Dicembre 2011

aggiornamenti e Buon Natale

Facciamo qualche pensierino, prima della pausa natalizia, per schiarirci le idee.

Negli ultimissimi giorni abbiamo visto:

  1. Berlusconi e la giustizia: finalmente hanno interrogato Mills, il quale ha negato di essere stato corrotto da Berlusconi, ed ha ammesso di essersi inventato tutto, dicendo – testuale - di avere “adottato la strategia della minore resistenza, dicendo quello che immaginavo che i rappresentanti dell’accusa volevano che dicessi”. Fatalità, tutto questo è venuto fuori dopo che Berlusconi si è dimesso da Presidente del Consiglio. Ma guarda tu che coincidenza, ossignoramia, che coincidenza ma guarda un po’. (e vogliamo scommettere come andrà a finire con Ruby????)
  2. Berlusconi e i mercati. Oggi lo spread è salito di nuovo oltre i 500 punti, e il rendimento dei Btp è oltre il 7%. Cioè, tanto per essere chiari, i mercati se ne strafregano e se ne ultrafregano  di chi sta al governo in Italia e di chi paga le tasse e di quante tasse si pagano, e se al governo ci sono o meno noiosi  e supponenti professori universitari, nominati, benedetti e difesi ogni tre per due dal compagno Napolitano (il vero leader della sinistra, momentaneamente Presidente della Repubblica). Ce lo spiega candidamente Pierfurby Casini, il capo del Monti party, quello che qualsiasi cosa dica o faccia Monti cade in deliquio dall’emozione, quello stesso Casini che stasera ha cinguettato su twitter: “ Piú incontro Monti, piú cresce la mia stima per lui. Pur riconoscendo le difficoltà, è sereno e risoluto: la miglior guida per l'Italia". Lo stesso Casini che all’Espresso ha dichiarato: “Nel 2011 per l'Italia il presidente Napolitano ha sostituito la provvidenza” . Ecco, questo Casini qua, stasera, alla domanda di un giornalista che chiedeva come mai lo spread, guarda caso, continua a salire nonostante Monti per questo Natale sia sceso dalle stelle al posto di Nostro Signore, ecco, Casini candidamente ha risposto:   'Bisogna capire quanti acquisti di titoli di Stato italiani ha fatto la Bce. Quanti ne ha fatti prima e quanti adesso. Se non si capisce questo non si puo' capire cosa accade allo spread”. Insomma, lo spread va per i cavoli suoi, scende e sale a seconda che la Banca Centrale Europea aiuti o no l’Italia, e Casini lo sa bene e ce lo spiega. Ma guarda un po’, che strana cosa, che novità assoluta, che geniale intuizione!!!! Chissà perché, qualcuno diceva invece che era colpa di Berlusconi, e bastava che se ne andasse e tutto si sarebbe sistemato……ma chissà come mai girava questa voce….bisognerà chiederglielo a Casini, magari se lo ricorda, chi era…..Era forse lo stesso Casini che il 10 novembre pontificava: "Se nascesse un nuovo governo guidato da Monti vedremmo gli effetti subito. È uno degli uomini più stimati. Sono convinto che si possano fare anche misure impopolari. Lo spread si ridurrà". Per non parlare di Bersani, D’Alema e altri che quantificavano le dimissioni di Berlusconi in 300 punti di spread.
  3. Il compagno Napolitano ha spiegato che questo governo è democraticissimo, non ci sono problemi, ma quale strappo, ma quale problema costituzionale, ma come ci avete pensato, a quale matto può essere mai venuto in mente che un governo di nominati, sostenuto a spada tratta da chi vuole scegliere i parlamentari con le preferenze (ma questi al governo non sono parlamentari, li ha scelti lui, lo zio Giorgio, uno per uno, a parità di merito avanti chi ha il loden, non ci sono problemi, con questi, li ha nominati lui, il compagno Napolitano, DEVONO andare bene, no?), insomma, a quale mente bacata può essere venuto in mente che forse c’è qualche problema in Italia? A proposito, leggete quanto ha scritto ieri Giuliano Ferrara, rivolgendosi a Napolitano. (una volta aperta la pagina, se non appare l'articolo, cliccate su "link diretto all'articolo")

