal pg". 

E' importante, non solo per il caso in sé - questo Iacoviello è veramente coraggioso - ma anche per quello che succede nel nostro paese da troppo tempo. La situazione della giustizia italiana è drammatica, e questa requisitoria ne fa capire alcuni motivi. Quando un procuratore generale spiega che in un processo come questo, dopo 19 anni, c'è l'imputato ma non l'imputazione, cioè che dentro la pagina del capo di imputazione "non c'è il fatto per cui l'imputato è stato condannato" (questo ha detto Jacoviello), ecco, se questo succede, allora vuol dire che siamo veramente alla frutta, in fatto di giustizia.

  Qua  il commento di Giuliano Ferrara e testo della requisitoria.

si rimescola il mazzo

Si rimescola il mazzo e si riparte. Con il sito, intendo. Vediamo cosa sta succedendo.

Si rimescola: ieri sera al teatro Smeraldo a Milano tanta bella gente, quella giusta, quella a posto, quella sempreperbeneossignoramia, quella del salotto buono di Gad Lerner e Saviano e Pisapia - chiamatemi Giuliano, dice lui, il supersindaco, e il teatro viene giù per gli applausi, mamma che emozione, comeèbuonolei, - ecco, tutta questa gente, che è La Casta, La Vera Casta (sono tutti figli di papà, basta guardarli, sono nati così) dicevamo, questa gente, capeggiata da Carlo De Benedetti (quello che preferisce essere cittadino svizzero e fare politica in Italia,), dopo aver tanto ringraziato Monti per aver tolto di mezzo l'innominabile, il male assoluto, cioè Berlusconi, insomma, adesso a Monti vorrebbe rimandarlo a casa e far tornare la politica.

Monti non è quel che si aspettavano, e neanche Passera, e quindi adesso vorrebbero dare loro il benservito. Il partito di Repubblica - nel senso del quotidiano -  però, è spaccato, perchè Scalfari, invece, non è così d'accordo con la sua bella gente del teatro Smeraldo. Vedremo quel che succederà.

Si rimescola il mazzo: la Fornero - qua continuiamo a chiamarla così, con l'articolo, spiacenti, anche se lei ha detto di non volere l'articolo davanti al suo cognome - tira dritto come un carro armato sulla riforma del lavoro, e la sinistra va in tilt. A difendere il ministro più arcigno del mondo sono rimasti solo il PdL e Fli, oltre l'Udc, che ha dichiarato di essere a favore del governo Monti a prescindere, sempre e comunque.  E' abbastanza divertente vedere che quelli che avevano festeggiato la "liberazione" da Berlusconi, adesso non sappiano letteralmente che pesci pigliare, e soprattutto con chi prendersela. Chi è, adesso, il puzzone?

Anche qua, vediamo quel che succede.

Si rimescola il mazzo. Il processo a Dell'Utri s'ha da rifare. Dell'Utri - per chi avesse dimenticato chi è - è uno dei fondatori di Forza Italia, sotto processo da diciannove - si, diciannove - anni, accusato di "concorso esterno in associazione mafiosa". Bene, il processo s'ha da rifare secondo la Cassazione perchè, come ha detto il procuratore generale Iacoviello, "c'è l'imputato e non l'imputazione". Insomma, non si sa di cosa sia accusato. Chiaramente c'è chi insorge indignato, per esempio tale Ingroia, famoso magistrato (quello che portava il figlio di Vito Ciancimino da Santoro e lo ha accreditato dappertutto prima di essere costretto a metterlo in galera per le sonore patacche che Ciancimino cercava di rifilare a mezzo mondo). Giuliano Ferrara lo ha spiegato ben bene a Radio Londra, stasera, in un video che vi raccomando: "C'è un magistrato a Palermo che dice cose sconclusionate".

infanticidio: un "puro esercizio di logica"?

Due studiosi italiani hanno scritto in una rivista specializzata che l'infanticidio dovrebbe essere permesso così come già lo è l'aborto.

