la montagna, il topolino e la benedizione del corrierone

La montagna che doveva essere l’incontro a Todi di tante associazioni cattoliche a discutere di politica ha partorito il topolino vecchio e scontato: “fuori Berlusconi, avanti un governo di larghe intese”, ossia un governo in cui entrino i principali partiti, tutti insieme amorevolmente. UDC e PD ringraziano.

Niente sui contenuti, nonostante il discorso introduttivo del Card. Bagnasco sia stato veramente strepitoso, di ampio respiro, e limpido in tutti i passaggi e nelle sue priorità. Introduzione del tutto ignorata.

Eppure era cominciata bene: le associazioni cattoliche che si occupano di lavoro si trovano per discutere e fare proposte in un periodo di gravissima crisi economica planetaria. Un’idea ottima, che però strada facendo è cambiata.

Insomma: hanno fatto un grande ambaradan per arrivare a un seminario a porte chiuse, su invito e senza giornalisti ad ascoltare (per parlare a tutti?!), stile comitato centrale del vecchio PCI,  strumentalizzando la benevolenza della Chiesa e i suoi appelli per una “nuova generazione di cattolici in politica” (se il nuovo che avanza è Bonanni, stiamo freschi) per un’operazione priva di contenuti e solo di bassa politica.

Che tristezza. Nell’editoriale degli amici di samizdatonline potete leggere un commento più articolato, e all'interno i  link ad articoli interessanti : Sandro Magister, Antono Socci che ieri ha “previsto” l’incredibile editoriale di oggi con cui Ferruccio de Bortoli, direttore del Corriere, invita esplicitamente  a buttar via l’era Ruini con tutti i valori non negoziabili compresi, per darci al sociale, con cui rimarremo felicemente minoranza, ma ci verrebbe consentito di occupare serenamente il nostro piccolo spazio pubblico, e magari una rubrichetta di ben diciotto righe a pagina 45, fissa, però, sul corrierone. Con tante pacche sulle spalle.