Questo per quanto riguarda la politica italiana. Sul resto, appena gli americani quatti quatti se ne sono andati dall’Iraq, ecco di nuovo attentati, e non solo a Bagdad. Il Medio Oriente sta esplodendo. Quella araba è rimasta primavera solo nei titoli dei giornali occidentali. Per non parlare della Libia. Una guerra silenziata, questa, in Italia, finita con il linciaggio di Gheddafi: per saperne qualcosa bisogna leggere il New York Times, che nei giorni scorsi ha parlato di vittime civili sottovalutate e mai conteggiate. Ma qua ha garantito per tutti il compagno Napolitano, e tranquilli che pure  Obama era d’accordo.

Insomma, bisogna stare svegli. Mai come adesso è importante avere le idee chiare. Oggi il Card. Scola, in una misuratissima intervista al Corriere, ha comunque detto che la nuova guerra si chiama spread, e ha chiaramente espresso tutto il suo timore per un possibile ritorno di violenza.

Anche il comunicato di Alleanza Cattolica - segnalato da Antonio Socci qualche giorno fa – parlava di guerra, a proposito della situazione attuale.

Ci sono due cose che possiamo fare tutti, adesso: capire quel che sta succedendo –  aiutandoci anche con questo sito, che l’anno prossimo sarà rinnovato e potenziato – e pregare. Una proposta pure questa di Antonio Socci, qualche settimana fa:  una preghiera per l’Italia.  Ne scrive  Alleanza Cattolica nel suo comunicato. Raccogliamo tutti l’invito.

Buon Natale.

segnalazione e osservazione

Una segnalazione per una lettura importante, e un’osservazione.

SEGNALAZIONE: E’ importante essere consapevoli di quello che sta succedendo, nel mondo. Non possiamo certo pensare che abbiamo un governo di banchieri e nominati che ci stanno affogando di tasse solo per colpa della presunta nipote di Mubarak. Noi stiamo in guerra. E non esagero. Oggi ne ha scritto chiaramente Antonio Socci su Libero, in un pezzo molto interessante e molto chiaro, che vi consiglio di leggere con grande attenzione.  Ci torneremo su.

OSSERVAZIONE: sarà un particolare, ma è dai particolari che si capisce tanto. Ieri ad Assisi c’è stato il concerto di Natale, nella Basilica inferiore, organizzato dai frati e dalla Rai. Ospite d’onore, il Presidente della Repubblica. Al quale, fra l’altro, un giornalista ha chiesto se per superare la crisi economica gli italiani debbano anche sperare in San Francesco ed aggrapparcisi. E Giorgio Napolitano ha risposto “gli italiani devono aggrapparsi soprattutto a loro stessi, è in se stessi che devono avere fiducia”.

Certo, direte voi, cosa ti aspettavi dal compagno Napolitano – il vero leader della sinistra, momentaneamente Presidente della Repubblica? Lui è sempre stato se stesso, un comunista mai diventano ex, mai pentito di aver appoggiato le peggiori dittature del secolo scorso, e su Eluana sappiamo com’è andata.  Poteva forse dire di affidarci tutti a San Francesco?

Al compagno Napolitano, onestamente, va dato atto di essersi sempre comportato con coerenza e senza ipocrisia, tanto che pure stavolta ha risposto spontaneamente, senza neanche rischiare la cortesia che l’occasione – il concerto di Natale –  il luogo – la Basilica di Assisi – e il personaggio citato – il Patrono d’Italia, cioè il santo deputato a proteggere il nostro paese  – avrebbero potuto suggerire.

Cioè alla vigilia di Natale (nascita di Gesù, Figlio di Dio), in occasione del solenne concerto tradizionale, dalla patria del santo patrono d’Italia, (fra l’altro il santo “povero” per eccellenza, nel senso della rinuncia a se stesso, ai beni, il più oblativo nell’amore per il prossimo, e amatissimo nel paese), ecco, con proprio questo Santo qui,  uno ti chiede a chi ti affideresti in un momento di crisi e tu, chiaramente, rispondi:  ”ognuno a se stesso”!