E' scoppiato il putiferio. Ne ha scritto mezzo mondo, indignato. La tendenza generale è dire: sono "due matti", inutile perderci tempo. Ma non è così semplice (purtroppo)..

Vi segnalo due pezzi. Il mio su Avvenire, nell'inserto "E' Vita", oggi, e quello di domenica scorsa, sempre su Avvenire, firmato Eugenia Roccella. Leggete, ne riparleremo.

lettera al Foglio sui funerali di Dalla

 

Il Foglio 6.3.2012

Al direttore
a quella degli atei devoti possiamo aggiungere adesso la categoria opposta dei puritani non credenti. Solo così si spiega l’uscita infelice di Lucia Annunziata su Lucio Dalla: “Ti seppelliscono con un rito cattolico e ti concedono i funerali se non dici di essere gay”.
Solo un puritano che non conosce – o non vuole conoscere – la chiesa può parlare così.

Secondo l’Annunziata forse la chiesa vieta i funerali religiosi a chi ha tendenze omosessuali?

O magari ai peccatori in generale? Se così fosse, semplicemente, non si  celebrerebbero mai funerali. Ma c’è altro. Lucio Dalla era un credente. Andava a messa, non nascondeva la sua fede. La predica al suo funerale l’ha fatta il suo confessore. E quindi, evidentemente, avendo un confessore, si riteneva un peccatore, come generalmente pensano i cattolici praticanti che accedono ai sacramenti. Lucio Dalla non ha mai messo in pubblico le sue esperienze affettive. Perché avrebbe dovuto farlo?

E se non l’ha fatto lui, perché adesso viene fuori a farlo l’Annunziata? Che ne sa Lucia Annunziata della coscienza di Lucio Dalla?

Che ne sa di come ha vissuto la sua affettività e la sua fede? E se ha vissuto rapporti omosessuali, è cosa che riguardava lui e il suo confessore, e nessuno può sapere come vivesse questa sua condizione, perché nella chiesa cattolica la confessione è personale e privata e la sua segretezza è inviolabile. Altro che clima omofobico, quindi, come maldestramente ha detto ieri Lucia Annunziata. Esattamente il contrario, come il funerale di ieri ha testimoniato. La verità è che della chiesa e della dottrina cattolica in generale tanta gente non sa assolutamente niente, ma si ostina a volerne parlare, e a giudicare come si fa di una partita di pallone, al bar dello sport.

Assuntina Morresi

Si riparte - aggiornamenti

In questi due mesi di sospensione delle attività del sito, di cose ne sono successe tantissime. Adesso si riparte, e ricominciamo con un qualche segnalazione di articoli pubblicati nel frattempo.

1. "grazie" (si fa per dire) al nuovo governo, le donne vedove o divorziate potranno aggiungere al cognome dei figli quello del nuovo marito. Non è poco. Sostanzialmente si dice che per i figli il padre ha lo stesso peso del nuovo marito della propria madre. Non so perchè, la cosa è passata pressochè nell'indifferenza dei più.

Io no he scritto un pezzo sull'Occidentale prendendola a ridere. Magari, però, bisognerà tornarci su seriamente.

2. Molti enti no-profit dovranno pagare l'Imu (la nuova ICI, sostanzialmente), soprattutto, almeno dal punto di vista della numerosità, quelli cattolici. Potrebbe essere - lo vedremo con i regolamenti - un duro colpo per molte attività no-profit che, pur non essendo in teoria tassabili, potrebbero nei fatti trovarsi penalizzate. Ho cercato di spiegarlo qua, su L'Occidentale.

3. In una rivista internazionale due giovani bioeticisti italiani hanno discettato sulla ragionevolezza dell'infanticidio. E' scoppiato un putiferio. L'argomento non è nuovo (purtroppo), e comunque ne ho scritto nell'inserto  E' Vita di Avvenire.