Manco fosse il  Barone di Munchhausen (magari l’ha letto da giovane e se n’è ricordato là per là) quando raccontava che era riuscito a uscire dalle sabbie mobili tirandosi fuori da solo per i suoi capelli!

E invece uno che ha passato gli ultimi anni a sermoneggiare per ogni dove sull’unità d’Italia, uno che ogni tre per due celebra i 150 anni della nazione, sostanzialmente il papa laico del paese, eletto a custode della sua unità, credibilità, e soprattutto salvezza, (re Giorgio, lo ha invece chiamato il New York Times), ecco uno così manco riesce a rendere omaggio al Patrono d’Italia, nella casa del Patrono, per il solenne concerto di Natale!

Mangiare insieme ai frati, magari pure con un “pasto sobrio”  (in linea con il loden), nonostante i panettoni glassati con il tricolore (questo lo racconta il Corriere) come ha fatto il compagno Napolitano, non basta a rendere omaggio al Poverello di Assisi, indipendentemente dalle intenzioni del Presidente della Repubblica: un minimo di riconoscimento almeno culturale, se proprio quello religioso non esce, ci vuole. Qualcosa tipo: “il ruolo di San Francesco nella identità del nostro paese”, che so.

Ma il problema non è il compagno Napolitano, che ha tutto il diritto di essere se stesso fino in fondo (e ci mancherebbe pure!). Il problema è quando tanti cattolici lo prendono come autorevole riferimento MORALE – e sottolineo MORALE -  del paese, senza neanche rendersi conto del personaggio.  Ai quali, quindi, giustamente, non rimane che aggrapparsi a se stessi.

Manovra e Forum delle Famiglie

Il Forum delle Famiglie per me è quello del Family Day, quello con cui abbiamo organizzato decine e decine di incontri grandi e piccoli, dal centro di Perugia -la mia città- alle parrocchie sperdute in campagna, che alla fine ci hanno fatto portare dall’Umbria a Roma, in piazza San Giovanni, cinquemila persone; quello con cui sto lavorando sul territorio insieme ad amici appassionati.

E’ anche la mia storia, me ne sento parte, e per questo posso, devo e voglio dire la mia, oggi, adesso, quando mi pare abbiano perso il ben dell’intelletto.
Ho letto le dichiarazioni del Presidente del Forum, Francesco Belletti, sulla manovra del governo Monti, e sono rimasta letteralmente allibita.

Sentite qua:

“Gli emendamenti presentati dal governo, senza ombra di dubbio, rendono più equa la manovra economica. Apprezziamo il grande sforzo di dialogo mostrato: non eravamo più abituati ad un governo che “ascoltava”, e che cambiava davvero le proprie scelte: di questo vogliamo dare atto al presidente del Consiglio e all’intero governo” […] L’intervento correttivo sull’IMU – che il Forum aveva fortemente richiesto raccogliendo anche consensi tra le forze politiche - è un segnale concreto di attenzione all’equità familiare che attendevamo da tanti anni: una fiscalità che fa davvero differenza tra chi ha figli a carico e chi non li ha, e così le nuove generazioni non sono più solo “a carico dei genitori”, ma anche “a carico della collettività”. Finalmente un intervento che “misura” seriamente i carichi familiari.”

Sono sconvolta da tanta appassionata gratitudine al governo Monti per quella che tutti riconoscono come la stangata che impoverisce le famiglie.

Il Forum delle famiglie, invece, aspettava “da tanti anni” un provvedimento simile, che definisce un segnale “concreto di attenzione all’equità familiare”.
Le possibilità sono due: o nessuno gli ha detto che lo scorso governo Berlusconi aveva tolto l’ICI sulla prima casa, oppure quella tassa gli mancava tanto, al Forum, e da tre anni stanno chiedendo e aspettando che la rimettano, l’ICI (e quindi adesso sono contenti).

Non mi risulta che al Forum abbiano esultato e ringraziato quando il governo Berlusconi ha tolto l’ICI, la vera tassa sulla famiglia (l’ICI sulla prima casa: se metterla è una stangata sulle famiglie, forse toglierla è stata una misura a favore delle famiglie, o no?).
E adesso invece sono grati per un governo che “ascoltando” toglie i soldi alle famiglie per darli alle imprese (era questa la richiesta del Forum? Ne sono contenti?) e lo ringraziano per l’elemosina di 50 euro a figlio di detrazione sulla nuova tassa, per un massimo di duecento euro all’anno.

Monti in realtà non si è mai sognato di “ascoltare” il Forum; semplicemente, non avendo una propria maggioranza, ha dovuto cedere alle pressioni politiche dei partiti che lo sostengono. Se qualcuno bisogna ringraziare, devono essere i parlamentari che hanno lavorato per questa correzione alla manovra, trasversalmente, e a cui il governo non ha potuto dire di no.

E POI: SAREBBE QUESTO, SECONDO IL FORUM, UN INTERVENTO CHE MISURA SERIAMENTE I CARICHI FAMILIARI? UNO SCONTO DI CINQUANTA EURO ALL’ANNO A FIGLIO, CON UN TETTO DI DUECENTO, SU UNA NUOVA TASSA SULLA CASA IN CUI SI ABITA, CON ESTIMI CATASTALI RIVALUTATI FINO AL 60%?
E MI SCRIVONO PURE “FINALMENTE”?
CHE COMMOZIONE; PER COTANTO ASCOLTO!!! ERANO ANNI CHE NOI FAMIGLIE NUMEROSE ASPETTAVANO QUESTO MOMENTO!

NON CI POSSO CREDERE!!!!

Io ho quattro figli, di cui uno in affido – e chissà se conta – e NON MI SENTO AFFATTO GRATA AL GOVERNO MONTI PER QUESTO FIUME DI TASSE.

Al Forum ringraziano per briciole di elemosina, ma neanche nominano, né mai si sono sognati di ringraziare, chi quella tassa l’aveva tolta, e anzi affermano che non sono mai stati ascoltati!

Tra l’altro, le misere detrazioni sono per i figli (fino a quattro), perché gli anziani non contano, per l’ICI, e neanche i disabili, ma che importa? Per il Forum forse le famiglie sono solo quelle con figli, i nonni che c’entrano? E i disabili? Ma chissenefrega, c’è questogovernocheascolta, FINALMENTE ohcheemozionesignoramia!!!!!!!

Faccio notare che Olivero, Presidente delle ACLI, non certo un berlusconiano, ha commentato le correzioni alla manovra così: “sicuramente è un poco più equa e ci sono elementi che dicono che qualcosa è stato fatto: però è ancora poco rispetto all’attesa di chi voleva vedere totalmente esentati dai nuovi sacrifici coloro che già troppo stanno pagando la crisi economica”. E continua con lo stesso tono.

E non è tutto. Sempre il comunicato sul sito del Forum spiega perché cotanta riconoscenza: «Un'altra buona notizia è l’attribuzione della delega alle politiche familiari; da tempo chiedevamo un interlocutore stabile, per far ripartire il dialogo (in primis per discutere il Piano nazionale per la famiglia).”
Da tempo chiedevano un interlocutore stabile? Oddio, ma nessuno in questi tre anni gli ha presentato tale Giovanardi (che ha pure un gemello, identico, almeno uno dei due avrebbero dovuto incontrarlo!), che casualmente aveva deleghe alla famiglia? Perdindirindina, con tutti gli incontri che il forum ha avuto con Giovanardi, dalla Conferenza nazionale sulla famiglia in giù, nessuno ha mai pensato a presentarglielo!!!!!

Ma adesso si, che si può essere felici: FINALMENTE UN MINISTRO SENZA PORTAFOGLIO con delega alle famiglie ….

E allora: cosa ha fatto il governo precedente per le famiglie?
Ve lo dico io, visto che nessuno lo vuole dire: ha concentrato tutte le risorse sulla cassa integrazione (la cassa integrazione in deroga, per esempio, cioè quella destinata ai lavoratori fino ad ora esclusi dai tradizionali ammortizzatori sociali, come artigiani, dipendenti di piccole imprese, su cui il governo ha investito quattro miliardi di euro per il 2009 e otto per il biennio), ha aumentato con grande larghezza il Fondo Sanitario Nazionale, ha tolto l’ICI sulla prima casa.
Tanto per cominciare.
Vi pare poco?
Cosa succede a tante famiglie italiane, se si riduce la cassa integrazione? E se si taglia la sanità? E vogliamo tornare a parlare dell’ICI?

Non mi si venga a dire che sono tasse necessarie per rimanere in Europa: lo spread se ne frega delle nostre tasse (oggi è risalito quasi a 490) e la borsa è andata giù. Se erano così necessarie, perché protestavano quando le manovre e i tagli - molto meno punitivi per le famiglie - li proponeva Berlusconi?

NO, no, no, mi rifiuto di credere che sia il Forum delle Famiglie. Magari è un omonimo, un’associazione simile, che so…. Non quella che io conosco, non quella che ha fatto il Family Day!

P.S.: leggete l'ottimo articolo di Pietro Barcellona, sul sussidiario, che parla di una manovra iniqua ed inutile, e osserva "appare davvero inspiegabile come la maggior parte degli esperti e degli economisti del nostro Paese continui ad affermare l'assoluta necessità dei sacrifici imposti dalla manovra alle categorie più deboli della nostra società".

aggiornamenti - oggi

Oggi le notizie significative sono sostanzialmente due.

La prima è che si comincia a dire “basta” all’irresponsabile campagna “anticasta”, cioè antipolitica, che da mesi ci vuole convincere che a governarci è un branco di ladri delinquenti buzzurri incapaci, capitati chissà come in parlamento, e per fortuna sono arrivati i professori universitari a salvarci (ma non ci avevano detto per mesi che erano tutti baroni, che passavano la vita a raccomandare amici, parenti, amanti, che in università si entra solo se raccomandati e i concorsi sono truccati e siamo gli ultimi al mondo, i cervelli che scappano e l’apocalisse che arriva? E questi qua dove si erano nascosti fino adesso, in una riserva indiana?)

Irresponsabile, la campagna “anticasta”, perché si è riusciti a delegittimare il cuore della democrazia, cioè il parlamento degli eletti, e questo è gravissimo, perché legittima forme di governo opache e non rappresentative, sostanzialmente non democratiche. Diversi gli articoli in giro, da leggere almeno l’intervista su “La Stampa” a Rosi Bindi , (difficilmente definibile berlusconiana) la quale, fra l’altro, spiega che i parlamentari italiani costano meno della media europea: se ci si dovesse adeguare all'Europa, insomma, costerebbero di più, e conclude “sotto attacco non sono questo o quel governo, ma genericamente il Parlamento e la politica. E così alla fine si indebolisce la vita democratica del paese”.

Insomma, attacco alla “casta” per infangare il puzzone (Berlusconi) e sostituirlo con tecnici immacolati, e poi, adesso, si cerca di correre ai ripari, ma ci vorranno anni per riparare i danni fatti da giornalisti come Stella&Rizzo (a proposito, mi piacerebbe sapere come si muovono questi due, in autobus e metropolitana, oppure, come qualche maligno mi ha spifferato all’orecchio, sono stati avvistati pure loro dentro le odiate macchine blu?)

Sono giudizi che cominciano a venire fuori, qua e là, in forme diverse, anche su Repubblica, dove Zagrebelski si preoccupa della crisi dei partiti.

Altrettanto interessante poi l’editoriale di Galli della Loggia oggi sul Corriere: si chiede se quanto sta succedendo in Italia sia veramente rispettoso della nostra Costituzione oppure no, a partire dalle iniziative di Napolitano (il vero leader della sinistra momentaneamente Presidente della Repubblica, ma questo lo dico io).

Chi decide se siamo in condizioni di emergenza tali da giustificare comportamenti che vanno al di là del mandato costituzionale?

Non sono questioni di lana caprina. Qua è in gioco la democrazia del nostro paese, stanno succedendo fatti poco comprensibili, siamo messi davanti a decisioni prese perché ci dicono che non se ne può fare a meno, ma siamo sicuri che è proprio così?

E il Corriere, che pure ieri ha pubblicato un secondo editoriale di Alesina e Giavazzi con molte critiche alla manovra, e oggi pure un pezzo di Battista in cui si dice che criticare Monti non è una perdita di tempo, e continua a pubblicare le invettive di Ostellino contro lo stato di polizia fiscale che stanno mettendo in piedi, insomma, tutto questo il Corriere lo fa perché vuole dimostrare di non essere schiacciato su Passera &Monti&C., oppure perché vuole prendere le distanze da qualcosa che non va?

la vera patrimoniale

E’ vero quel che ha scritto Antonio Socci oggi su Libero. Purtroppo.

Leggete tutto, perché il momento è veramente difficile, e mai come adesso bisogna stare con gli occhi bene aperti.

P.S. ho appena sentito parte della conferenza stampa sulle misure del governo Monti.

Quando potremo leggere nel dettaglio i provvedimenti, li commenteremo con più attenzione, ma per ora è bene mettere a fuoco almeno una cosa: la tassa più pesante è quella sulla casa, che va a colpire le famiglie, tutte. E’ questa la vera patrimoniale, la tassa sulla casa di proprietà con la RIVALUTAZIONE DEL 60% DEGLI ESTIMI CATASTALI.

Si sa, l’ottanta per cento degli italiani ha la casa di proprietà, i risparmi delle nostre famiglie vanno tutti lì. E molto spesso la seconda casa non è un bene di lusso, ma piuttosto la casa dei genitori ereditata, magari quella del paese di origine, dove non l’avresti mai comprata ma la tieni perché era dei tuoi.

Colpire la casa significa colpire le famiglie.

Le imprese non sono colpite dalle tasse, per cui i patrimoni della Marcegaglia e di Montezemolo, tanto per capirsi, non saranno tassati, perché i loro beni sono intestati alle loro imprese, che non sono colpite dalla manovra Monti.

Bisogna esserne consapevoli: vorrei proprio sapere dove stanno gli amici che si stracciavano le vesti per il fattore famiglia (quello che costando 16.9 miliardi, non lo poteva fare nessun governo, e quando lo chiedevano sapevano che la risposta poteva essere solo NO. Perché non lo chiedono più, adesso? Forse perché non devono più attaccare Berlusconi?).

Adesso però di proteste non ce ne saranno, vedrete.

Le famiglie pagheranno un prezzo altissimo, ma pazienza. Intanto, tutti questi soldi saranno amministrati da un governo di non eletti, sostenuti innanzitutto da chi ha protestato perché vuole cambiare la legge elettorale e mettere di nuovo le preferenze.

E quindi, chi ha sempre blaterato contro il parlamento dei nominati – così dicono – e  si è battuto a favore delle preferenze, e per il fattore famiglia, adesso si spella le mani, o al massimo tace vergognosamente, e se ne guarda bene dal protestare, di fronte a misure che penalizzano fortemente le famiglie, fatte da un governo mai votato da nessuno, ma nominato dal Presidente della Repubblica, neppure lui votato dal popolo direttamente.

P.P.S. e magari faranno anche l’ultima presa in giro. Magari faranno anche sconti sulle tasse per famiglie numerose. Nel senso che anziché pagare 1000, paghi 998 se hai tanti figli. Così ci sarà anche il solito utile idiota a ringraziare e sottolineare l’attenzione per la famiglia……

P.P.P.S.: con un editoriale a doppia firma, addirittura sulla Voce del Padrone, cioè il Corriere della Sera, oggi si protestava che la manovra aveva troppe tasse. E suggerivano di tagliare, per esempio, qualcosa dagli oltre trenta miliardi (si proprio trenta) di euro all’anno che lo stato dà alle imprese.

P.P.P.P.S.: capisco che non si possono tassare le imprese in un momento di crisi. Ma se a noi ci ammazzano di tasse, poi le imprese a chi vendono i loro prodotti?

P.P.P.P.P.S.: dopo la nausea della “sobrietà”, adesso non se ne può più di sentire “equità”. Ma, dico io, ci voleva un governo di professoroni per aumentare le tasse? Non ne erano capaci tutti, dico io? Bastava solo avere il sostegno della stampa, e del compagno Napolitano. Ma prima non si poteva, c’era Berlusconi. Adesso, invece, con tanta equa sobrietà, l’idea geniale: servono soldi? Giù con le tasse alle famiglie!